Euro 2012: inno ufficiale degli europei in Polonia-Ucraina

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Sono trascorsi ormai più di tre anni dalla rassegna calcistica di Euro 2012 che si svolse in Polonia – Ucraina. A realizzare l’inno ufficiale della manifestazione continentale fu chiamata Oceana Mahlmann, nota anche semplicemente come Oceana, cantante tedesca di origini martinicane. La canzone, dal titolo Endless Summer (L’estate infinita), ebbe un video girato a Varsavia, davanti allo Stadio Nazionale e nel centro storico.

 

Balotelli-mania anche in Germania!

Nonostante SuperMario Balotelli li abbia eliminati dall’ultimo europeo con una doppietta, i tedeschi l’hanno presa bene.Il quotidiano popolare Bild ha lanciato adesso un concorso fotografico all’insegna dello slogan: “Fateci il Balotelli!”. I lettori, ma anche le lettrici, sono invitati ad inviare una loro foto, il più possibile originale e divertente, mimando la posa del centravanti azzurro.

Europei 2012, su Facebook vincono i tifosi tedeschi, italiani secondi

 

 

Tedeschi sconfitti sul campo dagli Azzurri ma vincenti sul web. Il bilancio dell’Europeo 2012 vede infatti i tifosi tedeschi in prima fila a seguire le vicende della propria nazionale, seguiti da quelli italiani e al terzo posto i grci. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da LEWIS PR e Statilizer che ha rivelato che la nazionale tedesca ha registrato sulla pagina Facebook ufficiale il maggior numero di interazioni. Deludenti a sorpresa risultati ottenuti dalla nazionale Campione d’Europa, la Spagna, relegata al tredicesimo posto in termini di coinvolgimento dei propri tifosi sul social network. Interessante notare come il Portogallo, arrivato fino alle semifinali, risulti il meno seguito, ma parallelamente la sua stella Cristiano Ronaldo sia il più seguito tra i singoli giocatori.

LEWIS PR, agenzia di comunicazione digitale, insieme a Statilizer, il tool di analitica per Facebook, ha analizzato il numero di sostenitori che le squadre nazionali e i principali giocatori di Euro 2012 riescono a raggiungere attraverso le proprie pagine fan.

 

Diversi i cambiamenti rispetto ai dati raccolti prima dell’inizio del torneo, a testimonianza dell’importanza dei risultati ottenuti sul campo dalle varie nazionali nel trainare l’interesse sul web. Se agli inizi di giugno l’Olanda si giocava il secondo gradino del podio, a partite finite gli olandesi risultano in decima posizione nella classifica RER (Real Engagement Rate), che si basa sulla media delle interazioni dei fan sulla pagina ufficiale di Facebook. Anche la Russia, nazionale favorita sul social network prima che iniziassero gli Europei, crolla al sesto posto. A sorprendere positivamente è il risultato ottenuto dalla nazionale greca, che a fine gara si è piazzata terza nella classifica RER.

 

Ronaldo si conferma il più seguito dai fan su Fb

Pressoché invariata invece la classifica dei giocatori: Cristiano Ronaldo tiene stretto il suo primo posto, seguito dal centrocampista spagnolo Iniesta e poi Ozil, Casillas, Rooney e Benzema. Per quanto riguarda i nostri azzurri, se prima Marchisio sfiorava il podio grazie a una community molto coinvolta, dopo la competizione europea registra un deludente settimo posto.

 

“E’ interessante come alcune squadre e giocatori abbiano migliorato la modalità  d’interazione con la propria community di Facebook nel corso della competizione”, ha commentato Chiara Morelli, Head of Accounts di LEWIS PR Italy. “Al contrario – aggiunge – molte grosse realtà hanno registrato un netto peggioramento. Di fatto, questo si traduce in un’opportunità persa per incrementare il numero di fan sulla propria fanpage. Il social network ha dimostrato di essere una piattaforma eccezionale per entrare in contatto con la community”.

Chiellini a riposo per almeno 1 mese: salterà la Supercoppa

Non bastano gli strascichi morali legati alla sconfitta nella finale degli europei. Ora si deve pure fare la conta dei danni fisici legati ad una partita iniziata sotto i cattivi auspici e terminata addirittura peggio.

Chi porterà a lungo conseguenze della notte di Kiev è senza dubbio Giorgio Chiellini: il difensore uscito anzitempo nella finale tra Spagna e Italia per un infortunio muscolare dovrà rimanere a riposo tra i 35 e i 40 giorni.

Un periodo che mette a rischio la preparazione per il campionato 2012/2013 e che rende il calciatore indisponibile per la Supercoppa italiana che si giocherà a Pechino nella seconda metà di agosto contro il Napoli.

Chiellini è stato sottoposto a esami specialistici e la diagnosi parla di una lesione di 1° e 2° grado al gemello mediale del polpaccio sinistro.

L’indisponibilità del centrale nazionale spiana la strada al debutto fin dalla prima partita ufficiale di Lucio in bianconero: niente male per chi, fino a poche settimane fa, era destinato regolarmente alla panchina dei rivali dell’Inter.

E adesso arrivederci a Francia 2016!

Calato il sipario sull’edizione del 2012 organizzata dal binomio Polonia – Ucraina, la massima rassegna continentale per nazioni vedrà la luce fra 4 anni in Francia, con una novità. Le nazioni partecipanti passeranno dalle attuali 16 a 24, allungando il torneo di una settimana e con 20 incontri in più.
La decisione era stata ratificata nel 2008 dal Comitato Esecutivo Uefa, per espresso volere del Presidente Michel Platini che ha sempre manifestato l’intenzione di estendere il più possibile i confini geografici calcistici nelle diverse rassegne.

In questo senso era stata presa anche la decisione di  rivoluzionare il meccanismo dei preliminari di Champions League, in modo da privilegiare le squadre vincitrici dei tornei nazionali di seconda fascia rispetto alle terze e quarte classificate di Inghilterra, Spagna, Italia e gli altri campionati di vertice.

L’allargamento permetterà ai piccoli Stati, specialmente dell’Est, di avere una chance ulteriore per competere ai massimi livelli e ed il parere di Le Roi Michel è molto chiaro in proposito: “Credo che l’Europa abbia i mezzi per proporre 24 squadre di alto livello. Quando una federazione nazionale partecipa a un torneo è orgogliosa di farlo e può sfruttare l’occasione per promuovere il calcio, per favorire la crescita della propria nazionale e anche quella dei propri giovani calciatori”.

Per le nazioni “storiche” l’ammissione alla fase finale sarà poco più che una formalità; al termine dei giorni di qualificazione, passeranno le prime e anche le seconde, e saranno addirittura le terze ad andare ai play-off.

Bisognerà vedere se cambieranno i favoriti rispetto a questa edizione: le Furie Rosse appaiono per il momento imbattibili, vedremo fra quattro anni, con un Mondiale a separare i tornei.