Zidane padre: non faccio raccomandazioni per mio figlio nel Castilla

enzo zidane

Zinedine Zidane è stato un grande campione degli anni Duemila e smessi i panni da calciatore, è rimasto nel grande circo del pallone iniziando una carriera da allenatore. Da subito la possibilità di sedersi sulla panchina del Castilla, la squadra B del Real Madrid che attualmente milita in Segunda Division spagnola, equivalente della nostra Lega Pro. E le circostanze hanno voluto che  il figlio, Enzo, avesse l’onore di entrare nel vivaio dei blancos fino a giungere appunto, alla squadra B.

Di padri – figli in campo c’è se sono già stati di precedenti, come non ricordare ad esempio Maldini , Cesare e Paolo, ai tempi della nazionale in Francia 98, ma in quel caso si parlava di un grande campione, che ha corso sulla fascia sinistra del Milan e dell’Italia per almeno 15 anni. E per smontare qualunque ipotesi di favoritismo nel confronto del figlio, Zidane padre ci ha tenuto a precisare che il figlio Enzo si è “sudato” le attuali sette presenze da titolare.

“E’ difficile a dirsi, ma nello spogliatoio mio figlio Enzo, è uno come gli altri della squadra”, ha dichiarato Zizou a L’Equipe. “Poi a casa, torna ad essere mio figlio, ma nel club lo tratto come uno qualunque. Io sono esigente e forse, anche più duro nei suoi confronti, ma so che ha molto da dare in campo”.  Ed ha chiosato, “Enzo gioca di più perché se lo merita”, parole necessarie per spegnere sul nascere qualunque possibile polemica”.

 

 

Materazzi difende Zidane: squalifica assurda

Fra Zidane e Materazzi non corre sicuramente buon sangue dal lontano luglio 2006, durante la finale dei Mondiali a Berlino fra Italia e Francia. Ma ormai, essendo entrambi allenatori , per l’ex interista ed ora tecnico in India è sembrato normale intervenire in difesa di Zizou, tecnico del Castilla, ovvero il Real Madrid B, squalificato dalla federazione spagnola per tre mesi a causa della mancanza del patentino di allenatore.

Ai microfoni di Canal Plus, l’ex difensore degli azzurri di Lippi ha dichiarato: “Quando sei un campione come Zidane o Materazzi non c’è bisogno di licenza per allenare. Se hai 25 anni di carriera che bisogno c’è di avere un certificato?”. Tuttavia per il francese, in attesa dell’Appello, la sanzione è stata sospesa.

La testata di Zidane a Materazzi ancora attuale

Sono passati sette anni e mezzo dall’epica finale di Germania 2006 fra Italia e Francia,; ma ancora il ricordo della testata di Zidane a Materazzi può essere fonte di polemiche e stavolta ci ha tenuto l’arbitro di quell’incontro, l’argentino Elizondo, che ha voluto fare chiarezza in merito alla responsabilità della decisione di espellere il francese.

In un’intervista concessa alla rivista inglese Blizzard, il fischietto sudamericano ha spiegato l’accaduto: «Non avevo visto l’azione perché il gioco si stava sviluppando dall’altra parte del campo, così quando Materazzi era in terra ho solo aspettato che si alzasse. poi ho fermato il gioco ho chiesto agli assistenti cosa fosse successo e il quarto uomo Medina Cantalejo nell’auricolare ha detto “ho visto io!”. Dopo essermi consultato con Cantalejo sono andato a parlare anche con il guardalinee perché speravo che il pubblico pensasse che la decisione fosse stata presa dal guardalinee, anche se non era vero».

Zidane investe nel calcio….per amore

Ritorno al calcio, ma non con pantaloncini  e scarpette per il francese Zinedine Zidane che ha deciso di operare un investimento nel Rodez Aveyron, compagine militante in quarta divisione francese e che ha sede nella città natale di sua moglie, Veronique Fernandez.

La richiesta a Zizou è arrivata direttamente dai proprietari del club che hanno contattato direttamente l’ex stella del calcio mondiali durante una visita ai suoceri. “Sono venuti a parlare con me delle ambizioni del Rodez e mi è sembrata una cosa interessante. Mi hanno detto di cosa avevano bisogno e ho deciso di aiutarli. Vengo dalla strada, da un quartiere difficile, non ho mai dimenticato le mie radici. Il fatto che lavori per il club più importante al mondo non deve farmi dimenticare tutto. E grazie ai miei suoceri ho scoperto questa squadra. Adoro questa regione e trascorrere del tempo qui, mi sento a casa”.

Partita della Povertà: ecco le stelle in campo a Porto Alegre

E’ stato reso pubblico l’elenco dei calciatori che si uniranno agli Ambasciatori di buona volontà dell’UNDP Zidane e Ronaldo per dare vita al match contro la povertà che si svolgerà mercoledì prossimo in Brasile a Porto Alegre. Si registra già il tutto esaurito per un incontro che ha come obbiettivo quello di sensibilizzare il pubblico per raccogliere fondi da destinare a progetti di lotta alla fame in Africa ed in Brasile. La gara sarà diretta dall’ex fischietto italiano e attuale responsabile arbitrale UEFA Pierluigi Collina.

Squadra Ronaldo&Friends 

Danrlei, Dida, Cafú, Serginho, Réver, Junior Baiano, Roque Junior, Roberto Carlos, William, Lucas, Juninho Paulista, Zinho, Djalminha, Roger, Zico, Denilson, Ronaldo, Neymar, Leandro Damião, Bebeto, Cacá Ferrari, Romário, Edmundo, Paulinho.

Allenatore: Carlos Alberto Parreira

Squadra Zidane&Friends
Vitor Baía, Juliano Belletti, Diego Cavalieri, Emerson, Fernando Hierro, Míchel Salgado, Fernando Couto, Juan Pablo Sorín, Paolo Montero, Carlos Gamarra, Hidetoshi Nakata, Zinédine Zidane, Deco, Santiago Solari, Fredrik Ljungberg, Juan Román Riquelme, Christian Karembeu, Alex de Souza, Pedro Pauleta, Sebastián Abreu, Hulk, Falcão, Mário Jardel.
Allenatore: Luiz Felipe Scolari

Milan – Juventus, i precedenti indicano pareggio

Siamo arrivati alla sfida n°77 in Serie A tra Milan-Juventus. I rossoneri hanno festeggiato per 26 volte contro le 18 occasioni capitate ai bianconeri mentre i pareggi sono ben 33, di cui solo 9 per 0-0. La vittoria più larga del Milan risale al secondo dopoguerra, nella stagione 1947/1948, giornata numero 12 di andata quando trionfarono con un netto 5-0  con le firme di Angeleri, Annovazzi, Gratton e Carapellese per due volte .

La miglior vittoria della Juventus è invece molto più recente ed appartiene alla stagione 1996/1997 , quando gli uomini di Lippi vinsero con il risultato di 1-6. Marcatori furono Marco Simone per i rossoneri mentre Jugovic (2 reti), Zidane, Vieri (doppietta) e Nicola Amoruso siglarono una vittoria inaspettata nel punteggio ed al termine della stagione festeggiarono anche il tricolore.

Complessivamente nell’incontro Milan-Juventus, sono stati messi a segno 201 reti di cui 111 a 90 il bilancio a favore dei diavoli . L’ultimo successo della Juventus sul terreno di San Siro risale al nono turno della stagione 2010/2011 e finì con il punteggio di 1-2 (Ibrahimovic, Quagliarella, Del Piero ) mentre l’ultima vittoria del Milan avvenne in occasione dell’ultimo turno della stagione 2009/2010 e finì con il punteggio di 3-0 (Antonini e doppietta di Ronaldinho ).

Materazzi incontra Zidane…..di bronzo

La statua che ricorda uno degli episodi più particolari avvenuti in una finale dei mondiali potrebbe essere spostata dall’attuale luogo, ovvero davanti al Museo Pompidou a Parigi. Infatti i presidenti dei clubs della Ligue 1 hanno rivolto con una lettera aperta recapitata all’ex numero 10 dei Bleus, la loro personale richiesta di rimuovere quella statua. La motivazione è che l’opera mette in scena il “gesto più deplorevole dell’immensa carriera” di Zidane.

Ecco dunque che Marco Materazzi, in occasione di un viaggio nella capitale transalpina,  ha posato sorridente sotto l’imponente opera che raffigura la celebre testata del francese ex Juve rifilata al campione del Mondo del 2006 proprio durante la finale Francia-Italia. Insomma, prima che sia troppo tardi….

 

Il nipote di Zidane in prova al Frosinone

E’ iniziato oggi per Mehdi Zidane, figlio ddel fratello del più celebre Zinedine Zidane, il periodo di 10 giorni di prova al Frosinone, attualmente in Lega Pro.
Il club ciociaro, allenato da Roberto Stellone, lo ha aggregato alla prima squadra, grazie agli ottimi rappporti tra il Responsabile Operativo Ernesto Salvini e Vincent Candela, amico fraterno di Zinedine Zidane e che ne curerà i rapporti in Italia.

Mehdi, classe ’91, gioca nello stesso ruolo dello zio; Salvini ai microfoni di Sky ha dichiarato: “Ci auguriamo che abbia la stoffa di livello caratteriale per affrontare un campionato agonisticamente duro come la lega Pro. Avremo questi dieci giorni in cui proveremo a vedere se potrà essere dei nostri. Vincent Candela ha avuto ruolo importante per la trattativa, in un ambiente in cui il nome del ragazzo avrebbe potuto avere un peso. Zidane da noi in visita? Se dovessimo ricevere l’illustre zio sarebbe un piacere. La prova? Incomincia domani e durerà per i prossimi 10 giorni”.