Zeman in bianconero a Lugano

lugano maglia

Nel prossimo week-end inizierà il campionato di calcio in Svizzera, la Super League anno 2015-16 e il tecnico boemo Zeman siederà sulla panchina del Lugano, il club del Canton Ticino di lingua italiana. E se la società, nella figura del presidente Angelo Renzetti, ha scelto Zeman come guida tecnica, per l’allenatore dalle poche parole vedere i suoi ragazzi in bianconero potrebbe essere particolare…..

Le Frasi Famose di Zdenek Zeman

A distanza di circa due mesi dall’esonero subito, il tecnico boemo Zeman è stato richiamato dal Cagliari per tentare di salvare la squadra isolana dalla retrocessione in Serie B, evento accaduto per i rossoblù l’ultima volta nella stagione 1999-00 terminata al 17° e penultimo posto, quando sulla panchina sarda sedettero l’uruguaiano Tabarez (1° – 4° turno) e Renzo Ulivieri (5°-34°). Ma in questa occasione vogliamo ricordare alcune delle frasi che hanno reso celebre l’allenatore nato a Praga e naturalizzato italiano.

“Alcuni giocatori si lamentano che faccio correre troppo? A Pescara vivo sul lungomare, e ogni mattina vedo un sacco di persone che corrono. E non li paga nessuno loro.”

“Io alleno, ma non posso scendere in campo e giocare.”

“Il mio calcio è prevedibile? Una stupidaggine: che cosa ne sanno i miei colleghi degli schemi di Zeman?”

“Il derby di Roma? E’ una partita come le altre, vale tre punti proprio come le altre, e non richiede atteggiamenti tattici particolari.”

“Se un portiere di 28 anni dovette cambiare misura dei guanti perché gli erano cresciute le mani, vuol dire che c’era qualcosa che non era normale”. (Tuttosport, 12 settembre 2012)

“Sensi? Bravissimo ma non ho capito perché mi ha rinnovato il contratto”.

“Non importa quanto corri, ma dove corri e perché corri”. Sport Week, 13 novembre 2004

“Il calcio deve uscire dalle farmacie, nel nostro ambiente girano troppi farmaci”. Corriere della sera, 25 aprile 2001

“Il risultato è casuale, la prestazione no”. Report, 21 novembre 2010

 

Verratti: futuro al Barcellona?

Lasciata l’Italia nel 2012, raggiunta la serie A con il Pescara, grazie a Zeman che lo lanciò nel grande calcio assieme ad Insigne ed Immobile, per Verratti il calcio si era tinto con i colori del PSG, sotto la direzione di Carlo Ancelotti che gli diede le chiavi del centrocampo parigino senza fare alla giovane età.

Ora il futuro di Verratti potrebbe essere il Barcellona, in sostituzione di Xavi, come dichiara il Daily Express nella giornata odierna. Il club catalano sarebbe infatti disposto ad investire la somma di 50 milioni di euro ed inserito nella lista dei possibili ingaggi dal nuovo direttore sportivo, l’italiano Ariedo Braida.

Cagliari: notte di riflessione su Zeman

L’ennesima sconfitta casalinga, stavolta control a Juventus, ha fatto  piombare il Cagliari al terz’ultimo posto e per la prima vola dall’inizio del torneo i sardi sarebbero al momento retrocessi in Serie B. Il presidente Giulini aveva già intrattenuto una riunione con il tecnico Zeman venerdì dopo la partita con i bianconeri ma al momento la situazione sembrerebbe peggiorata. Lunedì i rossoblù si ritroveranno al centro sportivo di Assermini per l’ultima seduta di allenamento prima del “rompete le righe” e potrebbero esserci sorprese dal punto di vista tecnico: il favorito per la panchina del Cagliari è al momento Walter Zenga mentre Zola e Ballardini sono le opzioni in seconda fila.

Juve: tolta la squalifica ad Allegri di un turno

Cagliari – Juventus sarà Zeman contro Allegri: è stata infatti revocata la squalifica di una giornata inflitta al tecnico juventino dopo lo scorso turno di campionato: la Corte d’Appello della Figc ha tramutato la sanzione in un’ammenda di 10mila euro con diffida.

Lo stesso allenatore livornese aveva commentato in mattinata la prima decisione: «La mia squalifica? Sono rimasto sorpreso. Pensavo fosse uno scherzo. A mio avviso c’è una bella differenza tra un insulto ed un’imprecazione. Il mio atteggiamento nei confronti degli arbitri è sempre stato corretto. Non sono un santo, e ogni tanto può scapparmi un’imprecazione, se mi è consentito…».

Tuttavia Allegri è rimasto sconcertato per il regolamento applicato per la prossima Supercoppa Italiana:  «I cartellini? Non penso sia regolare che abbiamo cinque diffidati a Cagliari e, se ammoniti, dovranno saltare la Supercoppa, visto che è una finale secca che si dvorebbe giocare ad agosto. E’ una situazione penalizzante per noi, ma anche per il Napoli. Le scelte di formazione saranno condizionate dal pericolo ammonizioni? Domani è la partita più importante, e manderò in campo la squadra migliore. Poi faremo le nostre valutazioni».

Zeman accende già Cagliari – Juventus

Cagliari – Juventus non sarà la madre di tutte le partite, ma quando mister Zeman affronta i bianconeri, non è mai un match “normale”. Le accuse sul doping di un decennio fa sono ancora fresche nelle menti dei dirigenti juventini e stavolta, la partita, di giovedì a causa dell’impegno di Supercoppa Italiana della Juve, potrebbe essere decisiva per il tecnico boemo.

E nella conferenza stampa odierna Zeman ha risposto alla domanda precisa: “Per me una partita speciale? Come sempre e come da vent’anni a questa parte: dà sempre molti stimoli”. Quale giocatore Zeman vorrebbe togliere alla Juve? “Tutti, sono tutti bravi. È forte la squadra con il suo collettivo. Differenze tra Conte e Allegri? Questione di ritmi. Più alti con Conte, più possesso palla con Allegri”.

 

Damiano Tommasi: servono più controlli antidoping

Damiano Tommasi è sempre stato un giocatore molto corretto in campo e nel ruolo che ricopre attualmente, di numero uno dello storico sindacato dei calciatori, l’AIC, è abile nell’usare la diplomazia per dirimere le questioni attinenti i suoi ex colleghi. Ma in tema di doping ed i occasione di un convegno organizzato sul tema, Tommasi ha voluto porre l’accento sulla necessità di un maggior controllo: «I controlli antidoping nel calcio sono numerosi, ma forse non sono fatti nel modo giusto. Credo che siano da approfondire. Le denunce di Zeman? Quando vedeva le squadre che lavoravano meno correre il doppio della sua ha cominciato a farsi qualche domanda. Un atleta integro non cancella i sacrifici di una carriera con un errore, non serve andare oltre i propri limiti».

Marino sempre più vicino al Pescara

Si sperava tanto sin riva all’Adriatico che avvenisse il ritorno del boemo Zeman, autore assieme al trio delle meraviglie Immobile-Verratti – Insigne della splendida promozione del club biancazzurro un anno fa. Ma ora i sogno vengono riposti e la dirigenza, attraverso l’ad. Iannascoli ha confermato che il boemo non sarà di ritorno: ”Ci abbiamo provato fino alla fine. Sapevamo che era difficile, ma non possiamo rimproverarci nulla. Ora il nostro ds Giorgio Repetto prenderà una decisione ed entro domani ufficializzeremo il nome del nuovo allenatore”. A questo punto Pasquale Marino è diventato a maggior ragione il candidato numero uno e potrebbe già essere presentato  alla stampa nel corso della conferenza stampa di apertura della campagna abbonamenti.

Il Pescara vuole Zeman: giovedì l’incontro

Il messaggio è stato lanciato forte e chiaro: se Zeman volesse ritornare in riva all’Adriatico, a Pescara sono pronti ad accoglierlo. Queste sono le parole dichiarate ai taccuini del Corriere dello Sport dall’amministratore delegato del club biancazzurro Iannascoli: «Stiamo già iniziando a costruire la squadra per la prossima stagione. Il primo colpo sarà il direttore sportivo, anche se non vogliamo ancora svelare il nome. Gli unici a saperlo siamo io e il Presidente Sebastiani, che reputo una grande persona. Allenatore? L’interesse per Zeman è reale, vogliamo provarci, di fatto per Giovedì sera abbiamo già fissato un incontro per valutare la sua decisione ed eventualmente le sue idee. »