C’e’ qualcosa della pazza Inter nel titolo del Manchester City

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A Manchester, tra poche ore, molti tifosi potrebbero cantare: “Amalo, pazzo City amalo”. Non sarebbe una presa in giro, anzi, ci starebbe eccome; perché nel successo maturato ieri contro il QPR c’è stata quella follia pallonara che spesso ha accompagnato negli anni le imprese dell’Inter, e che due protagonisti dei Citizens hanno spesso contribuito a realizzare: Roberto e Mario .

Nella tradizionale sfilata a pullman scoperto, riservata ai campioni nazionali di mezza Europa, siamo sicuri che i due sentiranno in testa il motivetto nerazzurro. Perché qualcosa nel loro DNA parla di genio e sregolatezza e li segue dai tempi della Pinetina.

Il Mancio è riuscito a vincere una Premier che mancava dal 1968, arrivando appaiato ai “cugini” (89 punti a testa) ma con il vantaggio del doppio derby vinto. Il Bad Boy di casa nostra è stato forse più determinante fuori dal campo, ma reti importanti ne ha fatte e la sua maturazione potrebbe anche arrivare, prima o poi. Un po’ come questo scudetto, che sembrava ormai cucito sulle maglie di & C.

A sottolineare l’andamento anomalo e folle della stagione, ci pensa lo stesso allenatore di Jesi: “E’ fantastico vincere un campionato inglese, il massimo per un allenatore. E’ un titolo strameritato, siamo stati in testa 28 giornate, poi lo ha tenuto la vetta 7,8 domeniche, infine li abbiamo controsorpassati; che emozioni, mancava poco mi venisse un infarto.”

Sulla stessa linea Super Mario: “Siamo stati i più forti, abbiamo vinto perché siamo i migliori. Anche se qualcuno se la prende sempre e un po’ troppo con Balotelli, il mio futuro lo vedo solo qui. Sto bene al City.”

Parole che spengono le velleità del mercato estivo, che lo vorrebbe alla corte di Berlusconi. Ma è comunque presto, in tre mesi può succedere di tutto.

Mancini non perde tempo e manda un messaggio al proprietario del club: “Ora dobbiamo rinforzarci, per essere competitivi anche fuori dall’Inghilterra, vogliamo lottare per la Champions.” Chiarissimo, come sempre senza giri di parole.

La lista della spesa degli sceicchi è già ricca di possibili top player, da ad , passando per (che sembra aver declinato definitivamente le offerte della Juventus).

Oggi però Manchester, sponda azzurra, penserà solo a godersi la festa del suo pazzo City.