Verratti: futuro al Barcellona?

Lasciata l’Italia nel 2012, raggiunta la serie A con il Pescara, grazie a Zeman che lo lanciò nel grande calcio assieme ad Insigne ed Immobile, per Verratti il calcio si era tinto con i colori del PSG, sotto la direzione di Carlo Ancelotti che gli diede le chiavi del centrocampo parigino senza fare alla giovane età.

Ora il futuro di Verratti potrebbe essere il Barcellona, in sostituzione di Xavi, come dichiara il Daily Express nella giornata odierna. Il club catalano sarebbe infatti disposto ad investire la somma di 50 milioni di euro ed inserito nella lista dei possibili ingaggi dal nuovo direttore sportivo, l’italiano Ariedo Braida.

Under 21: ecco i pre convocati da Mangia

Il tecnico dell’Under 21 ha diramato  l’elenco dei giocatori convocati per il pre ritiro in vista della fase finale dell’Europeo in programma in Israele nel prossimo giugno. Gli azzurini si ritroveranno a Milanello mercoledì 22 entro le ore 19. Il primo giugno il gruppo dei 23 scelti definitivamente partirà alla volta d’Israele

Portieri: Bardi (Novara), Colombi (Modena), Leali (Virtus Lanciano);
Difensori: Bianchetti (Hellas Verona), Biraghi (Cittadella), Caldirola (Brescia), Capuano (Pescara), Crimi (Grosseto), Donati (Grosseto), Frascatore (Sassuolo), Regini (Empoli), Romagnoli (Spezia);
Centrocampisti: Bertolacci (Genoa), Fedato (Bari), Florenzi (Roma), Insigne Lorenzo (Napoli), Marrone (Juventus), Rossi (Brescia), Sala (Amburgo), Sansone (Parma), Saponara (Empoli), Verratti (Paris St. Germain);
Attaccanti: Borini (Liverpool), Destro (Roma), Gabbiadini (Bologna), Immobile (Genoa), Paloschi (Chievo).

L’agente di Verratti: chi può pagare 25 milioni per portarlo in Italia?

Donato di Campli ha tra i suoi assisti un elemento che allo stato attuale, sarà il centrocampista di riferimento dell’Italia per il prossimo decennio ma purtroppo il talentino ex Pescara ha dovuto lasciare il nostro paese per trovare una squadra che gli garantisse una maglia da titolare. Ed il PSG ha voluto ovviamente assicurarsi che Verratti potesse essere elemento su cui costruire un progetto per trionfare anche in Europa.

Per cui la frase ad effetto del suo procuratore  «Quale società ha 25 milioni di euro per comprarlo?» è anche ironica. E nell’intervista a Rai Sport conferma che le possibilità per un trasferimento ci sono sempre, basta passare in banca prima.

«Ci sono tante squadre che lo stanno seguendo. Parliamo di top club mondiali. Comunque già mi sono incontrato con Leonardo, ci rivedremo a fine campionato per l’adeguamento del contratto e penso che non ci saranno problemi. Sta benissimo ed è felice di essere in una grandissima società. A Parigi c’è un entusiasmo pazzesco, il progetto è importantissimo. Il Napoli? Sono stati due i motivi per cui ho consigliato a Marco di non andare al Napoli. Nessuno credeva in lui come giocatore titolare e avrebbe dovuto cedere i diritti di immagine alla società partenopea».

Verratti con la prima rete in nazionale salva gli azzurri

Brutta prestazione quella degli azzurri, impalpabili fino agli ultimi dieci minuti della gara quando, con un attacco totalmente nuovo composto dalla torri  Osvaldo – Gilardino e da Verratti alle spalle pronto ad inventare, l’Italia prendeva coraggio e si affacciava alla porta olandese. Il regista del PSG duettava bene con Gilardino che gli forniva l’assist con cui Verratti inventava un dolce pallonetto che superava il numero uno di casa.

Gli orange erano passati meritatamente in vantaggio con Lens alla mezzora della prima frazione , con un’azione che mostrava l’impaccio della difesa, tagliata in due come la lama nel burro.

Ci vorrà ancora da lavorare per il tecnico Prandelli , anche se pare sempre più che le motivazioni, scarse per questo tipo d’incontri anche se con squadre blasonate, non sappia stimolare al meglio i ragazzi che indossano la casacca azzurra.

Olanda (4-3-3): Krul; Janmaat (40′ st van Rhijn), de Vrijm, Martins Indi, Blind; Strootman, Maher, Clasie (46′ De Guzman); Lens, Van Persie (46′ Robben), Ola John (15′ st Kuyt). A disp.: Vermeer, Mathijsen, Vlaar, Van Ginkel. All. Van Gaal

Italia (4-3-3): Buffon; Abate, Barzagli (74′ Ranocchia), Astori, Santon; De Rossi (62′ Verratti), Pirlo (46′ Florenzi), Montolivo, Candreva (46′ Diamanti), Balotelli (62′ Osvaldo), El Shaarawy (71′ Gilardino). A disp.: De Sanctis, Peluso, Gastaldello, Nocerino, Giaccherini, Sirigu. All. Prandelli

Arbitro: Cakir (Tur)

Marcatori: 33′ Lens (O), 47′ st Verratti (I)

L’agente di Verratti svela: rifiutò il Milan per rimanere a Pescara

Il futuro probabilmente è scritto nel DNA: Verratti , ora sul palcoscenico parigino e stasera alla “guida” della nazionale diventerà uno dei più forti giocatori italiani del prossimo decennio. Ma a livello di club, avrebbe potuto , forse indossare la maglia di una squadra italiana di nome Milan.

Questa rivelazione arriva dal procuratore del calciatore del PSG, Donato Di Campli, che a Sky ha dichiarato: “Potevano prenderlo quando giocava nelle giovanili” e continua,  “il Pescara lo aveva già venduto ai rossoneri, ma Marco preferì restare a casa”. Un rifiuto imputabile, probabilmente, dalla giovane età e dalla paura di lasciare gli affetti, una trattativa sfumata che per il Milan, ad oggi, pare un’occasione persa. L’estate scorsa , dopo che i clubs tricolori non hanno visto in lui il futuro immmediato ed il passaggio alla corte di Ancelotti è stata una scelta “obbligata” (“Il PSG è stato l’unico club a crederci davvero”) ed oggi è fonte di soddisfazioni per il centrocampista: “Sta dimostrando che quanto di buono raccontavano di lui era vero, ha fatto tanti sacrifici per arrivare a questi livelli. Ha anche una forza morale davvero superiore“ ha concluso Di Campli.

 

Buffon: nessuno ha avuto il coraggio di lanciare Verratti

Tra 48 ore Italia e Francia si affronteranno in un match amichevole che peer la rivalità storica fra le due nazionali, ha sempre costituito una partita di alto livello, spesso valevole per qualche cosa di importante.

E Gigi Buffon, portiere e capitano della nazionale, in un’intervista a “Le Parisien”, ha espresso alcune sue opinioni sul calcio transalpino, a partire dal Psg dove militano due suoi giovani compagni di Nazionale, Sirigu e Verratti. “Sirigu è un bravo ragazzo, un portiere esplosivo e reattivo. Ha fatto bene ad andare in Francia, in Italia il nostro è un ruolo molto delicato, puoi essere molto bravo per sei mesi ma fai due errori e dicono che vai sostituito. Salvatore ha tagliato il cordone ombelicale con l’Italia, e questa è una buona cosa per la sua crescita. Verratti? Oggi è titolare in un grande club e gioca in Champions, che è quello che a Parigi gli avevano promesso. In Italia nessuno ha avuto il coraggio di fargli queste stesse promesse”.

Circa il rapporto con il tecnico dei blues Deschamps, allenatore della Juventus nella stagione di Serie B ha detto: “Trasmise le sue conoscenze e la sua serenità a tutto il gruppo, per me non è una sorpresa vederlo ct . L’allenatore lo faceva già in campo e la sua filosofia di gioco non è italiana quanto europea, ha giocato in quattro Paesi e ha aggiunto nel suo bagaglio il meglio di ogni esperienza”.
Infine complimenti per Benzema e Ribery: “mi piacciono da morire ma possono fare ancora meglio, hanno le qualità e le potenzialità di raggiungere il livello di Messi e Ronaldo”.

Verratti: alla Juventus si parlava di futuro, al Psg di presente

Marco Verratti non usa giri di parole per motivare la sua decisione.
“Alla Juventus mi parlavano di futuro, al Paris Saint Germain di presente”. E aggiunge “Potevo restare in Italia, bastava farmi giocare“.

Queste le dichiarazioni del centrocampista volato a Parigi alla corte di Ancelotti.
L’astro nascente del calcio italiano, che solo un anno fa debuttava in serie B con il Pescara, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport fa capire di non essere pentito della decisione presa quest’estate. “Non l’ho fatto per soldi, ma perchè a Parigi sono al centro di un progetto importante“.

Dichiarazioni assolutamente condivisibili che fanno crescere i rimpianti per il calcio italiano, che, solo alcuni anni fa, era considerato il campionato più bello del mondo.

Pochi anni che, a pensarci bene, sembrano secoli…

Verratti, è lui il Re della Senna

 

Sugli Champs Elysées esplode la Verratti-mania.

Il giovanissimo centrocampista abruzzese ha conquistato tutti, pubblico e critica, nonchè ovviamente Carlo Ancelotti. Marco sta facendo letteralmente impazzire i supporters del Psg, che anche durante la gara di Champions gli hanno tributato cori a non finire. Risulta quindi logico, in tal senso, che la tv francese TF1 abbia scelto di fare un reportage sull’ex discepolo di Zeman.

Con l’inviato Romain Chenoul, l’emittente transalpina ha visitato prima il centro sportivo situato a Vestina di Montesilvano, dove si allena il Pescara (Verratti è stato biancazzurro fino a pochi mesi fa, ndr), poi nel pomeriggio il piccolo paese di Manoppello, in cui risiede la famiglia del talento19enne.

L’export italiano incanta Parigi, crescono rimpianti per partenza Verratti & co


Avvio della fase a gironi della Champions Leage con l’acuto del Psg che non nasconde le ambizioni di vittoria a livello continentale dopo la faraonica ultima campagna acquisti. E a guidare i francesi alla vittoria sonante per 4-1 contro la Dinamo Kiev è indubbiamente la colonia di ex italiani che Leonardo ha portato alla corte di Carlo Ancelotti.

I grandi ex del Milan subito decisivi in Europa
Nella stessa sera in cui il Milan arranca nuovamente non riuscendo ad andare oltre lo 0-0 a San Siro contro l’Anderlecht, i due ex milanisti Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva firmano i primi due gol del Psg con il brasiliano all’esordio quest’anno dopo alcuni problemi muscolari e subito leader indiscusso della difesa. A segno anche Javier Pastore, altro ex eccellente della Serie A strappato due anni fa dal Psg al Palermo a suon di miliardi.

Il principino Verratti dirige l’orchestra
A far impazzire la Francia calcistica è ancora una volta il piccolo principe Marco Verratti che ieri sera ha bissato la prova maiuscola di sabato scorso contro il Tolosa dirigendo le operazioni del centrocampo con autorità senza disdegnare lampi di gran classe nella gestione della palla. prestazione che ha indotto l’Equipe, principale quotidiano sportivo transalpino, a assegnare un “9” in pagella all’ex pescarese arrivato a Parigi come oggetto misterioso salla Serie B italiana con una valutazione di 12 mln di euro ritenuta da alcuni eccessiva, dubbi subito sedati dal carisma con cui ha preso la cabina di regia dell’undici di Ancelotti.
Non va dimenticato che tra le file dei transalpini ci sono diversi altri ex protagonisti del nostro campionato, con Salvatore Sirigu (anche lui ex Palermo) portiere titolare indiscusso, gli ex interisti Maxwell e Thiago Motta e il francese Menez (ex Roma) in attacco. Senza dimenticare che nella rosa del Psg figura anche l’ex idolo del Sanpaolo di Napoli, Ezequiel Lavezzi, ancora non inseritosi al meglio in squadra complice anche la squalifica rimediata nella trasferita in campionato ad Ajaccio.
Di certo i soldi arrivati dallo sceicco del Qatar hanno rimpinguato le casse del club italiani, ma non mancano i rimpianti soprattutto per giovani promesse come Verratti che aveva mostrato solo in serie B le sue qualità attirando le attenzioni di molti grandi club tra cui la Juventus alla ricerca del “nuovo Pirlo” che alla fine è volato a Parigi.

Il Psg liquida la pratica Tolosa, Verratti in cattedra (VIDEO)

Non sembra cambiato nulla per Marco Verratti. Dalla serie B al Parco dei Principi di Parigi senza battere ciglio, con la capacità di prendersi subito le chiavi del centrocampo di quella che ambisce ad essere una delle squadre da battere nella prossima Champions League. A 5 minuti dalla fine del match vinto per 2 a 0 dal Psg contro il Tolosa, Carlo Ancelotti ha deciso di sostituirlo convinto che il pubblico di casa non avrebbe mancato di sottolineare la prova maiuscola del diciannovenne abruzzese protagonista dell’assist che ha messo Pastore davanti alla porta del Tolosa con l’argentino abile a finalizzare con un morbido pallonetto al 38′ del primo tempo e nel complesso di una prova maiuscola dell’ex pescarese in mezzo al campo. Poi nella ripresa il solito Ibrahimovic (quinto centro in Ligue 1) ha chiuso la pratica con un tap-in su assist di Menez.
La prova maiuscola di Verratti è stata corollata da una costante presenza in fase di impostazione della manovra, palla incollata al piede e anche in un paio di chiusure provvidenziali nella propria area. Nel primo tempo anche un’ammonizione per proteste dopo un evidente fallo su Menez non sanzionato dall’arbitro.
Ora il Psg è salito provvisoriamente al terzo posto con 9 punti e martedì sarà alle prese con l’esordio in Champions League contro la Dinamo Kiev.

 

Il video dei goal di Parigi tratto da youtube.com

http://youtu.be/OeAVFN9KMe0