Spagna-Portogallo: Del Bosque non teme Cristiano Ronaldo

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Questa sera la Donbass Arena di Donetsk sarà il teatro della prima semifinale di Euro 2012 ed i 22 attori protagonisti provengono tutti dalla penisola iberica. Solo alcuni tuttavia concorrono per l’Oscar: Cristiano Ronaldo in testa per i lusitani, da Xavi ad Iniesta per gli spagnoli, passando per Torres, sornione e spesso decisivo nelle gare importanti con la maglia della Roja.

Tra Spagna e Portogallo si contano 34 precedenti, in netto vantaggio restano le Furie Rosse: 16 vittorie contro 6, 12 i pareggi. La squadra di Bento è però imbattuta nei 2 precedenti delle fasi finali europee con i “cugini”: una vittoria (1-0 il 20 giugno 2004 a Lisbona, nel girone, rete decisiva di Nuno Gomes al 57′) ed un pareggio (1-1 il 17 giugno 1984 sempre nel gruppo di qualificazione, a Marsiglia, con gol di Sousa al 52′ e Santillana al 73′).

BORSINO SPAGNA – Del Bosque non teme unicamente CR7: nella conferenza stampa della vigilia fa notare che “il Portogallo non è soltanto Cristiano Ronaldo, specialmente in difesa loro hanno giocatori forti ed esperti, capaci di chiudere molto bene gli spazi”. Ovviamente il c.t. spagnolo è conscio delle capacità dei suoi, anche se non dà molto peso al pronostico. “Dobbiamo soltanto essere noi stessi, giocare come sappiamo”.
In attacco probabilmente partirà ancora Fabregas titolare, con Fernando Torres pronto a subentrare.

BORSINO PORTOGALLO – Ronaldo sa di avere un appuntamento con la storia; il suo Europeo è stato ed è in crescendo: dopo le prime due partite balbettanti, infatti, ha trovato reti e condizione, rispolverando la sua classe ed il suo strapotere fisico. “Mi sento bene – ha spiegato il capitano di Madeira – persa la prima partita, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo vinto tutte le altre. Questo dimostra il carattere del gruppo. Non sono sorpreso: sapevo che i goal sarebbero arrivati. Sono contento di essere riuscito ad aiutare la squadra”.

Ecco le probabili formazioni:

Portogallo (4-3-3): Rui Patricio, Pereira, Pepe, Alves, Coentrao; Moutinho, Veloso, Meireles; Ronaldo, Postiga, Nani.
Allenatore: Paulo Bento

Spagna (4-3-3): Casillas, Arbeloa, Ramos, Piquè, J.Alba; Busquets, Xabi Alonso, Xavi; Silva, Fabregas, Iniesta.
Allenatore: Del Bosque

Arbitro: Cüneyt Çakır (TUR)

Il Portogallo vince nonostante Cristiano Ronaldo

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Piovono fischi per Cristiano Ronaldo, a meno di un quarto d’ora dal termine, quando sbaglia l’occasione più netta – l’ennesima – della sua giornata. Storta, come l’esordio contro la Germania.

CR7 sembra soffrire la sindrome-Nazionale, come i colleghi illustri Messi e Ibrahimovic (anche se quest’ultimo almeno una rete l’ha messa a segno); si ostina, ci prova, corre ma sembra sempre una bomba che non vuole esplodere.

La gara andata in scena tra Portogallo e Danimarca ha altri protagonisti, meno mediatici ma molto più incisivi: dalla parte scandiva Bendtner (autore di una doppietta) e da quella lusitana Pepe, Helder Postiga e Varela, in ordine di marcatura.

A dispetto di un risultato da over, la partita non è stata bella, è stata solo emozionante. Le squadre sono apparse allungate e poco prudenti da subito, gli uomini di Paolo Bento sono riusciti a portarsi sul doppio vantaggio ma sono stati poi raggiunti a meno di dieci minuti dalla fine.

Sul filo di lana Varela ha chiuso i conti, con un bel sinistro solo toccato da Andersen.

Ora, aspettando Germania-Olanda di questa sera, Danimarca e Portogallo si trovano appaiate a 3 punti, insieme agli uomini di Loew.

DANIMARCA – PORTOGALLO 2-3 24’ Pepe (POR), 36’ H. Postiga (POR), 41’ e 81’ Bendtner (DAN), 86’ Varela (POR)