Stroppa riparte dalla B: scelto dallo Spezia

L’esperienza nella massima serie con il Pescara è stata per Giovanni Stroppa la prima nel calcio professionistico dopo aver diretto in Lega Pro il Sud Tirol. L’esonero , avvenuto neanche a metà campionato, poteva costringerlo a dover ripartire dal basso, ma patron Volpi dello Spezia lo ha scelto per la nuova stagione in Serie B. L’accordo prevede il contratto di un anno con opzione sul secondo.

Lo Spezia cambia registro: Via Serena, arriva Aztori

La società calcistica presieduta da Gabriele Volpi prova a cambiare la rotta, alla ricerca di un posto nei play-off per dare un senso alla campagna acquisti faraonica messa in piedi dal patron ligure. Ecco dunque che in mattinata si è arrivati all’ufficializzazione. Di seguito il comunicato.

“L’AC Spezia comunica che attraverso il proprio Direttore Generale Renato Cipollini, a ciò delegato con i più ampi poteri da parte della proprietà, ha deciso di interrompere il rapporto di collaborazione con il Sig. Michele Serena. Al Tecnico ed al suo Staff esprime un sincero e caloroso ringraziamento per l’opera svolta, culminata con successi sportivi che resteranno patrimonio indelebile della Società.

L’AC Spezia comunica, inoltre, che la responsabilità dell’Area Tecnica societaria verrà affidata al Sig. Pino Vitale, mentre per la conduzione della Prima Squadra è stato raggiunto un accordo con il Sig. Gianluca Atzori”.

Ronaldo: uomo d’affari e futuro politico, vivo per miracolo

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Oggi Luis Nazario da Lima è un uomo d’affari: cura gli interessi di fenomeni del calibro di Neymar, attraverso la sua società di marketing sportivo (la 9ine, ndr) ed è membro del comitato di organizzazione del Mondiale brasiliano, previsto per il 2014.

E’ un 35enne un po’ fuori forma, diciamo sovrappeso, ma sereno e sorridente, si potrebbe pensare anche felice.

Ma soprattutto è vivo. Sembra banale dirlo, ma come tanti suoi colleghi, nel silenzio omertoso da sempre padrone invisibile nel calcio, ha rischiato tanto, in nome di sponsor e logiche sportive talvolta inconcepibili.

Come nel campionato del mondo di 14 anni fa.

Ronaldo rischiò di perdere la vita durante la finale di Francia ’98”. E’ questa la sconvolgente verità di Bruno Carù, cardiologo che esaminò tutta la documentazione medica raccolta dal dottor Volpi, inviato a Parigi dall’Inter, a seguito del malore che colpì l’attaccante.

Carù racconta: “Nel pomeriggio precedente la gara contro la Francia,  Ronaldo si stese sul letto per seguire il Gran Premio di Formula 1 e senza accorgersene, piegò la testa comprimendo all’altezza del collo il glomo carotideo, un organo atto a regolare i meccanismi della frequenza cardiaca e della pressione. Questo gli causò quindi un calo improvviso dei battiti e della pressione stessa,  che lo portò a svenire in preda alle convulsioni”. Roberto Carlos chiamò i soccorsi: “Il giocatore venne sottoposto ad una serie completa di esami – prosegue Carù – ma probabilmente l’elettrocardiogramma non venne nemmeno interpretato, cosa che invece facemmo il dottor Volpi ed io. Ebbene, l’esame fattogli in ospedale mostra come  Ronaldo, a crisi superata, avesse una frequenza cardiaca di 18 battiti al minuto: questo significa che al momento del malore aveva avuto in sostanza assenza di attività elettrica e meccanica del cuore. I medici, considerando attendibile l’ipotesi di una crisi epilettica (ipotizzata dal compagno di stanza) somministrarono all’atleta un farmaco molto potente, il Gardenale, perfetto per l’epilessia ma non sicuramente per problemi di cuore. Questo medicinale è un sedativo pesantissimo, lo stesso usato da Marilyn Monroe per suicidarsi. Quindi, dopo 14 anni, pare chiarirsi il perché della pessima prestazione del fuoriclasse brasiliano durante la finale mondiale persa contro la Francia e, soprattutto, le famose immagini  – davvero toccanti  – dello stesso calciatore che scende barcollando la scaletta dell’aereo, al ritorno in patria.

Quello che non sarà mai chiaro del tutto, è il perché lo staff della Nazionale verdeoro non abbia pensato un solo istante a rinunciare alla sua presenza sul terreno di gioco.

Logiche inconcepibili e sponsor, dicevamo…