Gioie e tormenti di Galliani, arriva Traore’ ma il sorriso e’ lontano

Adriano-Galliani

Il futuro rossonero è già qui. Dopo la delusione ancora calda per lo scudetto sfumato, ecco arrivare l’ufficialità della prima operazione di mercato. Il centrocampista del Nancy Bakaye ha da poco confermato ai microfoni di RMC che dalla prossima stagione sarà un giocatore del . “Sono contento di poterlo finalmente annunciare: vado a firmare per la società rossonera, è una sensazione incredibile. Firmo per uno dei club più grandi del mondo. Ci sarà grande concorrenza come è normale che sia, ma ci saranno anche gli stimoli per crescere ancora”. Adriano quindi, dopo l’ultima onta di uno stendardo bianconero piazzato proprio di fronte alla sede del Milan, può provare a distendere i muscoli del viso. Forse non arriverà ancora il sorriso, ma è un inizio.

L’atleta maliano, classe 1985, può vantare una discreta esperienza nei campionati francesi, dove esordisce con la maglia dell’Amiens nel 2004 (seconda divisione) mettendosi in luce con 106 presenze e 15 reti, sino alla stagione 2009/2010. Passa poi al Nancy, con cui sino ad ora ha disputato 71 gare realizzando 11 goals.

Veste dal 2009 anche la casacca della propria nazionale (21 gettoni e 2 centri) con la quale è arrivato terzo nell’ultima Coppa d’Africa.

Dotato di un fisico importante e di grande dinamismo, Traorè è cresciuto molto sul piano tattico (lo dimostra anche la miglior media goal degli ultimi 2 campionati) ed è in grado di garantire quella continuità di cui Allegri ha bisogno come acqua.

Certo non potrà bastare questa new entry per placare i malumori e le incomprensioni che da tempo serpeggiano nello spogliatoio rossonero; Galliani sa bene che è scontento delle promesse di mercato non mantenute (come riportato dalla testata svedese Aftonbladet) e che i suoi “mal di pancia” non sono mai un buon segno. Sa bene che il Barcellona vuole a tutti i costi e che serve un progetto concreto e ambizioso per convincerlo a restare a Milano. E sa fin troppo bene che non ama alla follia l’attuale tecnico. Insomma, l’a.d. del Diavolo non ha davanti a sé un’estate semplice, ma da buon dirigente navigato qualche asso nella manica potrebbe averlo: magari la carta vincente si chiama Mario , che ha lo stesso procuratore di Ibra (Mino ndr) e che potrebbe diventare rossonero proprio attraverso uno scambio che porterebbe il fenomeno svedese di nuovo alla corte di Mancini.

La strada è lunga, la passione del mercato è appena cominciata.