A Pescara si guarda già oltre: idea Marino per l’anno che viene

La sconfitta in casa dei campioni d’Italia della Juve, prevedibile seppure arrivata dopo 90 minuti di battaglia, vede allungare ancora di più l’ombra della retrocessione sulla stagione abruzzese.
Ecco dunque che in società si comincia a lavorare per la prossima stagione e dopo i pensieri rivolti al boemo Zeman, la Gazzetta dello Sport parla in merito all’ipotesi del tecnico Pasquale Marino per il 2013-14.

A Pescara Zeman può andare quando vuole

Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani conferma ai microfoni di Radio Manà Sport per Zeman la via verso il club adriatico è sempre possibile in qualsiasi momento. “La conferma di Bergodi dipende da lui. Zeman? Come si fa a non rimpiangerlo?”  Il presidente, in merito al dopo Stroppa, si conferma contento della scelta effettuata: “sono soddisfatto della scelta di chiamare Bergodi perché è un allenatore valido che gode della mia più totale fiducia, per questo ho puntato su di lui per il dopo-Stroppa con il quale comunque conservo un ottimo rapporto oltre che ricordo. Avevo chiamato Delio Rossi, ma ha preferito declinare la mia offerta. Cristiano sa che la sua conferma dipende da lui, voglio vedere un Pescara convinto delle proprie possibilità di lottare fino all’ultimo per la salvezza”.

Conte vince la Panchina d’Oro per la stagione 2011-12

E’ Antonio Conte, allenatore della Juventus, il vincitore della Panchina d’oro, premio assegnato al miglior allenatore della Serie A per la stagione 2011-12 secondo il giudizio degli stessi colleghi del tecnico salentino, che al momento di ritirare il premio questa mattina al Centro tecnico Figc di Coverciano ha ringraziato con queste parole: “Ringrazio per questo premio ambitissimo per chi fa la nostra professione, ringrazio chi mi ha votato e chi no, e’ un premio che mi spinge a cercare di migliorare sempre”.

Ai microfoni di Sky Sport ha inoltre aggiunto: “E’ un bellissimo riconoscimento perché viene dai colleghi. E’ il secondo a distanza di poco tempo dopo il premio AIC che mi hanno assegnato i calciatori e sono molto contento, perché sono motivo di orgoglio e soddisfazione e uno sprone a migliorare”. Conte aumenta così il suo palmares, visto che già nella stagione a Bari, conclusasi con la promozione, si era aggiudicato la “Panchina d’argento”.

Quest’ultimo premio quest’anno invece è stato assegnato al boemo Zdenek Zeman, lo scorso anno alla guida del Pescara. Infine, Panchina d’oro della Prima Divisione a Domenico Toscano (Ternana) e Panchina d’argento per la Seconda divisione a Francesco Battistini. (Perugia).
Zeman ringrazia, in modo lapidario, il Pescara nell’accettare la Panchina d’Argento, quale miglior allenatore della passata stagione in serie cadetta: “I ringraziamenti più grandi per questa mia vittoria vanno alla società Pescara ed ai giocatori che ho allenato, che mi hanno permesso di fare il calcio come piace a me”, ha dichiarato il tecnico boemo.

Per Delio Rossi, il match con la Roma è decisivo

Arrivato sulla panchina blucerchiata  quando la squadra pareva allo sbando sotto il punto di vista dei risultati, Delio Rossi in poco più di un mese ha risollevato nettamente il club doriano, arrivando anche a sbancare lo Juventus Stadium e lanciando definitivamente il talento argentino Icardi.

Domenica arriverà a Marassi la Roma, e la situazione appare totalmente ribaltata, con il fresco licenziamento di Zeman ed una squadra giallorossa in piena involuzione. Sul sito ufficiale sampdoriano, nella conferenza stampa di presentazione del match, il tecnico è stato molto chiaro: “Per noi è una partita spartiacque. Veniamo da buone prestazioni e se continueremo così, ci avvicineremo prima alla nostra meta. Se invece non affronteremo la partita con lo spirito giusto diventerà insidiosa e il nostro campionato prenderà una brutta piega”.

Sempre Blanc in pole position per la panchina della Roma

Bookmakers sempre al lavoro  per individuare il nuovo tecnico che si siederà sulla panchina giallorosso dopo la fine dell’era Zeman ed affidata al momento all’esordiente 58enne Andreazzoli, da anni nei quadri tecnici della società capitolina.

Seppure Blanc si sia reso protagonista nel passato di una frase pesante per i supporters romanisti, “Totti ancora titolare in Serie A è il segno della crisi del calcio italiano”, sembra essere il favorito e dato in lavagna a 2,50. 

La conferma del tecnico a tempo è comunque ben quotata, 2,75 mentre si trova a 10,00 Giampaolo, non certo un nome che farebbe impazzire di gioia la piazza. Il ritorno nella capitale, ma come allenatore, di Ancelotti si gioca a 20,00, mentre a 25 ecco Falcao, pari quota con Allegri, Pioli e Rijkaard. Anche l’attuale guida tecnica del Napoli Mazzarri, viene preso in considerazione , ma la quota ammonta a 50,00.

Andreazzoli fissa i punti: Regole poche, ma regole

Può essere l’occasione della vita per Aurelio Andreazzoli: traguardo è condurre la Roma al termine del campionato, per ancora 15 partite e poi la dirigenza avrà il tempo per indicare la direzione.

Nella sua prima conferenza stampa, ha voluto fissare dei paletti chiari: “E’ talmente ampia l’idea di lavoro che io devo fare, come lo voglio fare e con chi lo voglio fare, che non posso permettermi di sprecare energie con sensazioni negative. Sono motivato e mi fa pensare di essere un po’ incosciente, ma sono talmente motivato che ho fatto la doccia a mezzanotte da solo nello spogliatoio per rimettere ordine ai pensieri, me la sto godendo. Più che una preoccupazione per me è una sensazione particolarissima per diversi motivi. Primo per l’entusiasmo mostrato dalla società. Sapevo di essere apprezzato, mi hanno scelto e mi hanno incaricato oltre a quelle che erano le normali aspettative. Sabatini mi ha coinvolto nel progetto ci siamo piaciuti subito e mi ha convinto”.

 

Spalletti non è il nome giusto per la Roma

Emigrato di lusso in Russia alla guida dello Zenit San Pietroburgo, Luciano Spalletti ha avuto i primi successi calcistici su una panchina proprio nella Città Eterna.

E l’esonero di Zeman ha portato, al momento, a far sedere sulla panchina giallorossa sempre  ben calda un suo collaboratore di fiducia, Aurelio Andreazzoli arrivato nella Roma assieme a lui nel 2003.

E nel programma tv Undici andato in onda ieri sera su Mediaset Italia 2, Spalletti ha così giudicato la situazione: “Mi dispiace molto, perché ad inizio anno mi era piaciuta la scelta della società di puntare su di lui. Peccato, anche perché aveva la squadra giusta, con ottime capacità.” E poi ha aggiunto: “Ha tutte le capacità e le possibilità per fare bene. È una grande persona e un grande allenatore. La difficoltà di Roma è saper entrare nello spogliatoio, ma lui si presenta con un ottimo biglietto da visita: decise di rifiutare il mio invito a venire a San Pietroburgo per restare a Roma. Vuole bene a quei colori, a quella città, ha dentro di sè lo spirito giallorosso. Anche io voglio bene a Roma, ma ora non posso tornare.”

Senza Zeman allo stadio non ci vengo più

Curioso siparietto fra il tecnico boemo ed un tifoso giallorosso, fan dell’allenatore fresco di licenziamento. Giunto a Trigoria per salutare i suoi ex giocatori, la macchina su cui viaggiava è stata fermata da un fan che gli ha consegnato l’abbonamento per la stagione in corso:  “Mister questo lo butti lei. Io me lo sono fatto per il rispetto suo e per quello che ha rappresentato. Io non ci vado più allo stadio”.

A nulla è valso il tentativo di convertire il tifoso: “Lascia stare, la Roma cammina sempre avanti”. Nulla da fare, il tifoso ha lasciato il suo abbonamento al boemo e, sconsolato, si è congedato dal centro sportivo giallorosso.

Zeman esonerato: la Roma cambia in corsa

“La AS Roma SpA comunica di aver sollevato il Signor Zdenek Zeman dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. La società  ringrazia il signor Zeman e i suoi collaboratori per la professionalità e la dedizione con cui hanno svolto il loro lavoro. La squadra è stata temporaneamente affidata ad Aurelio Andreazzoli”.

Questo il comunicato con cui la dirigenza capitolina ha optato per il cambio tecnico dopo la sconfitta casalinga contro il Cagliari. La decisione è stata resa pubblica nel primo pomeriggio: diverse le voci che volevano l’arrivo di Laurent Blanc, per la costruzione di un nuovo progetto tecnico.

Alla fine il primo passo è stata la soluzione interna, con Andreazzoli, 58enne di Massa Carrara, arrivato nel club nel 2003 assieme a Luciano Spalletti con il ruolo di tattico e poi rimasto nei quadri.

Ora la Roma riflette su Zeman

L’occasione è stata la presentazione dell’ultimo acquisto per i colori giallorossi, il greco Torosidis ed il ds Sabatini ha parlato liberamente ai giornalisti, facendo passare il messaggio che il tecnico boemo non è propriamente stabile, anzi:   “Il lavoro di Zeman e’ soddisfacente per alcuni aspetti, ma è chiaro che ci sono cose meno positive. E’ venuto il momento di interrogarci, e tra le valutazioni che stiamo facendo c’è anche un cambio della guida tecnica, benché marginalmente. Le regole sono appannaggio dell’allenatore ma noi non ci siamo sentiti attaccati da lui”.