Zidane padre: non faccio raccomandazioni per mio figlio nel Castilla

enzo zidane

Zinedine è stato un grande campione degli anni Duemila e smessi i panni da calciatore, è rimasto nel grande circo del pallone iniziando una carriera da allenatore. Da subito la possibilità di sedersi sulla panchina del , la squadra B del Real Madrid che attualmente milita in Segunda Division spagnola, equivalente della nostra Lega Pro. E le circostanze hanno voluto che  il figlio, Enzo, avesse l’onore di entrare nel vivaio dei blancos fino a giungere appunto, alla squadra B.

Di padri – figli in campo c’è se sono già stati di precedenti, come non ricordare ad esempio Maldini , Cesare e Paolo, ai tempi della nazionale in Francia 98, ma in quel caso si parlava di un grande campione, che ha corso sulla fascia sinistra del Milan e dell’Italia per almeno 15 anni. E per smontare qualunque ipotesi di favoritismo nel confronto del figlio, Zidane padre ci ha tenuto a precisare che il figlio Enzo si è “sudato” le attuali sette presenze da titolare.

“E’ difficile a dirsi, ma nello spogliatoio mio figlio Enzo, è uno come gli altri della squadra”, ha dichiarato Zizou a L’Equipe. “Poi a casa, torna ad essere mio figlio, ma nel club lo tratto come uno qualunque. Io sono esigente e forse, anche più duro nei suoi confronti, ma so che ha molto da dare in campo”.  Ed ha chiosato, “Enzo gioca di più perché se lo merita”, parole necessarie per spegnere sul nascere qualunque possibile polemica”.