Scandalo Copa Sudamericana: il Tigre denuncia aggressione e si ritira

Finale incandescente al Morumbì di per il match di ritorno della finale di far la squadra di casa ed il , squadra della periferia di Buenos Aires. Dopo il pareggio a reti inviolate dell’andata, tutto era ancora da decidere nei 90 minuti in terra paulista.

Purtroppo gli spettatori hanno potuto assistere solo alla prima frazione di gioco, perché al fischio di metà partita si scatenava l’inferno sul terreno di gioco: inseguimenti stile Far West fra i giocatori, spintoni ed anche qualche pugno.

Ma il peggio sarebbe avvenuto negli spogliatoi: una presunta subita dagli argentini da parte del personale di sicurezza brasiliano li ha convinti a non ripresentarsi per la disputa della seconda frazione. Così, Dopo oltre mezz’ora di attesa, l’arbitro cileno Enrique Osses decretava la fine dell’incontro e consegnava il titolo al San Paolo, che fin li conducevano per 2-0 grazie ai gol di e Osvaldo.

L’accusa degli argentini sono gravi e nette: “Ci hanno pestati e minacciati con una pistola” mentre la Policia Militar rispedisce le colpe al mittente: “sono stati gli argentini a provocare per primi”.