Euro 2012: Spagna-Italia 4-0. La cronaca di Calciatori.com

Lezione troppo severa per gli azzurri arrivati davvero stremati alla finale…

 

 

A pochi passi dal traguardo si spegne il sogno azzurro, e dopo Rotterdam 2000 bisogna accontentarsi ancora della seconda piazza. La si conferma meritatamente campione d’Europa a quattro anni di distanza da Austria-Svizzera 2008, un’impresa storica mai realizzata finora da alcuna nazionale.

Squadre al via con la Spagna a caccia del triplete (Europa-Mondo-Europa), l’ di una coppa che insegue che 44 anni: le due squadre si incontrano per la seconda volta dopo il debutto del 10 giugno nel Girone C, allora terminò 1-1. Prandelli ripropone Abate a destra al posto di Balzaretti, Del Bosque torna al modulo senza punte con Fabregas a dare fastidio ai nostri difensori. Si inizia con l’ un po’ in affanno sul palleggio insistito degli spagnoli: le prime conclusioni sono di un difensore, Sergio Ramos, che ci prova su punizione prima e con un colpo di testa su azione da corner subito dopo, per fortuna degli azzurri la palla termina sempre alta. Al 10’ la fitta serie di passaggi degli iberici porta alla conclusione potente dal limite Xavi, la sfera supera di poco la traversa. L’ fatica a tenere palla, e al 14’ la Spagna trova il meritato vantaggio: Xavi vede benissimo il taglio di Fabregas che passa alle spalle di Chiellini e dal fondo mette in mezzo per il comodo colpo di testa di Silva che anticipa Barzagli e mette in rete. Gli azzurri provano a reagire conquistando una serie di calci d’angolo che mettono apprensione a Casillas. Al 20’ finisce la partita di Chiellini nuovamente infortunato, al suo posto Balzaretti. Al 29’ finalmente un’azione pericolosa dell’ con palla a terra, De Rossi trova bene Cassano sulla sinistra, il milanista mette a sedere un difensore avversario ma il suo tiro da posizione defilata è bloccato senza problemi da Casillas. Ancora Cassano protagonista al 33’, servito da Pirlo stavolta il suo destro è più potente e crea problemi al suo ex compagno dei tempi del Real Madrid costretto al tuffo per respingere la minaccia. Nel momento in cui gli azzurri sembrano più in partita la Spagna trova il raddoppio al 41’: Jordi Alba sulla linea di centrocampo serve Xavi e si invola senza palla verso la porta, lo stesso Xavi gli serve un pallone col contagiri e il terzino iberico a tu per tu con Buffon non perdona, 2-0 e primo gol personale in nazionale per il neo giocatore del Barcellona. Prandelli manda subito a scaldarsi Motta e Di Natale, la reazione italiana è affidata a un bel destro di Montolivo da fuori che ha il torto di essere troppo centrale e dopo un minuto di recupero il portoghese Proença manda tutti negli spogliatoi. Alla ripresa del gioco c’è Di Natale subito in campo al posto di Cassano, ed è proprio dell’attaccante dell’Udinese il primo acuto al 2’, il suo colpo di testa su cross di Abate termina alto di poco; la Spagna però è ancora più viva e crea subito due pericoli alla porta di Buffon, sempre con Fabregas, e reclama giustamente un penalty per un netto tocco di mano di Bonucci su girata di testa di Sergio Ramos sul quale Proença e i suoi assistenti lasciano correre. Al 6’ ancora Di Natale imbeccato da Montolivo ha sul sinistro la grandissima occasione per riaprire i giochi, ma Casillas in uscita bassa gli nega la gioia del secondo gol agli spagnoli dopo quello del 10 giugno scorso. Al 12’ Prandelli si gioca l’ultimo cambio a disposizione, dentro Thiago Motta e richiamato Montolivo. Poco dopo è la volta di Pedro che entra sul terreno di gioco al posto di Silva, autore del primo gol. Ma la sfortuna si abbatte sull’, Thiago Motta 3’ dopo il suo ingresso in campo è costretto ad uscire per un infortunio muscolare, i cambi azzurri sono finiti e l’ultima mezzora vede gli spagnoli con la superiorità numerica oltre al doppio vantaggio, gara tutta in discesa per i campioni in carica. La Spagna amministra palla senza problemi, rallentando i ritmi di gioco e accelerando di tanto in tanto con improvvise fiammate che creano sempre pericoli. Nel finale c’è spazio anche per Torres, l’ è stremata e anche Balzaretti e Bonucci sono alle prese con problemi fisici, segno evidente della troppa fatica accumulata nell’ultima settimana, e a 7’ dal termine la Spagna arrotonda il punteggio proprio con il neo entrato Torres, che riceve da Xavi dopo un errato disimpegno di De Rossi e a tu per tu con Buffon trova il gol del 3-0. Dentro anche Mata al posto di Iniesta, e anche l’altro giocatore del Chelsea trova il gol al 43’ con un comodo tap-in su assist di Torres. Lezione troppo severa per gli azzurri comunque da applaudire per un Europeo più che positivo, la Spagna è più forte e si laurea campione d’Europa per la seconda volta consecutiva, assoluta dominatrice nel continente e nel mondo in questi ultimi quattro anni