Liga: al Real il derby di Madrid, il Barca raddoppia il vantaggio sull’Atletico

Nel 14° turno della Liga spicca il derby di Madrid, nel quale i padroni di casa del Real di un Mourinho contestato dai supporters blancos prima della gara, vincendo contro i colchoneros fa un favore ai rivali del Barcellona, mandando i catalani a +6 sulla seconda, l’Atletico appunto di uno spento Radamel Falcao. Fra le altre partite il Valencia, sconfitto pesantemente in casa, licenzia il tecnico Mauricio Pellegrino; nelle ultime ore è spuntata la voce che il possibile sostituto sia l’altrettanto fresco di esonero Roberto Di Matteo.

Venerdì 30 novembre

Osasuna – Rayo Vallecano 1-0
(5′ Kike Sola)

Sabato 1 dicembre

Getafe – Malaga 1-0
(57′ Lopo)
Valencia – Real Sociedad 2-5
(2′ e 73′ Soldado, 43′ De la Bella, 56′ Gonzalez, 64′ Ifran, 83′ Agirretxe, 91′ rig. Vela)
Barcellona – Athletic Bilbao 5-1
(22′ Piqué, 25′ e 70′ Messi, 46′ Adriano, 57′ Fabregas, 65′ Gomez)
Real Madrid – Atletico Madrid 2-0
(16′ Cristiano Ronaldo, 66′ Ozil)

Domenica 2 dicembre

Granada – Espanyol 0-0
Deportivo – Betis Siviglia 2-3
(39′ e 55′ Castro, 56′ e 61′ Riki, 76′ Campbell)
Celta Vigo – Levante 1-1
(37′ De Lucas, 89′ Roger)
Maiorca – Saragozza 1-1
(16′ Postiga, 85′ Victor)

Lunedì 3 dicembre

21:30 Siviglia – Valladolid

LA CLASSIFICA

Barcellona 40, Atletico Madrid 34, Real Madrid 29, Betis, 25, Malaga 22, Getafe 22, Levante 21, Real Sociedad 20, Rayo 19, Valladolid 18*, Siviglia 18*, Valencia 18, Saragozza 16, Celta Vigo 15, Athletic Bilbao 15, Osasuna 13, Maiorca 13, Granada 12, Deportivo 11, Espanyol 10.

Roma: Bojan sempre più lontano da Trigoria

 

L’odierna edizione de “Il Tempo” sottolinea che Bojan Krkic potrebbe a breve lasciare la Roma. Sono tante le pretendenti per l’ex blaugrana (a tratti convincente nel progetto di Luis Enrique ma mai completamente esploso), che piace a Sampdoria, Milan, Tottenham, Arsenal, Valencia e Atletico Madrid, non necessariamente in quest’ordine di destinazione.

L’operazione è tuttavia di non semplice realizzazione, poichè prevede che ci sia anche il consenso al trasferimento del Barcellona, più una serie di passaggi burocratici che potrebbero far perdere  tempo prezioso, in considerazione del fatto che il mercato chiuderà i battenti estivi tra otto giorni.

Ecco la finale tutta spagnola….. in Europa League


Passata la delusione per il mancato approdo dei due squadroni iberici alla finale della coppa dalle grandi orecchie, la Spagna si rifà nel giovedi europeo con Athletic Bilbao (3-1) contro lo Sporting Lisbona e Atletico Madrid vincente per 1-0 nel derby contro il Valencia.

Al San Mames di Bilbao i baschi riescono nella “remuntada”, raggiungendo ben 35 anni dopo la finale; allora persero nel doppio incontro contro la Juventus di Trapattoni, al suo primo successo in carriera.
La partita è stata avvincente per tutti 90 minuti, con le due compagini che non si sono risparmiate i colpi e gli affondi in uno stadio ribollente.
Il “loco” Bielsa ha disegnato la tattica in maniera chiara fin dai primi minuti, saltare il pressing portoghese e cercare la profondità per la punta centrale Llorente che risulterà decisiva, con il gol qualificazione all’88°con un tocco di rapina su cross teso di Pereira.

Al Mestalla il Valencia aveva bisogna di partire forte per recuperare la sconfitta per 4-2 in terra madrilena ed il primo tempo dava morale ai valenciani che a testa bassa spingevano i madrileni nella propria metacampo. Ma il mancato vantaggio si trasformava nella beffa nella seconda frazione di gioco quando il lancio lungo dell’ex juventino Diego spalancava ad Adrien la via alla risolutiva della sfida.
Nel quarto d’ora finale saltavano i nervi ad un altro ex – bianconero Tiago che, colpendo con uno schiaffo un avversario in una rissa scatenatasi in seguito ad un errore arbitrale, imboccava il tunnel dello spogliatoio, vedendo sfumare la finale di Bucarest.

In Romania il 9 maggio la sfida sarà anche fra due allenatori argentini vicini per differenti motivi all’Italia: Bielsa, in predicato già due anni fa di sedersi sulla panchina dell’Inter e Simeone, colonna di centrocampo dei nerazzurri nel biennio 97-99, oltre alle esperienze con Pisa e Lazio, dove vinse lo scudetto.

Show dell’Atletico Madrid, scivola Bielsa

Falcao

C’era da aspettarsi spettacolo e così è stato: sui due campi iberici delle semifinali di Europa League le emozioni sono arrivate copiose, lasciando apertissimo il discorso qualificazione per la finale di Bucarest.

A Madrid il mattatore è risultato ancora una volta il colombiano Falcao, autore di una splendida doppietta, a cui questa competizione porta bene visto che nella scorsa stagione vinse il titolo con il Porto e fu capocannoniere della manifestazione.

Il suo secondo goal è da lustrarsi gli occhi e da rivedere all’infinito: puro contropiede, dribbling secco su due avversari e conclusione incrociata di sinistro, incastonata nel “sette”. L’Atletico chiude sul 4-2 contro uno spaesato Valencia, ma i colchoneros non possono dirsi tranquilli perché giovedì prossimo al Mestalla quelle due reti subite in casa potrebbero pesare come macigni.

Nell’altro incontro disputato a Lisbona tra lo Sporting e l’Athletic Bilbao del loco Bielsa ha pesato molto il fattore campo: l’atmosfera spinge l’undici lusitano che gioca meglio e mette alle corde i baschi. Nemmeno il vantaggio degli ospiti spaventa, la reazione è veemente e prima con Insua, poi con Capel, lo Sporting chiude meritatamente il primo round avanti. Per il Bilbao, apparso più lento del solito e quasi intimorito dal pressing degli avversari, niente è perduto perché tra 6 giorni basterà una rete per accedere all’ultimo atto.

ATLETICO MADRID – VALENCIA   4-2

18′ Falcao (A), 48′ p.t. Jonas (V), 49′ Miranda (A), 54′ Adrian Lopez (A), 78′ Falcao (A) , 94′ Ricardo Costa (V)

SPORTING LISBONA – ATHLETIC BILBAO    2-1

54′ Aurtenetxe (A), 76′ Insua (S), 81′ Capel (S)

dominio iberico nel vecchio continente

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La legge del più forte trova conferma anche sotto i riflettori del calcio europeo. Non sempre i valori statistici rispecchiano quelle che sono le reali qualità espresse sul campo, ma nella stagione in corso senz’altro sì.

Alla vigilia delle semifinali di Europa e Champions League, complessivamente su 8 squadre ben 6 provengono dalla penisola iberica, 5 spagnole più lo Sporting Lisbona.

In questo Risiko del pallone, resistono soltanto le due bandierine straniere di Chelsea e Bayern Monaco, a rappresentare con le  loro armate Inghilterra e Germania.

L’antica Coppa Uefa vedrà certamente almeno una rappresentante di Spagna in finale, visto il “derby” in programma tra Atletico Madrid e Valencia; i colchoneros vivono un momento di crisi dopo la batosta nel derby perso 4-1 contro le merengues, sono attualmente ottavi nella Liga. I “pipistrelli” valenciani occupano invece la terza piazza e partono favoriti.

Nell’altro scontro tra il Bilbao e lo Sporting risulta avvantaggiato Bielsa, papabile successore di Stramaccioni all’Inter: i baschi praticano un calcio offensivo e spettacolare, più adatto alle partite da dentro-fuori piuttosto che per un lungo torneo (anche loro infatti navigano a metà classifica in campionato).

Per quanto riguarda la Champions, la musica non è molto diversa. Il calcio più bello è quello praticato dal Barcellona, ormai è un fatto acclarato da tempo; i blaugrana inseguono il sogno di alzare per la seconda volta consecutiva la coppa dalle grandi orecchie, impresa mai riuscita fino ad ora a nessuno da quando la competizione si è allargata (ultimo club a vincerne due di fila fu il Milan di Sacchi ed era ancora Coppa dei Campioni).

Il Real Madrid targato Mourinho – portoghese di nascita, guarda caso – accarezza l’idea di essere la prima società nella storia a vincere per la decima volta la massima competizione del vecchio continente.

Sul loro cammino però non trovano semplici comparse, perché la compagine teutonica guidata da Jupp Heynkes vola sulle ali di una possibile finale casalinga ed i londinesi, rinati con la cura Di Matteo, possono contare su esperienza e sul “niente da perdere”.

Il calcio italiano, considerato da molti in crescita dopo che Milan, Inter e Napoli si erano qualificate per gli ottavi, dovrebbe interrogarsi su come emulare l’esempio iberico; nell’anno di grazia 1990, vedemmo sollevare al cielo le tre coppe dell’epoca da tre italiane ed eravamo il punto di riferimento. Gli altri si sono regolati di conseguenza,  noi ci siamo seduti sugli allori vivendo di soli episodi.

Troppo poco.

Che Bilbao! Che Raul! L’Europa League diverte e resta incerta

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La sorella meno nobile della Champions League diverte con goal spettacolari e risultati incerti, se si eccettua la gara tra Schalke 04 e Athletic Bilbao. Tre gare su quattro terminano sul 2-1 casalingo, lasciando i bookmakers ed i tifosi con il portafoglio pronto ed il fiato sospeso, in vista dei return match in programma tra sei giorni.

AZ Alkmaar – Valencia 2-1. Gli olandesi giustizieri dell’Udinese nei sedicesimi si aggiudicano l’andata di questo quarto di finale contro gli spagnoli, che tuttavia non sono tagliati fuori grazie alla rete segnata in trasferta. Il vantaggio iniziale è siglato dall’AZ Alkmaar con lo splendido piatto mancino al volo di Holman, allo scadere della prima frazione; risponde Topal ad inizio ripresa, rimettendo subito in parità una gara frizzante ed equilibrata. A dieci minuti dal termine la stoccata di Martens riporta in vantaggio i padroni di casa, ma il 2-1 parziale non può lasciare tranquilli gli uomini di Verbeek in vista del ritorno al Mestalla.

Atletico Madrid – Hannover 96 2-1. Anche i Colchoneros di Simeone non possono considerare in tasca la semifinale, dopo il risultato con minimo scarto e rete subita, anche se l’Atletico dimostra di essere più in palla dei tedeschi. La partita  inizia infatti benissimo per gli spagnoli che sbloccano dopo nove minuti con Falcao, abile nell’anticipare il portiere sugli sviluppi di una punizione battuta dalla trequarti. Poco prima dell’intervallo arriva però il pareggio di Diouf, lesto nello sfruttare un’incertezza della retroguardia spagnola; è poi Salvio a mettere la firma sul 2-1 finale, quando allo scadere, con un destro morbido e preciso dal limite dell’area, piazza la sfera all’incrocio dei pali. Restano favoriti i madrileni, ma i giochi sono apertissimi.

Schalke 04 – Athletic Bilbao 2-4. Nel calcio niente è scontato fino al fischio finale, ma ci sbilanciamo a favore degli uomini del “loco” Bielsa, dopo la travolgente vittoria di Gelsenkirchen: tra le quattro squadre a contendersi il titolo continentale, ci saranno i baschi. Sblocca l’arcigno Llorente a metà del primo tempo, con un tap-in che sfrutta gli scarsi fondamentali del portiere di casa, a cui risponde due minuti più tardi l’eterno Raùl con una rete di rapina a pochi centimetri dal primo palo. Nella ripresa è ancora l’intramontabile ex Galactico a portare in vantaggio i suoi con un sinistro al volo di rara bellezza; ma gli autoctoni di Spagna non mollano e in un quarto d’ora ne infilano tre: ancora Llorente, di testa su calcio d’angolo, De Marcos dopo una respinta corta ed infine Muniain, al termine di un contropiede da stropicciare gli occhi.

Sporting Lisbona – Metalist 2-1. Sprecano e si rammaricano i portoghesi: in doppio vantaggio grazie alle reti di Izmailov e Insua (punizione furba e rasoterra) nella prima parte del secondo tempo, i lusitani subiscono la rete del 2-1 proprio allo scadere, su calcio di rigore trasformato da Xavier. Gli ucraini non molleranno l’osso, specie tra le mura amiche.

Alkmaar – Valencia 2-1: 45′  Holman (A); 51’ Topal (V); 79’ Martens (A)

Atletico Madrid – Hannover 96 2-1: 9′ Falcao (A); 38′ Diouf (H); 89’ Salvio (A)

Schalke 04 – Athletic Bilbao 2-4: 28’e 65’ Llorente (A) 22′ e 59’ Raul (S); 81’ De Marcos (A); 90’+ 3’ Muniain (A)

Sporting Lisbona – Metalist 2-1: 51’ Izmailov (S); 64’ Insua (S); 90’ Xavier (rig.) (M)

Liga, Bielsa a Siviglia sembra quasi fatta

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Le ultime dalla Spagna vedono il tecnico Marcelo Bielsa come protagonista. Secondo Goal.com l’ex ct di Argentina e Cile, dato vicino alla Roma, sarebbe in queste ore a Siviglia per firmare un accordo biennale con la società Andalusa approdata in Europa League. Secondo la web spagnola, la dirigenza avrebbe cercato di incontrare il probabile nuovo allenatore senza dare nell’occhio. Nelle prossime ore si saprà se queste voci avranno il marchio dell’ufficialità. Per quanto riguarda Agüero, il portavoce societario Cerezo fa sapere che per avere il fuoriclasse argentino non ci saranno sconti e che la clausola di 45 milioni di Euro andrà interamente versata all’Atletico Madrid. Acquisti dell’ultima ora: il Levante, rivelazione del girone di ritorno ha acquistato Barkero dal Numancia, mentre il Valencia, dopo la conferma della prosecuzione del rapporto con ll tecnico Emery, sarebbe vicino a César Azpilicueta, laterale destro di 21 anni, in forza all’Olympique di Marsiglia ma reduce da grave infortunio. Sono tante le ufficializzazioni di non rinnovo nei vari club spagnoli. L’Osasuna di Pamplona non rinnova i contratti di Josexto, Pandiani e Coro; la Real Sociedad comunica che Tamudo, Rivas e Lasarte non saranno più in forza al club di San Sebastian; Il Betis, neopromosso, ha raggiunto l’accordo col difensore dell’Espanyol Javi Chica, mentre il Malaga ha per ora presentato la nuova maglia davanti a 15mila spettatori entusiasti.