Moratti deferito: paga le accuse dopo Inter – Atalanta

E’ arrivato nel fine settimana la condanna per il numero uno nerazzurro Massimo Moratti. Il presidente è stato deferito dalla FIGC «per avere espresso, mediante le dichiarazioni pubblicate su organi di informazione, giudizi e rilievi lesivi della reputazione ed in particolare della buona fede e della imparzialità degli ufficiali di gara e, conseguentemente, della regolarità del campionato a causa dell’operato degli arbitri, cosi’ ledendo la reputazione degli Organismi operanti nell’ambito della Figc, nonchè il prestigio e la credibilità della medesima Istituzione Federale».

Per lo spareggio salvezza l’Atalanta recupera Cigarini

La vittoria di domenica scorsa in quel di Siena ha risollevato il morale e la classifica dei bergamaschi. Ora il match di domenica si presenta non decisivo ma importante. Saranno gli abruzzesi, al terzo cambio in panchina, a dover cercare a tutti costi la vittoria contro un gruppo che sta recuperando nei diversi reparti giocatori chiave.

Cigarini ha ripreso ad allenarsi con il gruppo e domenica contro il Pescara potrebbe tornare titolare e dovendo sostituire lo squalificato Carmona nel 4-4-2, assieme a Biondini sicuro titolare ci sarà dunque Cigarini o Radovanovic se il regista non sarà ancora al 100%.

I problemi rimangono in difesa, dove Bellini e Scaloni sono ancora alle prese con i loro acciacchi e anche stavolta saranno out. Nel ruolo di terzino destro sarà dunque confermato Raimondi. Da ieri la squadra di Colantuono è in ritiro a Zingonia: con la disputa di una partitella in famiglia,si sono fatte le prove generali della sfida con gli abruzzesi che si giocherà alle 12,30.

Lutto in casa Napoli: è morto a 87 anni Jeppson

E’ morto oggi a Roma Hasse Jeppson, 87 anni, attaccante svedese che gioco’ nel Napoli di Achille Lauro, del quale fu l’acquisto boom. Venne infatti ingaggiato, proveniente dall’Atalanta (27 matches e 22 reti), per l’allora stratosferica cifra di 150 milioni di lire: a causa dell’ingente somma pagata dal Napoli nel 1952, i tifosi partenopei lo ribattezzarono ‘o Banco ‘e Napule (il Banco di Napoli)’. Con la nazionale svedese raggiunse il terzo posto ai mondiali del Brasile nel 1950.

Con la squadra azzurra segnò 52 reti in 112 incontri, e poi concluse la carriera nel Torino, disputando la stagione 1956-57  con 19 presenze e 7 reti.

La notte di Zamparini

La sconfitta casalinga al Barbera contro una rivale per la lotta alla salvezza , ha portato scoramento nei tifosi rosanero, che intravedevano la luce dopo il pareggio, seppure rimontati allo scadere in quel di Cagliari. Ed ovviamente le voci di un esonero del tecnico Gasperini hanno preso subito a correre, ma il patron ha voluto far passare almeno una nottata ,come recito il comunicato apparso ieri in serata sul sito ufficiale.

Pur essendo consapevole della difficile situazione che la squadra sta attraversando, sono certo di avere una squadra forte che si salverà.
Prenderò una notte di riflessione per poter decidere ciò che è meglio per le sorti del Palermo.
Maurizio Zamparini

Il Livorno ricorda Morosini: amichevole con l’Atalanta Primavera

Giornata carica di ricordi quella che ieri il Livorno ha trascorso nella città orobica. Dapprima una visita al cimitero dove si trova la tomba di Piermario Morosini, portando un vaso di fiori rossi e un gagliardetto del Livorno. Poi nel pomeriggio gli amaranto hanno disputato un match amichevole con la rappresentativa Primavera dell’Atalanta sul campo di Osio Sotto, vincendo per 6-2.

Sempre ieri nella sede dell’associazione Calciatori a Vicenza il premio di studio “Piermario Morosini” è stato consegnato all’ex calciatore Bernardo Corradi. L’iniziativa è stata promossa da Aic e dall’Università di Parma e San Marino. Il premio ha come intento quello di  incentivare la formazione e lo studio di ragazzi che si siano distinti nello sport ma che intendano proseguire un percorso professionale oltre il calcio giocato, portando il nome di Piermario Morosini.

Doni: “non posso dire perché l’Atalanta continuò a pagarmi lo stipendio”

Tra i temi toccati da Presadiretta, il programma di Rai3 dedicato ieri sera al calcioscommesse in Italia ed Europa un capitolo interessante ha toccato l’Atalanta ed il suo ex capitano Cristiano Doni.
Sebbene non sia stata divulgata alcuna particolare novità rispetto a quanto già si conosce ed è agli atti della giustizia sportiva ed ordinaria, un capitolo interessante è stato quello un cui il giornalista inviato a Palma di Maiorca è riuscito a rintracciare ed interrogare Doni per capire come mai la società bergamasca, anche dopo che era scoppiato lo scandalo calcioscommesse, avesse continuato a pagare gli stipendi residui allo stesso calciatore.

Cremonese ed Ascoli, nelle medesime condizioni, si sono rifiutate di pagare lo stipendio dei propri calciatori finiti al centro dello scandalo e, in alcuni casi, le società stesse hanno vinto i ricorsi portati in tribunale dai giocatori. L’Atalanta questo non l’ha fatto, ha precisato il servizio.
Doni ha dribblato la domanda precisando: “Ora che sono qua e con le acque che in Italia si stanno calmando pensi davvero che verrei a dirti certe cose? Mi dispiace averti fatto fare il viaggio a vuoto ma mi sono rotto il c… di dire c…..e

Il giornalista ha inoltre cercato di rintracciare Luca Percassi e il dg Pierpaolo Marino, incrociato all’ingresso della sede della Lega Calcio con scarsi risultati “Il contratto di Doni? Perché non chiedete all’avvocato dell’Atalanta?” la dichiarazione sibilline del dirigente campano.

La trasmissione ha comunque messo anche in luce quanto, numeri alla mano, abbia fruttato alla società bergamasca la promozione in serie A nel campionato passato: “I diritti tv sono passati da 2 a 17 milioni di euro, le entrate degli sponsor da 2 a 5 milioni di euro e gli incassi dello stadio da 900mila a 2,8 milioni di euro“.

Numeri che dovrebbero far riflettere. Anche i tifosi dell’Atalanta.

Colantuono: sarà Dea fino al 2016

Buona notizia per il mister Stefano Colantuono: è arrivato infatti l’accordo con cui l’Atalanta si lega al tecnico che l’ha portata dalla Serie B e salvata con una pesante penalizzazione di sei punti a salvarsi nello scorso torneo fino al 2016.

Vine così prolungato il rapporto professionale, scadente il 30 giugno 2014, fino al 30 giugno 2016. Colantuono, romano classe 1962, ha guidato i nerazzurri già in passato dal 2005 al 2007, quindi, dopo le esperienze con Palermo e Torino, dal 2010 fino ad orai.

Ufficiale: Peluso alla Juventus in prestito

Visite mediche superate positivamente e foto di rito con il direttore sportivo Marotta fanno di Federico Peluso un giocatore della Juventus, seppure in prestito, per il proseguo ella stagione. Ecco il comunicato ufficiale apparso sul sito della società torinese: “Federico Peluso nella seconda parte della stagione in corso vestirà la maglia della Juventus. La società bianconera ha raggiunto con l’Atalanta un accordo per l’acquisizione a titolo temporaneo del difensore fino al 30 giugno 2013, con diritto di opzione per l’acquisizione definitiva”.

Il costo dell’operazione ammonta a 1,5 milioni di euro per il prestito con il riscatto obbligatorio fissato a 3,5 milioni. Il giocatore compirà 29 anni il prossimo 29 gennaio; ha già lavorato alle dipendenze di Antonio Conte quando il tecnico pugliese guidò i bergamaschi nella stagione 2009-10 per tredici partite.

Gabbiadini: la differenza la fa il carattere

Sul sito dei rossoblù felsinei, dopo la vittoria giunta in finale di partita contro l’Atalanta, Manolo Gabbiadini ha espresso il concetto chiave di come una squadra in grosse difficoltà di classifica abbia avuto la meglio contro una compagine coriacea come quella orobica: “Una grandissima gioia per il gol ma soprattutto per i tre punti, arrivati proprio nel finale di gara. Non montiamoci la testa ora, lunedì con la Lazio ci aspetta un altro incontro molto difficile ma dobbiamo continuare così. La differenza la fanno il carattere, la voglia e la grande compattezza di questo gruppo”.

Marilungo: Grazie a tutti, non mollo e tornerò

Giovane e già fermo ai box per due volte consecutive, ciascuna per un periodo di sei mesi, dopo il primo responso che si è avuto in seguito all’infortunio di mercoledì scorso occorso a Guido Marilungo.

Ma dalle colonne dell’Eco di Bergamo ha voluto ringraziare i messaggi d’affetto che ha ricevuto nelle ore immediatamente successive all’episodio sfortunato “Ringrazio tutti, proprio tutti per le grandi testimonianze d’affetto che ho ricevuto. In particolare ringrazio il presidente Percassi e la sua famiglia per il modo in cui mi hanno fatto sentire atalantino. E io mi impegno sin d’ora a tornare in campo: ho la testa dura, non mollerò. Tornerò a vestire la maglia nerazzurra. E, se possibile, con ancora più grinta di prima. Abbraccio tutti”.