Confermata la stangata per il Napoli: -2 punti e 6 mesi per Cannavaro e Grava

Nessuna sorpresa nel processo per Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010. La Commissione disciplinare della Figc non fa sconti e la stangata per il Napoli giunge puntuale: due punti di penalizzazione alla società per responsabilità oggettiva, sei mesi di a Paolo e Gianluca per omessa denuncia. Tre anni e tre mesi di stop all’ex terzo portiere dei partenopei Matteo Gianello per tentato illecito.

DANNO E BEFFA PER Oltre alla mazzata, che ha ripercussioni sia in classifica ( la squadra di Mazzarri scende dal terzo al quinto posto a quota 31 punti) che per quanto riguarda l’organico, i campani devono mettere mano anche al portafogli: sono stati infatti inflitti 70 mila euro di multa, certamente De Laurentiis non pagherà volentieri. Tuttavia le decisioni della Disciplinare possono essere impugnate davanti alla Corte di Giustizia Federale; dovrebbe essere scontato il ricorso da parte del club.

MOTIVAZIONI – Nel dispositivo depositato, la Commissione Disciplinare della Figc spiega le ragioni che hanno portato alle condanne ascritte. In particolare, “viene riconosciuta l’attendibilità di Gianello“, le cui ammissioni vengono “recepite dall’ispettore in epoca non sospetta ovvero quando le indagini della Procura della Repubblica e della Procura Federale non erano ancora iniziate“. Inoltre “deve ritenersi accertato il coinvolgimento dei calciatori Cannavaro e Grava in considerazione dei particolari rapporti di familiarità di Gianello“. L’estremo difensore giocò con Grava e Cannavaro rispettivamente dalle stagioni 2005/2006 e 2006/2007. Pertanto ” è maturato il convincimento che i calciatori Cannavaro e Grava, contattati da Gianello, pur rifiutando l’illecito, abbiano omesso di informare tempestivamente la Procura federale. E’ confermata la violazione contestata dell’art. 7, comma 7, CGS”.