Pippo Inzaghi: aspetto con calma l’occasione giusta

Messa in archivio l’esperienza di calcio giocato, Pippo Inzaghi si è tuffato a capofitto nel suo lavoro di tecnico degli Allievi Nazionali del Milan e tiene ben dritta la barra verso l’obbiettivo, quello un giorno di sedersi sulla panchina di un club professionistico senza però lasciar intendere nulla di preciso.

Intervistato a margine di un evento il bomber rossonero si è così sciolto:”Se avrò la grande opportunità, cercherò di sfruttarla al meglio, ma le cose fatte per gradi sono comunque le migliori. Mi auguro di arrivare ad alto livello, ma in questo momento non ci penso. Il mio segreto da calciatore è aver iniziato in Serie C, passando per la B e la A con l’Atalanta, prima di arrivare alla grande squadra con Juventus e Milan. Per cui, ho appena iniziato ad allenare e cercherò di portare avanti le mie idee  . La situazione attuale del Milan? Sono contento per l’esplosione di El Shaarawy. Adesso arriverà il momento difficile perché tutti si aspettano molto da lui, come è giusto che sia, ma è un ragazzo serio e che farà la fortuna dei rossoneri”.

Stramaccioni e il conto aperto con il Parma

Se fosse un film, sarebbe Fuori in 60 secondi: Nicolas Cage riesce a rubare 49 macchine in una notte, su 50 in totale. Quell’unica è il suo unicorno, il tallone d’Achille. Eleonore, una Shelby Gt 500. Cinema a parte, Strama non è un ladro d’auto, ma in comune con il protagonista della pellicola ha Eleonore; per lui fa rima con Parma. Gli emiliani sono il suo tabù personale, l’onta da lavare prima che diventi ossessione.

MALEDIZIONE GIOVANILE – Non solo Inter. Per il tecnico romano i gialloblù iniziano ad essere una spina nel fianco 5 stagioni orsono. Alla guida di una Roma Allievi farcita di “saranno famosi” (Florenzi e Bertolacci per esempio), inciampa per la prima volta al torneo dell’Arco di Trento: vince il Parma ai calci di rigore, conquistando l’accesso alla finale. Siamo nel marzo del 2008. Soltanto 3 mesi dopo, un rocambolesco 3-3 gli sbarra  la strada verso il match scudetto contro l’Inter di Destro e Obi; per affrontare i nerazzurri il buon Andrea avrebbe dovuto vincere, invece all’atto conclusivo approda l’Empoli. Pensate sia finita qui? Invece no, perché anche in sella alla Primavera di Moratti l’erede di Mourinho sbatte contro il muro emiliano. Nello scorso febbraio infatti, sono nuovamente fatali i rigori, questa volta però negli ottavi del Viareggio.

SCONGIURI E SOGNI CHAMPIONS – L’ultimo capitolo della personale battaglia tra il Parma e Stramaccioni è andato in scena in maggio al Tardini, quando i sogni di Champions nerazzurri s’infransero nel 3-1 finale. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: l’Inter se la sta cavando egregiamente in Europa League e questa sera, siamo certi, la banda del 36enne capitolino non vorrà essere da meno in campionato. La ghiotta possibilità di andare ad un solo punto dalla Juventus, è in grado di oltrepassare qualsiasi scaramanzia e scongiuro.

 

Pippo Inzaghi : ottimo esordio da mister

Ieri pomeriggio al Centro Vismara di Milano il Milan Allievi Nazionali ha esordito con un rotondo successo sul Bologna per 5-1. In panchina, emozionato come lui stesso ha confessato prima del match, Filippo Inzaghi, finora conosciuto come Pippo-Goal ma dai ieri è il Mister per tanti ragazzi di belle speranze.

In giacca nera d’ordinanza il neo allenatore Inzaghi ha seguito la partita spesso in piedi  indicando ai suoi in maniera molto esplicita le indicazioni tattiche. Già in vantaggio al primo minuto, il match alla fine del primo tempo sul 3-1 era già virtualmente chiuso. Nella ripresa altre segnature hanno dato alla sua prima vittoria un punteggio sonate; poi le parole rese ai cronisti hanno svelato le sue sensazioni.

“Sono contento per la prestazione dei ragazzi, mi ha fatto molto piacere l’affetto che la gente mi ha dimostrato. Pensavo che questa estrema attenzione nei confronti della gara potesse distrarre i miei giocatori, che invece sono stati bravissimi. Obiettivi? Se ho deciso di allenare è perché voglio vincere, ringrazio tutti i miei collaboratori che mi stanno accompagnando in questa avventura nuova per me e che mi hanno subito offerto grande disponibilità: mi ha fatto piacere sapere che anche Galliani abbia chiesto il risultato della nostra gara.”

Cristiano Lucarelli torna a Parma, sarà l’allenatore degli Allievi

Nel corso della conferenza stampa tenutasi allo stadio Tardini per presentare l’attività del settore giovanile l’amministratore delegato Pietro Leonardi ha cominciato con il presentare l’unica novità del settore tecnico, ovvero l’ex bandiera del Livorno ed in passato ex gialloblu , Cristiano Lucarelli, nuovo allenatore degli Allievi nazionali.

“Abbiamo dato seguito a quanto già annunciato l’anno scorso quando Lucarelli si trasferì a Napoli, ovvero che nel momento in cui avrebbe deciso di interrompere la carriera da calciatore ed iniziare quella da allenatore allora sarebbe tornato da noi. Questo è successo, lui ha superato i vari corsi da tecnico scegliendo questa strada e il Parma gli ha dato l’opportunità – e lui ci ha dato l’onore – di iniziare questa nuova avventura insieme. Siamo contenti perché oltre a stimare il professionista, lo stimiamo per l’impegno che ci sta già mettendo da tecnico ma anche da istruttore. Prima di tutto questo sia io che il presidente Ghirardi prima di tutto stimiamo l’uomo Cristiano Lucarelli e proprio per questo motivo non ci abbiamo pensato un attimo ad inserirlo nella nostra famiglia. Ci auguriamo che questo sia l’inizio di una straordinaria carriera, ancora migliore di quella che ha avuto da calciatore”.

Nelle prime parole da tecnico, l’ex bomber ha espresso quali sono le sue prime difficoltà da superare: “L’ostacolo più grosso è proprio parlare con ragazzi di 16 anni. Parlare con loro è diverso che parlare tra uomini, bisogna stare attenti a quello che si dice altrimenti si rischia di fare dei danni. Molti ragazzi vedono nell’allenatore, nell’istruttore, quasi un secondo padre con cui confidarsi, con cui parlare dei problemi della scuola, dei primi fidanzamenti, delle difficoltà con i genitori. Bisogna cercare di conoscere ogni ragazzo e capire di cosa ha bisogno”.