Il fisco negli spogliatoi sembra non essere gradito

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Uno dei reati che continua a tormentare i giocatori delle grandi squadre è la frode fiscale.

In questi ultimi anni le regole fiscali sembrano infatti non essere affatto osservate dai campioni del gioco più popolare al mondo

Dopo il famosissimo caso dell’argentino Lionel , che come ricordiamo era stato accusato di frode fiscale per 4,1 milioni relativa agli anni 2007, 2008 e 2009, i riflettori Amministrazione finanziaria spagnola sembrano essere puntati sempre in terra blaugrana.

Si tratta dell’argentino Javier Mascherano, compagno di squadra di Lionel Messi sia nel club che in nazionale,  accusato di non aver dichiarato entrate per 1,5 milioni relative agli anni 2010 e 2011.

Mascherano non ha, comunque, contestato i dati forniti dall’ Agenzia delle Entrate spagnola e ha scelto di pagare il debito rivolgendosi ai suoi consulenti.

Il calciatore infatti ha già saldato la somma richiesta ed ha inoltre aggiunto 200mila euro di interessi. Inoltre, a breve dovrà comparire in tribunale dove saranno i giudici spagnoli a prendere la decisione.

La somma frodata da Masquerano ammonta ad un totale di 1.556.729 di euro, relativi a due anni (2010 e 2011), a causa di due strutture societarie che il calciatore ha creato in Portogallo, a Madeira, e nella famosisima città della Florida, Miami.

A colpire ancora una volta il sono i calciatori che tra frode ed evasione fiscale sembrano non accettare le regole.

Autore: Giovanni Arcuri