Ex arbitro Bertini: non avevo schede svizzere

Intervistato nel corso del programma Mattina Sport sul canale Raisport, l’ex arbitro Paolo Bertini ha voluto rilasciare alcune brevi dichiarazioni quando mancano poche ore alla sentenza per il processo penale con rito abbreviato in svolgimento a Napoli.

“Dire che mi è piaciuto bene poco di quello che è successo fin qui è naturale. Cosa mi aspetto? Mi aspetto dal processo di appello che vengano esaminate le carte che già sono a disposizione con maggiore serenità, in un processo con ventiquattro imputati non è semplice dare giusta attenzione ad ogni imputato”.

L’ex arbitro internazionale è imputato per associazione a delinquere, le accuse formulate nei suoi confronti sostengono che sarebbe stato in contatto con Luciano Moggi, a ridosso delle partite, attraverso dei cellulari forniti di schede telefoniche svizzere non intercettabili nel contenuto. “Con quei carteggi dimostrerò che non facevo parte di nessuna organizzazione e sinceramente sarebbe già sufficiente che la mia figura venga estrapolata da questa situazione. Le sentenze dicono qualcosa, dicono che ci sono state delle condanne. Sui presupposti nei quali sono state prese avrei anch’io molto da dire, lascio a persone più competenti di me di parlare di queste questioni. Schede svizzere? Non ho mai posseduto nessuna scheda svizzera” ha concluso Bertini.