Catania – Inter: super rimonta nerazzurra!!! I commenti dei due tecnici

I commenti dei tue tecnici ai microfoni di Sky dopo il fischio finale.

Stramaccioni: “Siamo partiti malissimo, complice anche un ambiente pazzesco allo stadio. Il Catania è partito bene, noi abbiamo commesso un gravissimo errore sui due gol subiti. In un momento come questo, se la squadra non avesse avuto un suo spessore, sarebbe stata durissima. L’errore di Juan Jesus? Mi piace sottolineare l’altra faccia della medaglia: è giovane e nel secondo tempo ha recuperato benissimo e ha reagito alla grande, dimostrando grande carattere. Vittoria importantissima perché ottenuta contro la squadra più in forma del campionato, in più non so quanti avrebbero scommesso su di noi all’intervallo. Nella parte finale del primo tempo avevamo avuto una piccola reazione, nella ripresa abbiamo messo tutto quello che avevamo”.

Maran: “Dovevamo tenere di più il pallone e non ci siamo riusciti per il ritorno dell’Inter. Abbiamo sempre cercato di chiudere la gara e non siamo stati fortunati: abbiamo avuto le occasioni ma poi loro hanno trovato il 2-1. Probabilmente non meritavamo di uscire sconfitti, la gara della mia squadra è da incorniciare. Palacio ha fatto una buona prestazione, noi abbiamo sbagliato a lasciare il pallino del gioco all’Inter: abbiamo sempre cercato di sfondare e loro hanno mantenuto le forze per ribaltare il risultato. In occasione dei gol subiti non abbiamo fatto benissimo in fase difensiva: quando trovi degli attaccanti che si muovono in un certo modo, non è facile non concedere qualcosa. Potevamo fare qualcosa in più, dovevamo essere più bravi a chiudere la partita con il terzo gol e a non subire così”.

Zenga si divide fra i due suoi amori

Domenica pomeriggio al Massimino di Catania si incontreranno le due squadre che hanno fatto grande Walter Zenga, come giocatore e come portiere. Per Inter e Catania è una sfida che può dire molto in termini di classifica, aprire le speranze ad un traguardo europeo, obbligatorio per l’Inter, sognato peer gli etnei.

Ha dunque voluto fare un pronostico, forse scaramantico, pubblicato sulle colonne della Gazzetta dello Sport: «Da interista non ho mai pensato che l’Inter non possa vincerle tutte. Però il Catania gioca bene, lì sono sereni, preparati, forti. Probabilmente come ogni tifoso interista, oggi, faccio fatica a dire “Vince l’Inter”. Quindi… mando in corner: spero che a fine anno entrambe possano trovare quel che cercano, ovvero Champions ed Europa League. Handanovic e Andujar? Samir è potenzialmente uno dei migliori portieri al mondo. Ottima scelta. Andujar? E’ l’Handa del Catania ed è una grande scommessa vinta».

Marchese: il Catania comunica che sta trattando con il Genoa

Le voci che volevano il difensore del Catania lasciare la Trinacria per salire in riva al Mar Ligure, sponda Genoa, sono ora ufficiali.Al termine dell’Assemblea di Lega, il numero uno del club Pulvirenti ha infatti dichiarato:

“Davanti in classifica abbiamo squadre molto più blasonate del Catania, ma la graduatoria dice che dobbiamo crederci al sogno europeo. Lo spero sia per i tifosi che per la città, ma, naturalmente sarà il campo a decidere. Il Genoa ci ha comunicato ufficialmente la trattativa con Marchese, come da regolamento. Questo non significa che Marchese abbia già firmato, vedremo nei prossimi giorni. Con Agnelli ci siamo chiariti, sono cose che capitano, non c’è mai stata guerra contro di noi”.

Catania, binocolo puntato sull’Europa

Conferenza stampa per il centrocampista del Catania Lucas Castro che di fatto vede con il club etneo le porte aperte verso il traguardo europeo, impensabile ad inizio anno ma ora sempre più concreto.

“Per me sarebbe molto importante arrivare ad un piazzamento europeo e giocarci una coppa internazionale. Per un giocatore è molto importante, anche per la società è molto importante. Io ci credo? Stiamo bene, ma non voglio dire niente per scaramanzia. Nello spogliatoio, ora che siamo arrivati a questo punto, già che siamo qua, sappiamo di dover fare ancora di più. Vogliamo fare più di quello che abbiamo fatto. Ora non dobbiamo mollare, dobbiamo andare avanti e oltre per mirare sempre a più cose. L’obiettivo ora è andare più in là possibile, questo è l’obiettivo. Se la squadra vince, questo è l’importante. Ora puntiamo le squadre direttamente sopra di noi per inseguire posizioni ancora più in alto”.

E poi apre una parentesi circa il rapporto con il tecnico trentino Maran, alla sua prima esperienza nella massima serie. “Maran mi dice che devo aiutare maggiormente la squadra durante la fase difensiva. Davanti mi vede bene, ma manco un pochino per quanto riguarda la copertura. È bello giocare in un ambiente dove lo stadio è sempre pieno, questo ci aiuta abbastanza. In casa è pieno, come accade in Argentina. Qui è più complicato seguire la tua squadra in trasferta, devi prendere l’aereo. In Argentina tante squadre sono a Buenos Aires e ci arrivi facilmente con l’automobile in gran parte dei casi”.

Napoli – Catania: per la storia è decisamente 1 fisso

Undici volte napoletani e catanesi si sono affrontati sul terreno del San Paolo, con nove vittorie casalinghe contro una sola degli etnei e ed un pareggio, arrivato l’anno scorso per 2-2, quando gli uomini di Montella recuperarono in extremis dopo un doppio svantaggio.

Ben 19 i goal segnati dai partenopei contro i 5 rossoblù; entrambe le squadre prediligono i secondi 45 minuti per andare in goal, 8-11 e 2-3 i rispettivi bilanci fra i due tempi.

L’ultima vittoria del Napoli ci porta alla stagione 2010-11, quando arrivò alla 26esima per 1-0 (Zuniga) la vittoria marchiata partenopea mentre  il Catania vinse nel lontano 1960-61 per 1-0 con goal di Morelli.

 

Catania sogna l’Europa, prima però servono i 50 punti

Pablo Alvarez, difensore argentino del Catania, intervistato dal quotidiano La Sicilia, ha fissato gli obiettivi degli etnei a breve scadenza: «Dobbiamo arrivare al più presto a 50 punti. Mi sembra che i tempi siano maturi per alzare l’asticella. Questa squadra ha le possibilità per farlo. Di certo c’è che siamo una grande squadra, un bel gruppo e che lo dimostriamo ogni domenica. Noi sappiamo di essere sulla buona strada. Adesso dobbiamo continuare così, lottare tanto e proseguire in questo cammino. Ovvio che è importante vincere senza non prendere gol: aumenta la fiducia e si lavora meglio».

Il Catania non ha mai vinto a Genova tranne….

Il numero di match disputati nel campionato di Serie A tra Genoa-Catania, è pari a 10. In totale sono stati segnati 21 goal. I genoani hanno raccolto ben 6 vittorie contro 1 sola degli ospiti, peraltro giunta a tavolino per invasione di campo dei tifosi di casa per 0-2 nella stagione 1963-64, mentre in tutto i pareggi sono 3. La vittoria più larga dei rossoblù arrivò nella stagione 1962/1963, giornata numero 24 valevole per il girone di ritorno quando vinsero per 4-1.

Complessivamente nell’incontro Genoa-Catania sono stati messi a segno 21 goals, con un netto bilancio di 17-4 per i padroni di casa. L’ ultima vittoria del Genoa risale alla giornata 4 della stagione 2011/2012 e finì con il punteggio di 3-0 (doppietta di Palacio e rete di Constant).

Serie A: i numeri della giornata

Giocate sabato:

Alle 18.00: Bologna-Chievo 4-0 (13’pt Kone, 44’pt Gilardino, 14’st Gilardino, 43’st Gabbiadini)

Alle 20.45: Inter-Pescara 2-0 (30’pt Palacio, 9’st Guarin)

Giocata domenica alle 12.30:

Torino-Siena 3-2 (5’pt Brighi, 12’pt Reginaldo, 38’pt Bianchi, 46’pt Cerci, 30’st Paolucci)

Giocate domenica alle 15.00:

Cagliari-Genoa 2-1 (3’st Pisano, 10’st Sau, 37’st Conti)

Catania-Roma 1-0 (16’st Gomez)

Lazio-Atalanta 2-0 (22’st Floccari, 32’st aut. Brivio)

Napoli-Palermo 3-0 (30’pt Maggio, 34’pt Inler, 28’st Insigne)

Parma-Juventus 1-1 (7’st Pirlo, 32’st Sansone)

Udinese-Fiorentina 3-1 (20’pt aut. Brkic, 47’pt rig. Di Natale, 21’st Di Natale, 22’st Muriel)

Giocata domenica alle 20.45:

Sampdoria-Milan 0-0

Classifica:

Juventus 45; Lazio 42; Napoli 40; Inter 38; Fiorentina 35; Roma 32; Milan 31; Udinese e Parma 30; Catania 29; Chievo 24; Torino 23; Atalanta 22; Bologna e Sampdoria 21; Pescara 20; Cagliari 19; Genoa 17; Palermo 15; Siena 11.

Classifica marcatori:

Cavani 16; El Shaarawy e Di Natale 14; Klose, Lamela e Osvaldo 10; Gilardino, Jovetic, Milito e Pazzini 8; Denis, Sau, Hernanes, Hamsik e Bianchi 7

 

La ventesima giornata di A: Juventus attesa alla trappola Tardini

La ventesima giornata di serie A, prima del girone di ritorno, proporrà diverse sfide interessanti: tra le squadre di testa, Juventus, Roma, Fiorentina e Milan sono attese da trasferte insidiose, mentre appare più agevole il compito di Lazio, Napoli e Inter, impegnate in casa contro avversari in lotta per la salvezza.

Zero sconfitte interne e tre vittorie nelle ultime tre partite. Sono i numeri con cui il Parma di Roberto Donadoni si presenta alla sfida di domenica del Tardini contro i campioni d’Italia, la Juventus che, se in Tim Cup mercoledì ha avuto ragione del Milan dopo i supplementari, in campionato deve dimostrare di aver smaltito le scorie dell’inopinata sconfitta con la Sampdoria di domenica scorsa. Non sarà facile, in una sfida da sempre sentitissima nella città ducale, in cui torna per la prima volta da ex Sebastian Giovinco. Dall’altra parte Amauri, che dopo aver deciso la sfida con il Palermo vuole bissare il classico “gol dell’ex”.

Allo stadio Olimpico di Roma, la Lazio di Petkovic cerca il quattordicesimo risultato utile consecutivo contro l’Atalanta. I bergamaschi hanno costruito la loro buona classifica in casa, mentre fuori dalle mura amiche dell’Atleti Azzurri d’Italia fanno sempre fatica ad imporsi, avendo ottenuto solo 8 punti, al pari del Cagliari in piena zona retrocessione. Insomma, i capitolini a meno di sorprese dovrebbero almeno continuare nella striscia positiva che sta caratterizzando questa loro ottima parte di stagione. Cerca continuità anche il Napoli, che al San Paolo ospita un Palermo alla disperata ricerca di punti. Dopo la tripletta segnata alla Roma, Cavani proverà a segnare altri gol per allungare in classifica marcatori, una graduatoria in cui il bomber uruguayano è passato al comando proprio domenica sera, mentre Gasperini cerca ancora la prima vittoria esterna del suo Palermo.

Se rischia la Juventus a Parma, si può dire altrettanto della Fiorentina, che a Udine si troverà di fronte una squadra in ripresa e galvanizzata dal clamoroso 3-0 rifilato all’Inter la scorsa settimana. La formazione di Montella invece è chiamata a riscattare l’altrettanto clamoroso 0-2 interno subito al Franchi dal Pescara: se, a detta dell'”Areoplanino”, la prestazione è stata soddisfacente, certamente il risultato dovrà essere diverso. Proprio Inter e Pescara si sfideranno nell’anticipo serale a San Siro: non sarebbe stato semplice per i ragazzi di Stramaccioni avere ragione degli abruzzesi, a cui sembra aver fatto decisamente effetto la cura Bergodi, neanche in tempi normali: figuriamoci ora, in un momento molto nero e poco azzurro per l’Inter, con quattro sconfitte nelle ultime otto gare e il fantasma di Snejider che agita il mercato.

Trasferte difficili anche per Roma e Milan: la squadra di Zeman è attesa dal Catania, in un campo mai semplice come il Massimino, mentre il Milan sarà ospitato domenica sera dalla Sampdoria, che cercherà un’altra impresa dopo il successo in 10 contro 11 dello Juventus Stadium. Partite e impegni che nascondono più di una trappola alle due inseguitrici del gruppo di testa.

In zona salvezza, ha già il sapore di spareggio la sfida a tinte rossoblù tra Cagliari e Genoa: Delneri cercherà a Is Arenas la seconda vittoria esterna della propria gestione, mentre i sardi vogliono evitare l’ennesimo ko consecutivo: anche il Bologna, in casa contro il Chievo sabato alle 18, ha come obiettivo quello di rialzarsi dalle sabbie mobili della graduatoria. Chiude il quadro della giornata Torino-Siena, in programma domenica all’ora di pranzo: quasi un ultimo appello per i toscani di Iachini, al momento lontani sei punti dalla salvezza. Il Torino, così come il Chievo a Bologna, proverà a guadagnare altri punti per rimanere tranquillo in classifica.

 

Junior Tim Cup 2013: dagli oratori agli stadi di A

È stata presentata ieri, nella sede della Lega Calcio a Milano, la nuova iniziativa per i giovani calciatori del nostro Paese: la Junior Tim Cup 2013.

Si tratta di un torneo di calcio a 7, nato dalla collaborazione tra Tim, Lega Serie A e Centro Sportivo Italiano, a cui parteciperanno squadre formate dagli oratori delle 16 città in cui si giocano le partite del campionato di serie A. Alcune delle sfide tra queste squadre under 14 si giocheranno proprio negli stadi che ospitano i match di campionato, come la prima partita, che si giocherà il 2 febbraio allo stadio San Paolo prima di Napoli-Catania. Le fasi finali, invece, si giocheranno a fine maggio all’Olimpico di Roma, nei giorni che precederanno l’ultimo atto della Tim Cup.

I finanziamenti per il torneo saranno attinti, in parte, anche dai proventi delle multe comminate in stagione dal Giudice Sportivo ai tesserati e alle società, che comunque contribuiranno a sostenere l’attività sportiva degli oratori.

Grande soddisfazione ieri durante la presentazione dell’evento. Maurizio Beretta, presidente della Lega di A, ha parlato di “un’iniziativa grazie a cui migliaia di ragazzi in tutta Italia potranno divertirsi e crescere praticando sport”, mentre Massimo Achini, presidente del Centro Sportivo Italiano, ha definito l’importanza del calcio nell’educazione dei giovani come “una partita da non perdere”.

Nell’occasione, è stato presentato il nuovo profilo Twitter della Lega di A, abbinato all’hashtag #ilcalcioèdichiloama.