Vieri: mi hanno cercato per allenare ma non voglio stressarmi a 40 anni

Clamorose rivelazioni su un possibile futuro dell’ex attaccante della nazionale Christian Vieri. Ai microfoni di RTL 102. 5 Bobo ha rivelato che gli sono piovute richieste per sedersi su una panchina: «Ho ricevuto diverse offerte sia dall’Italia che dall’estero, però non voglio esaurirmi già a quarant’anni. Al momento voglio solo riposarmi, poi proverò a prendere il patentino da allenatore: per il calcio c’è sempre tempo. I migliori in Serie A? Senza dubbio Totti, ma anche Matri è molto bravo. Comunque non ci sono più giocatori come me, Del Piero, Inzaghi o Montella. Balotelli? Non l’ho visto giocare molte volte, comunque è forte».

Inter – Chievo: solo una volta i veneti fecero festa

Inter – Chievo si è disputata 10 volte, con un bilancio di 7 vittorie dei nerazzurri, 2 pareggi ed un solo successo ospite.
L’unica vittoria del Chievo arrivò nel 2001-02 15esima giornata,  il primo anno dei veronesi in serie A quando sbancarono San Siro per 1-2 con reti di Vieri, Corradi e Marazzina
L’ultima vittoria dell’Inter è invece dell’anno scorso stagione 2011-12 8° turno per 1-0 grazie a Thiago Motta poi passato  al PSG.
L’ultimo pareggio è del 2003-04 25° turno 1-1 , reti di Martins e Mandelli e da li in avanti in 6 partite ci sono state 6 vittorie nerazzurre.
Il bilancio delle reti reti vede gli interisti  prevalere per 20-12 ed il secondo tempo è portatore di reti perchè la divisione delle reti fra  prima e seconda frazione vede per l’Inter una divisione di 9-11 mentre per il Chievo il divario è ancora più netto con i parziali di 3-9.

Tavaroli afferma: Moratti mi chiese un dossier su De Santis


In questa estate giudiziara relativa al mondo del calcio, non manca giorno che ci siano scandali relativi a parole pronunciate che gli inquirenti devono appurare per il bene dei tifosi.

Nell’ambito del processo sui dossier illegali in corso a Milano nell’Aula bunker del Tribunale, giungono da Giuliano Tavaroli, l’ex capo della security di Telecom e Pirelli le affermazioni che Massimo Moratti gli commissionò la pratica ‘Ladroni’, quella che riguarda in particolare l’ex arbitro De Santis.
Tavaroli, testimone-imputato di reato connesso, all’ avvocato di De Santis, parte civile nel processo, che gli ha domandato da chi fosse stato contattato per il dossier intitolato ‘Ladroni’, ha risposto “da Moratti” aggiungendo che era “per l’Inter”. Inoltre ha precisato di aver preso contatti con l’allora dirigente neroazzurro Giacinto Facchetti per i termini organizzativi dell’operazione. E quando il legale ha chiesto se dunque l’input provenisse da Moratti, Tavaroli ha confermato con un “sì”.

Come risulta agli atti dell’inchiesta, il dossier che riguardava De Santis e altre quattro persone, tra cui l’ex direttore sportivo di Messina e Genoa Mariano Fabiani e il guardalinee Enrico Cennicola, riguarda l’anno solare 2003, quando anche Bobo Vieri fu “vittima” di pedinamenti e controlli.
Dell’operazione aveva anche parlato l’investigatore privato Emanuele Cipriani, ora imputato al processo milanese con una decina di persone.
De Santis ha denunciato di essere stato seguito e controllato da Tavaroli e dal resto della sicurezza di Telecom presentando una richiesta di risarcimento di 21 milioni di euro.

Tavaroli afferma: Moratti mi chiese un dossier su De Santis


In questa estate giudiziara relativa al mondo del calcio, non manca giorno che ci siano scandali relativi a parole pronunciate che gli inquirenti devono appurare per il bene dei tifosi.

Nell’ambito del processo sui dossier illegali in corso a Milano nell’Aula bunker del Tribunale, giungono da Giuliano Tavaroli, l’ex capo della security di Telecom e Pirelli le affermazioni che Massimo Moratti gli commissionò la pratica ‘Ladroni’, quella che riguarda in particolare l’ex arbitro De Santis.
Tavaroli, testimone-imputato di reato connesso, all’ avvocato di De Santis, parte civile nel processo, che gli ha domandato da chi fosse stato contattato per il dossier intitolato ‘Ladroni’, ha risposto “da Moratti” aggiungendo che era “per l’Inter”. Inoltre ha precisato di aver preso contatti con l’allora dirigente neroazzurro Giacinto Facchetti per i termini organizzativi dell’operazione. E quando il legale ha chiesto se dunque l’input provenisse da Moratti, Tavaroli ha confermato con un “sì”.

Come risulta agli atti dell’inchiesta, il dossier che riguardava De Santis e altre quattro persone, tra cui l’ex direttore sportivo di Messina e Genoa Mariano Fabiani e il guardalinee Enrico Cennicola, riguarda l’anno solare 2003, quando anche Bobo Vieri fu “vittima” di pedinamenti e controlli.
Dell’operazione aveva anche parlato l’investigatore privato Emanuele Cipriani, ora imputato al processo milanese con una decina di persone.
De Santis ha denunciato di essere stato seguito e controllato da Tavaroli e dal resto della sicurezza di Telecom presentando una richiesta di risarcimento di 21 milioni di euro.

Altro nome eccellente: Bobo Vieri indagato


Mentre Bonucci, al termine dell’allenamento con la nazionale, ha comunicato semplicemente “Tutto a posto”, irrompe un’altra notizia bomba in questa giornata caldissima per il calcio.

Anche l’ex giocatore Christian Vieri risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura di Cremona nell’ambito dell’inchiesta su calcioscommesse. Il nome di Vieri era stato fatto nella prima fase dell’inchiesta nel corso di una telefonata tra Antonio Bellavista e Ivan Tisci, il cui contenuto è depositato nell’ordinanza con cui il gip Guido Salvini dispone nuovi arresti. Tisci, ricostruisce il giudice, manifesta il suo interessamento anche nella partita Inter-Lecce.
Il 21 marzo 2011 alle 11.02 apprendeva da Bellavista che il boss (Tan Seet Eng) aveva in quel momento carenza di denaro da puntare, tanto è vero che lo stesso Bellavista gli aveva proposto di fare “il regalo ai giocatori” e di dare a loro 5.000 euro a testa.

Tisci riferiva a Bellavista “di essersi recato a Milano e di aver appreso dai giocatori, ai quali si era unito Bobo Vieri, che la squadra dell’Inter aveva fatto dei danni in quanto tutti avevano scommesso sull’over per la notizia che si era sparsa in giro”. 

La Lazio alza il primo trofeo europeo della sua storia


Il 19 maggio rimarrà negli annali del calcio europeo come la data della disputa dell’ultima finale della Coppe delle Coppe. Per il calcio italiano verrà ricordato anche come il giorno in cui la Lazio, allora di Cragnotti, trionfò per la prima volta in una competizione continentale.

All’ultimo atto i biancocelesti affrontarono gli spagnoli del Maiorca, addirittura alla prima partecipazione assoluta ad un torneo per clubs. Entrambe le compagini arrivavano imbattute a disputarsi un torneo che vide nel corso degli anni diverse squadre italiane conquistarlo: la Fiorentina nella prima edizione nel 60/61, poi via via Milan (due volte), Juventus, Sampdoria, Parma ed infine appunto i biancocelesti.

La sfida si disputò sul terreno del Villa Park di Birmingham; sulle rispettive panchine si sedevano Sven Goran Eriksson ed una futura conoscenza del calcio italiano, Hector Cuper. La Lazio partì forte portandosi dopo pochi minuti in vantaggio con un colpo di testa classico dell’ariete Bobo Vieri, allora rientrato in Italia dopo l’esperienza spagnola all’Atletico Madrid. Il vantaggio durò però poco perchè gli iberici raggiunsero il pareggio con Dani. Lo scoramento sembrò prendere il sopravvento nei laziali e ci volle all’80° una prodezza di Nedved che, su un pallone vagante al limite dell’area nato da un rimpallo grazie al solito Vieri, seppe trovare il varco giusto per dare alla Lazio il primo trofeo europeo della sua storia allora pari a 99 anni.
Gli ultimi minuti vennero trascorsi in trincea, con i 15.000 biancocelesti accorsi in Inghilterra che trannero più volte il fiato , ma al 90° la gioia fu incontenibile.

La Gazzetta dello Sport titolò il giorno seguente: “Sei proprio forte, Lazio! Vieri di testa e capolavoro di Nedved: conquistata la prima coppa europea. La Lazio vince perchè è più forte e sa superare i momenti difficili. Dopo qualche giorno la Lazio, impegnata nel duello di campionato con il Milan, assaggiò invece l’amaro della sconfitta, subendo in classifica una rimonta pazzesca degli uomini di Zaccheroni e finendo al secondo posto.
Si prenderanno una rivincita l’anno seguente quando invece la rimonta fu effettuata ai danni della Juventus, ed arrivò così sule sponde del Tevere biancazzurro il secondo tricolore.

Inter: ecco chi e’ Andrea Stramaccioni, nuovo allenatore nerazzurro

Andrea Stramaccioni è il nuovo allenatore dell’Inter. Ma in molti sono rimasti sbalorditi per il semplice fatto di aver udito per la prima volta questo cognome.

Chi è Stramaccioni? Classe ’76, un passato da difensore centrale, “famoso” per aver portato la squadra primavera dei nerazzurri alla vittoria finale della NextGen Series. Ha segnato un gol a Buffon da calciatore, ed ha marcato grandi attaccanti come Vieri, Totti e Inzaghi. Il suo successo vero però l’ha ottenuto andando in panchina, ad allenare: una lunga trafila di sei anni allenando le giovanili della Roma, prima guidando i Giovanissimi poi gli Allievi Nazionali.

L’Inter quest’estate l’ha voluto alla guida della Primavera dopo aver dato l’addio a Fulvio Pea, finito ad allenare il Sassuolo. E ora una grande opportunità: guidare l’Inter verso le ambite coppe Europee.·

Bobo Vieri ritorna al calcio: giocherà nel Boavista di Rio

vieriRitorno al calcio giocato per il 37enne Christian Vieri. L’ex calciatore della nazionale italiana, nonchè della Juventus, Inter, Milan, Atletico Madrid, Lazio e Atalanta giocherà tra le fila della semiprofessionista Boavista di Rio de Janeiro: ad assicurarlo anche il direttore generale del club Joao Paulo Magalaes Lins, che in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano sportivo Lance ha dichiarato che “Il tema salariale è già risolto, Christian fisicamente sta molto bene e si presenterà alla stampa indossando la nostra maglietta una settimana prima dell’inizio del campionato”.

Il campionato regionale inizierà il prossimo 19 gennaio e il Bobo nazionale si appresta a lasciare il segno anche in Brasile.