Alla scoperta di Llorente. Ha il pedigree da top player?


La pista appare sempre più calda in casa  con l’a.d. bianconero Marotta pronto a formalizzare un’offerta da circa 16 milioni di euro per il centravanti iberico. Ben sotto la clausola di rescissione di 36 mln di euro chiesta dall’Atheltic , ma la Juve vuole far leva sul fatto che il prossimo anno i baschi rischiano di perdere il loro bomber a parametro zero.

Classe ’85 dal gol facile. Snobbato dalla nazionale, poca esperienza a grandi livelli
Ma Fernando Llorente corrisponde effettivamente all’identikit del top player in grado di far fare il salto di qualità all’attacco della Juve? Centravanti classico, abilissimo di testa, maturato molto nelle ultime stagioni con l’apice raggiunto nell’ultima stagione corollata da 29 segnature tra Liga e coppe.
Negli ultimi 5 campionati è arrivato sempre in doppia cifra con una media di quasi 15 gol l’anno e un picco di 18 gol nella Liga 2010-2011. Da sempre legato a doppio filo all’Athletic Bilbao e protagonista a livello internazionale nell’ultima Europa League, mentre in nazionale non ha mai trovato un posto da protagonista.
L’amore con la nazionale non è mai scoppiato con in totale solo 20 presenze (7 gol) e l’ultimo europeo vinto dalla passato malinconicamente in panchina con Vicente del Bosque che non lo ha mai impiegato preferendogli un Torres ormai da tempo in crisi d’identità o attaccanti occasionali come Fabregas.
Infine, altro punto di incognita il difficile ambientamento alla Serie A dei calciatori spagnoli, spesso incapaci di adattarsi al diverso ritmo e stile di gioco rispetto alla Liga. Da Mendieta a De la Pena, passando per Josè Mari e Farinos, sono molti gli esempi di top player spagnoli arrivati a suon di miliardi che non sono riusciti a sfondare in Italia.