Quando Boniperti regalò un righello a Dino Viola

Nella settimana dei centimetri e delle righe, torna alla mente un episodio analogo, che a distanza di più di 30 anni fa arrabbiare ancora tanti sportivi romanisti. Il 10 maggio 1981 infatti, allo stadio Comunale di Torino, andò in scena il match decisivo per il campionato fra Juventus e Roma, separate in classifica da un solo punto a vantaggio dei bianconeri.

La partita corse sempre sul filo della tensione, con risse fra giocatori e pochi tiri in porta, tanto che il direttore di gara Luigi Bergamo (diventato poi designatore) espulse Furino al 17° della ripresa per doppia ammonizione. Ma il momento clou della gara arrivò al 75°, quando su cross di Bruno Conti, Pruzzo colpì di testa in direzione di Turone che inzuccò alle spalle di Zoff. L’arbitro convalidò senza esitazioni , ma il suo guardalinee Sancini alzò la bandierina a segnalare la posizione irregolare del difensore giallorosso, tanto che Bergamo annullò il goal.

Il caso volle che quella domenica, a causa di uno sciopero, erano poche le telecamere Rai a lavorare ed in soccorso degli amanti della moviola e dei tanti appassionati, il giornalista Gianfranco De Laurentiis, grazie all’elaborazione al computer con un sistema chiamato Telebeam, affermò che il giocatore era in posizione irregolare di soli 10 centimetri, confermando l’operato dell’arbitro.

Alla fine del torneo la Juventus si aggiudicò il 19° scudetto con due punti di vantaggio sulla Roma e a dimostrazione dei toni stemperati dell’epoca, il presidente romanista l’ingegner Dino Viola dichiarò: “Questione di centimetri”. In risposta all’ironica affermazione, il suo collega juventino Giampiero Boniperti fece recapitare allo stesso Viola un righello di plastica, che fu respinto al mittente con la frase: “Serve più a un geometra come lei che a un ingegnere come me”.

 

IL TABELLINO

Torino, 10 maggio 1981

JUVENTUS-ROMA 0-0                                                                                                 JUVENTUS: Zoff; Cuccureddu, Cabrini; Furino, Gentile, Scirea; Marocchino (Verza 36′ s.t.), Prandelli, Causio, Brady, Fanna. All. Trapattoni.                                                         ROMA: Tancredi; Spinosi, Maggiora; Turone, Falcao, Bonetti; Conti, Di Bartolomei, Pruzzo, Ancelotti, Scarnecchia. All. Liedholm.

ARBITRO: Bergamo di Livorno.NOTE: ammoniti Marocchino, Scarnecchia, Turone, Conti, Fanna, Falcao, Pruzzo. Espulso Furino per doppia amm.

Marilungo: Grazie a tutti, non mollo e tornerò

Giovane e già fermo ai box per due volte consecutive, ciascuna per un periodo di sei mesi, dopo il primo responso che si è avuto in seguito all’infortunio di mercoledì scorso occorso a Guido Marilungo.

Ma dalle colonne dell’Eco di Bergamo ha voluto ringraziare i messaggi d’affetto che ha ricevuto nelle ore immediatamente successive all’episodio sfortunato “Ringrazio tutti, proprio tutti per le grandi testimonianze d’affetto che ho ricevuto. In particolare ringrazio il presidente Percassi e la sua famiglia per il modo in cui mi hanno fatto sentire atalantino. E io mi impegno sin d’ora a tornare in campo: ho la testa dura, non mollerò. Tornerò a vestire la maglia nerazzurra. E, se possibile, con ancora più grinta di prima. Abbraccio tutti”.

Calciopoli : Bergamo e Pairetto dovranno risarcire i danni

Stavolta è toccata alla Corte dei Conti intervenire in merito allo scandalo che colpì il mondo del calcio a tutti i livelli nel 2006. La sanzione stavolta è stata emessa nei confronti degli arbitri e dei loro diretti superiori, Bergamo e Pairetto, chiamati a risarcire la Federcalcio del danno d’immagine subito.

Si tratta di persone che erano già state condannate anche dalla giustizia ordinaria con una sentenza del Tribunale di Napoli del novembre del 2011. Ecco nel dettaglio le sanzioni:

Paolo Bergamo – 1 milione di euro
Pierluigi Pairetto – 800 mila
Innocenzo Mazzini – 700 mila
Tullio Lanese – 500 mila
Massimo De Santis – 500 mila
Tiziano Pieri -150mila
Salvatore Racalbuto – 150mila
Salvatore Dattilo – 50mila
Marco Gabriele – 50mila
Paolo Bertini – 50 mila
Gennaro Mazzei -30 mila
Stefano Titomanlio – 20 mila
Claudio Puglisi – 10 mila
Fabrizio Babini – 10 mila