Gigi Riva, bomber mitico

Nel giorno del suo 70° compleanno, vogliamo ricordare Gigi Riva , mitico bomber degli anni 70 che  con le maglie di Cagliari e della nazionale segnò valanghe di goal nonostante gli infortuni seri gli interruppero spesso la carriera. In questo filmato , con il sottofondo di Sandro Ciotti, storico radiocronista, ecco la rete che Rombo di Tuono realizzò sul campo del Vicenza il 18 gennaio 1970.

Arturo Di Napoli: conferenza stampa al veleno

Quando giocava lo chiamavano Re Artù, ora, dopo aver smesso di calcare i terreni di gioco è diventato allenatore ed il suo primo incarico, dopo una breve parentesi in Eccellenza laziale con il Rieti, è la panchina del Riccione, che milita in Serie D. Tuttavia la situazione economica del club romagnolo non pare essere la migliore, sentendo le parole dell’ex attaccante di Vicenza e Inter fra le altre.

Serie B: le decisioni del Giudice Sportivo

Dopo la 39-esima giornata del campionato di serie B, sono stati squalificati complessivamente 13 giocatori mentre il Vicenza paga con la chiusura della Curva Sud e 5000 euro di multa l’invasione avvenuta nel corso del match casalingo contro l’Empoli. La sanzione verrà scontata nel match decisivo per la salvezza contro la Reggina.

SQUALIFICA PER TRE GIORNATE
COMOTTO (Cesena), MEZAVILLA (Juve Stabia)

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA
ALMICI (Virtus Lanciano), ANDELKOVIC (Modena), BASELLI (Cittadella), GHEZZAL (Bari), MADONNA (Spezia), MAIELLO, MAZZOTTA, GABIONETTA (Crotone), MARTINETTI (Varese), MONTALTO, ZAZA (Ascoli), MUROLO (Juve Stabia)

Cambio alla guardia del Vicenza: Cunico nuovo presidente

Dal sito ufficiale del club veneto: “Si comunica che nel corso dell’Assemblea dei Soci, riunitasi nella serata odierna, è stato indicato in qualità di Presidente il consigliere, sig. Tiziano Cunico che ha manifestato l’adesione all’incarico.

Nella giornata di domani, giovedì 14 marzo, si terrà il Consiglio di Amministrazione del Club ai fini della ratifica dell’incarico con i conseguenti poteri”.

Con due successi esterni si chiude il 29° turno di Serie B

Sono due successi delle squadra viaggianti, Bari e Padova , a chiudere il week end della serie cadetta. Se la sconfitta del Verona mantiene aperta la possibilità dei play-off, il successo dei galletti determina il sorpasso nelle retrovie ai danni dei vicentini.

Vicenza – Bari: 0-1 (5’ Caputo)

Verona – Padova 0-2 (60′ Farias, 67′ Cutolo)

CLASSIFICA: Sassuolo 64, Livorno 57; Hellas Verona 53; Varese 46; Empoli 46; Padova 42; Juve Stabia 39; Modena 37; Brescia 37; Novara 36; Cittadella 36; Ternana 34; Lanciano 34; Cesena 34; Ascoli 33*; Spezia 33; Crotone 33*; Reggina 31; Bari 29; Vicenza 28; Pro Vercelli 22; Grosseto 19.

Vicenza: esonerato Breda, arriva Dal Canto

La società berica, al momento terz’ultima, ha esonerato il tecnico Breda nella tarda serata di ieri, dopo una riunione del Consiglio di Amministrazione societario. Al suo posto è stato scelto Alessandro Dal Canto, 37 anni, che nel tardo pomeriggio dirigerà la prima seduta di allenamento. L’ufficializzazione è giunta dopo che Dal Canto ha risolto il contratto che lo legava al Padova sino a giugno.

 

Stupendo esempio di fair play in Palermo – Vicenza Primavera

Bell’esempio di sportività oggi nel match valido per il campionato Primavera fra Palermo e Vicenza. Le due squadre che si affrontavano  al campo “Comunale” di Santa Flavia (paesino alle porte di Palermo), si sono rese protagoniste di un fatto curioso che è stato prontamente sanato da un gesto di assoluto fair – play.

L’episodio è nato al 20′ quando i veneti mettono il pallone in fallo laterale per permettere le cure dei sanitari nei confronti del rosanero Cerniglia, colpito fortuitamente da una pallonata. Nel tentativo di restituire la sfera, Petermann, centrocampista classe ’94, insacca involontariamente con un rinvio da oltre la metà campo.

Nel più assoluto stupore generale e dopo alcuni cenni di protesta dei biancorossi ospiti, i padroni di casa sanano immediatamente la situazione. Calcio d’avvio ed i palermitani non si oppongono al Vicenza che realizza senza problemi il gol dell’1-1 con Cavion. Strette di mano in campo, applausi sugli spalti.  Il match finirà con la vittoria dei palermitani per 4-2, ma in questa occasione ha vinto davvero lo sport vero.

 

Il Vicenza è vicino a Baggio: rientro per il Divin Codino da dirigente

La proposta è di quelle attraenti sul piano del romanticismo. Roberto Baggio da Caldogno, che ha avviato la propria carriera di calciatore con la maglia del Vicenza nel grande calcio, sembra essere vicino al ritorno fra le fila della società biancorossa con il ruolo di dirigente. E’ Tuttosport a riportare la notizia: la proposta sarebbe quella di rivestire i panni del dirigente, potendo stare a diretto contatto con la squadra, in virtù del fatto che Baggio ha ottenuto il 5 luglio dello scorso anno ha anche conseguito a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro e quindi ha tutti i requisiti per ricoprire il ruolo di tecnico in una squadra della massima serie.

 

Shakhtar – Juventus: i precedenti

La sfida con lo Shakhtar presenta diverse curiosità sotto l’aspetto puramente statistico: un solo precedente viaggio dei bianconeri in Ucraina quando nell’edizione della Coppa Uefa 1976/77, poi vinta dalla Juventus in finale contro l’Athletic Bilbao, i neroarancio sconfissero la squadra di Trapattoni per 1-0 con gol di Starukhin, ma non bastò agli allora sovietici in quanto i bianconeri avevano vinto con un secco 3-0 in casa all’andata.
Otto, sono, invece, le sfide sin qui disputate dallo Shaktar in casa contro una squadra italiana, con un bilancio sicuramente positivo per il nostro calcio: 5 vittorie e 3 sconfitte. La prima squadra italiana a battere gli ucraini fu il Vicenza di Guidolin nella stagione 1997/98 di Coppa delle Coppe: i veneti vinsero per 3-1 con doppietta di Luiso e goal di Beghetto.

La Juventus, invece ha giocato altre due partite europee in Ucraina e sempre contro la Dinamo Kiev, vincendo sia nella stagione 97/98 sia in quella 2002/03. Nelle due stagione citate la squadra bianconera è sempre arrivata in finale, ma non ha mai vinto il titolo, perdendo contro Borussia Dortmund e Milan.
Nei confronti del tecnico romeno Lucescu la Juventus vanta precedenti favorevoli in campionato: in 10 gare disputate 4 vittorie dei bianconeri, 5 pareggi e una sola sconfitta, un Brescia – Juventus del 1993 conclusosi 2-0 per i lombardi.

Buffon omaggia l’ultimo spogliatoio di Bardin (video)

Molti non lo conoscono neppure. Moltissimi farebbero anche fatica a ricordare un certo tipo di calcio, ormai estinto. Eppure Adriano Bardin, ex portiere classe 1944, all’interno di quel pazzo mondo che fa rima con pallone è un’istituzione. Senza dubbio è stato un gran punto di riferimento per Gianluigi Buffon, che di mestiere fa il paratutto – come Adriano – e che in comune con l’ex estremo difensore del Lane Rossi Vicenza ha anche un altro paio di cose: il segno zodiacale (entrambi sono nati in gennaio, sotto l’acquario) e il fatto di aver incrociato le rispettive carriere.

Bardin è stato infatti il preparatore di Gigi nella Nazionale maggiore, dal 2002 al 2004. Di lui il Numero Uno della Juventus ha uno splendido ricordo. In queste ore lo ha espresso pubblicamente sulla propria pagina Facebook, a margine dell’imminente presentazione del libro ad opera dello stesso Bardin, “L’ultimo spogliatoio.” Nell’autobiografia si può leggere questa frase, che fornisce a grandi linee i tratti caratteriali dell’autore: “Nel corso della mia vita lo spogliatoio è stato un rifugio che mi proteggeva dalle parole di giornali e tifosi, dalle interminabili discussioni su risultato e classifica, dalle occasioni mancate, ma anche dai festeggiamenti eccessivi, dalle gioie premature e avventate.”

Ecco uno stralcio delle parole di Buffon: “Questo è stato il mio allenatore dei portieri in nazionale nell’era Trapattoni.…. grande professionista, persona d’altri tempi…. la sua voce un po’ roca con l’accento veneto, quella faccia scavata dai sacrifici per ritagliarsi uno spazio importante nel mondo del calcio (prima da portiere e poi d’allenatore) e quei baffi che caratterizzavano gli adulti del suo tempo, lo rendevano estremamente civile e cordiale, con una smisurata dignità […] ogni tanto lo guardavo e sorridevo […] erano sorrisi di stima che equivalevano a mille applausi di tifosi deliranti….. questi piccoli pensieri sono un atto dovuto perché la gente deve sapere….. deve sapere che il calcio non è fatto solo di personaggi squallidi e ignoranti, ma anche da persone oneste, raziocinanti e che purtroppo non hanno avuto la celebrità che meritavano solo perché sapevano stare al proprio posto.”