Tristezza per Ronaldinho: mi manca il Milan

El Gaucho  ha rilasciato un’intervista per l’inserto settimanale della Gazzetta dello Sport in cui ha dichiarato esplicitamente che il Bel Paese , ed in particolare il suo Milan, gli manca parecchio.

«In Italia ho lasciato molti amici. Tuttora ricevo messaggi e manifestazioni di affetto dai tifosi, tramite lettere, e-mail, Facebook. Pure dai dirigenti del Milan. Ho molta nostalgia di San Siro. Gli italiani sono sempre stati molto teneri e calorosi nei miei confronti. In passato ho detto che Allegri è bravo, ma mi trovavo più a mio agio con Leo? Aveva portato al Milan uno schema più simile al calcio brasiliano. Conosceva le mie caratteristiche e mi concedeva più libertà in campo. Perché ho lasciato il Milan? Volevo vincere qualcosa nel mio Paese. La mia amica Sara Tommasi ha detto a Berlusconi di riprendermi? Davvero? Non lo sapevo, giuro. Berlusconi? Non lo vedo da tanto. Quando ho incontrato Pato in nazionale gli ho chiesto notizie di Berlusconi e mi ha detto che stava bene. Mi ha fatto piacere saperlo. Milan in Champions? In un campionato combattuto come la Serie A è complicato arrivare tra le prime e c’è sempre la possibilità di restare fuori dall’Europa che conta».

Robinho fa la staffetta: tornerà per ripartire

Nel film Andata e ritorno, il regista Marco Ponti fa dire ad uno dei suoi personaggi: “Non importa quanto lontano vai, l’importante è saper fare ritorno a casa.” Anche se nella storia di Robinho la trama è più simile a quella della pellicola Prova a prendermi (visto che in tanti lo vogliono ma le sue pretese economiche sono troppo alte), è vero che dopo 8 anni trascorsi in Europa, il brasiliano non ha scordato la propria terra. Anzi, è pronto a riabbracciarla definitivamente.

ATTESO IL 30 – Tuttavia l’attaccante rossonero, per il momento, è costretto a tenere il biglietto aperto. Le trattative del Diavolo con Santos e Atletico Mineiro proseguono, ma per il momento Binho è atteso a Milanello per la ripresa degli allenamenti. Non sarà forse facile per lui sostenere ancora la saudade, ma i fatti dicono che è un tesserato rossonero. E il lavoro è lavoro. Il 30 dicembre quindi ritroverà i compagni, metterà la pettorina e agli ordini di Allegri scenderà sui campi del centro sportivo nel varesotto.

TRATTATIVE QUASI CONCLUSE – Galliani sembra in ogni caso molto vicino a chiudere l’affare con una tra Santos e Atletico Mineiro. In particolare il primo club, allenato da Ramalho, è in vantaggio perché ha una disponibilità economica superiore – anche se le richieste dell’ex Citizens sono da limare. Lo stesso a.d. di Via Turati ha detto: “Binho al Santos? Ci credo”. Le valigie restano piene e senza lucchetti, forse sarà lo stesso tecnico del Milan a tenerli nascosti, dal momento che non vorrebbe veder partire il talento verdeoro.

Ronaldinho non si ferma mai, nuovo ingaggio per lui


Cina, River Plate, Dubai, tutte destinazioni mancate e Dinho non ha fatto altro che spostarsi all’interno del suo paese.

Ebbene si, passata una settimana dalla sua scomparsa misteriosa e divorziato dunque dal Flamengo, il (ex?) campione brasiliano ha firmato un contratto di sei mesi, fino dunque alla fine dell’anno solare con l’Atletico Mineiro. L’annuncio è stato dato dal presidente del club Alexandre Kalil, che lo ha portato con il suo aereo privato a Belo Horizonte, dove è stato presentato ai suoi nuovi compagni ed alla stampa.

“Questa è una nuova tappa della mia vita – ha spiegato Ronaldinho -. Quello che c’è stato al Flamengo è passato. Sto programmando la mia storia nell’Atletico Mineiro. La mia testa pensa solo a giocare a calcio”. Potrebbe già debuttare in campionato contro il Bahia di Paulo Roberto Falcao, sempre che la forma fisica glielo consenta.