Striscione choc in Israele: niente arabi in squadra, club condannato

Sabato alcuni tifosi del Betar Gerusalemmme hanno destato indignazione quando si sono resi protagonisti di una forma di protesta pesante contro l’annunciato ingaggio da parte del presidente Arkadi Gaidamak, imprenditore di origini russo-israeliane, di due giocatori Zaor Sereyev e Jibril Kedayev, entrambi musulmani e provenienti dalla Cecenia (Caucaso russo).

Gli ultras del Betar, secondo quello che riporta la stampa sportiva locale, hanno intonato cori anti-arabi (che la direzione dello stadio ha cercato di coprire diffondendo musica a tutto volume), esponendo due striscioni: «Betar pura per sempre» e «70 anni di principi», . Oggi il tribunale sportivo ha giudicato la squadra colpevole di quell’episodio e presto renderà nota la pena.

E Ronaldinho torna in Europa?


Dopo la rottura del contratto con il Flamengo, l’ex milanista sembrerebbe diretto verso il ritorno in Europa, addirittura con un club che potrebbe disputare la prossima Champions League.

Si tratta del Malaga, di proprietà degli arabi e seriamente intenzionati a creare una squadra che nel giro di pochi anni possa competere in campo nazionale ed internazionale.
Secondo il sito mercadofutbol.com, il club andaluso vuole proporrre all’attaccante brasileiro un contratto di due anni con stipendio fisso e l’aggiunta di premi in caso di vittorie.

Ronaldinho potrebbe allora dimostrare di non essere solo un fine giocoliere, ma ancora un campione a cui affidare le chiavi di una squadra importante.