Udinese-Sassuolo, i colori del Castelfranco Calcio Femminile sulle maglie friulane

Maglia speciale Udinese_Calstelfranco Calcio Femminile

La squadra toscana è la terza vincitrice di Dacia Sponsor Day – The Split
l’inedita iniziativa di Dacia e Udinese, patrocinata dal CONI, pensata per regalare un importante momento di notorietà a storie sportive che meritano di essere raccontate.

Da tifose di compagni e fidanzati a “titolari” sul rettangolo verde.
Questa la storia delle ragazze del Castelfranco Calcio Femminile: scese in campo per gioco e, giocando, arrivate fino in Serie A.

L’allenamento di sera dopo il lavoro, le risorse che non bastano mai e i dirigenti che si autotassano. «Chi ce lo fa fare? La passione e l’idea che senza di noi tante bambine non avrebbero mai iniziato a giocare».

Domenica, il palcoscenico del calcio sarà tutto per loro e per l’intero movimento femminile che, negli ultimi anni, ha conosciuto un vero e proprio boom: +72% di giocatrici in attività.

Se quello del calcio al femminile è un mondo fatto di migliaia di tifose, il 54,8% delle donne italiane , l’immagine di una bambina che decide di indossare gli scarpini e scendere in campo è ancora considerata una sorta di tabù. Come se il calcio fosse parte di quei “mestieri” che gli stereotipi più radicati ancora considerano di esclusiva pertinenza maschile.

Eppure, le statistiche rivelano altro. Nel Paese in cui si impazzisce per i calciatori e in cui le donne, nel calcio, fanno notizia solo quando sono loro fidanzate, il numero delle ragazze che mettono gli scarpini e “sognano Beckham” negli ultimi 6 anni ha conosciuto un vero e proprio boom, con un aumento del 72% . Ecco perché su questo mondo, poco conosciuto ma in grande fermento, è venuto il momento di accendere definitivamente i riflettori e far luce su un movimento che in Italia, a differenza degli altri Paesi europei, resta confinato all’ambito dilettantistico, dove le calciatrici per vivere sono costrette a svolgere un’altra attività ed indossare gli scarpini solo a fine giornata, per continuare ad inseguire il sogno di poter, un giorno, vivere di calcio.

«Gli allenamenti iniziano proprio quando finisce la giornata lavorativa. Così si torna a casa tardi e la cena slitta sempre dopo le 22. Cosa ci spinge? La passione e l’idea che senza di noi molte bambine non avrebbero avuto la possibilità di fare del calcio il proprio sport».
A parlare è Francesca Saponetta, Direttore Generale del Castelfranco Calcio Femminile. È proprio la squadra di Castelfranco di Sotto (PI), partecipante al Campionato di Serie B, ad averla spuntata tra gli oltre 2.000 team che hanno partecipato a “Dacia Sponsor Day – The Split”, l’iniziativa lanciata da Dacia, main sponsor dell’Udinese Calcio, e patrocinata dal CONI, per premiare quell’Italia sportiva e poco nota che, con spirito di sacrificio e dedizione, riesce a distinguersi nella propria disciplina. A presiedere la giuria che permetterà alle ragazze del Castelfranco Calcio Femminile di vivere un inaspettato momento di visibilità è stato proprio il Presidente del CONI, Giovanni Malagò.

In occasione della partita Udinese – Sassuolo, prevista domenica 24 maggio, quindi, Di Natale e compagni vestiranno una maglia speciale: metà con le tradizionali strisce verticali bianconere, l’altra metà con il gialloblu del Castelfranco Calcio Femminile . Un modo insolito per offrire un palcoscenico d’eccezione, come uno stadio di Serie A, a ragazze che fanno dell’impegno e della passione la cifra del loro amore per il pallone, ma anche un’occasione per riflettere sulla scarsa considerazione riservata al movimento femminile ed invertire la tendenza, “dando un calcio” ai pregiudizi, alle idee secondo cui femminilità e leggiadria non possono coesistere con l’agonismo e la grinta necessari per vincere una partita di calcio.

«Chi ce lo fa fare? È quello che mi chiedo tutti i giorni! – afferma sorridendo Saponetta – In realtà, più di ogni altra cosa, a spingerci ad andare avanti è l’idea che per molte bambine siamo state e saremo un esempio, da seguire, un’opportunità per vincere un certo conformismo, per andare oltre e rompere schemi precostituiti».

La storia del Castelfranco Calcio Femminile inizia nel 1984, sulla scia del Trofeo Pallone Rosa, rassegna di calcio femminile organizzata in paese, diventata ben presto l’appuntamento estivo per eccellenza del panorama regionale femminile. Grazie all’entusiasmo generato dal Trofeo, un gruppo di ragazze, fino a quel momento tifose di compagni e fidanzati componenti la squadra maschile del luogo, decide di “scendere dagli spalti” ed indossare gli scarpini, iniziando un’avventura che le ha condotte fino ai campi della Serie A femminile, nel Campionato 2001/2002. Il culmine di una parabola che da quel momento inizia una graduale fase discendente, soprattutto a causa delle scarse risorse a disposizione.

«I problemi – racconta Saponetta – sono tanti, dal trasporto in occasione delle trasferte, ai materiali per l’allenamento, all’affitto che paghiamo per usufruire del campo sportivo. Non abbiamo una struttura di proprietà – spiega – e utilizziamo un impianto comunale che condividiamo con altre associazioni sportive. A tutte queste spese facciamo fronte grazie a piccoli aiuti che provengono da sponsor locali, quote associative, cene sociali, la vendita di piccoli gadget, spille, foto, organizzando feste e attraverso contributi diretti dei dirigenti che si autotassano».

Al Castelfranco Calcio Femminile, infatti, i dirigenti, sono i primi a contribuire di tasca propria, per dare ossigeno alle casse della Società. D’altra parte, nessuna della squadra viene stipendiata e solo quando c’è una leggera disponibilità economica è previsto un piccolo rimborso spese, specialmente in occasione delle trasferte. «Certo, tutto questo comporta impegno e sacrifici. Ma non possiamo evitarli se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo che, nel breve termine, è anzitutto continuare ad esistere e poi, chissà, far tornare un giorno il Castelfranco in Serie A, come siamo state capaci di fare in passato».

L’avventura delle ragazze del Castelfranco Calcio Femminile è anche su Twitter. Sul social network sarà possibile seguire tutti i momenti della giornata, attraverso i profili ufficiali di Udinese Calcio, @Udinese_1896, e Dacia Italia, @daciaitalia. Per interagire e seguire il racconto della giornata, l’hashtag da ricordare è #DaciaSponsorDay

Roma – Udinese: “furie” giallorosse per il secondo posto?

totti roma udinese

Si prospetta un Olimpico infuocato questa sera per l’incontro Roma – Udinese, valido per la 36-esima giornata di Serie A. I precedenti sono a favore della squadra di casa con un totale di 40 vittorie mentre i friulani hanno collezionato solo 21 vittorie su 85 scontri diretti. L’ultima vittoria bianconera è datata 28/10/12, quando gli ospiti riuscirono a ribaltare il risultato da 2-0 a 2-3.

La spina nel fianco dei friulani è sicuramente Francesco Totti. L’attaccante romanista ha segnato ben 13 volte facendo diventare così l’Udinese una delle sue vittime preferite. Garcia dovrebbe schierare il 4-3-3. Tra i pali confermato come al solito De Sanctis, in difesa occuperanno il ruolo di centrali Manolas e Yanga-Mbiwa, come terzini schiererà Holebas da una parte e Torosidis dall’altra. Il centrocampo sarà occupato da Pjanic – De Rossi – Nainggolan, con quest’ultimo che avrà il compito di recuperare palla e scaricarla a Pjanic che a sua volta dovrà inventare assist per il tridente super offensivo Ibarbo – Totti – Iturbe.

Stramaccioni risponde col 4-3-1-2. A salvaguardare la porta troveremo il greco Karnezis, come centrali la coppia Domizzi-Danilo, mentre sulle fascie troveremo Piris e l’instancabile Widmer. Le novità le abbiamo a centrocampo dove partiranno con la maglia da titolare il trio Badu – Pinzi – Allan con il compito di bloccare sul nascere qualsiasi iniziativa casalinga, infine Guilherme con il compito di rubar palla, far salire la squadra e cercare di mettere davanti alla porta la coppia Thereau – Perica. Il croato viene schierato titolare per la primo volta in tutto il campionato e sicuramente vorrà mettere in mostra le sue qualità offensive. La Roma, dopo la sconfitta fuori casa contro il Milan, vorrà rifarsi e vincere per ritornare al secondo posto; dall’altra parte l’Udinese, già salvo da tempo, cercherà di mettere in difficoltà i capitolini sfruttando ogni minima occasione. Ci si aspetta un incontro davvero ricco di gol.

Autore : Claudio Micalizzi

 

Sampdoria, doppio colpo: Muriel e Coda dall’Udinese

Adesso è ufficiale: la Sampdoria ha ingaggiato dall’Udinese in un colpo solo Luis Muriel e Andrea Coda. Tuttavia per il colombiano non sarà possibile scendere subito in campo causa un infortunio, come riporta il comunicato ufficiale del club blucerchiato: “Lesione distrattiva attualmente valutabile di primo – secondo grado alla regione posteriore della coscia destra”, il che dovrebbe prolungare ancora per un mese l’assenza dai terreni di gioco per l’ex friulano.

Muriel e Coda “arrivano a Genova dall’Udinese Calcio a titolo temporaneo”. Vestiranno rispettivamente la casacca numero 24 e 25.

Goal – no goal o di mano?

Se i dubbi riguardanti il fatto che il pallone colpito di testa da Astori martedì scorso in Udinese – Roma avesse superato o meno la linea di porta hanno fatto parlare per il resto della settimana sull’utilità o meno dei giudici di porta, di cosa discuteremmo se invece il reato fosse il colpo di mano lesta come accaduto nel match valido per la Coppa di Grecia Veria – Apollon?

http://youtu.be/I8IGYqCpQgo

Premio Puskas: anche Di Natale nella Top Ten

C’è anche un italiano fra i candidati alla vittoria per il premio Puskas, assegnato al miglior goal della stagione calcistica 2012-2013. E’ l’eterno Totò Di Natale che, grazie alla prodezza contro il Chievo della scorsa primavera, è stato inserito nella Top Ten fra cui verrà scelto il vincitore, proclamato nel prossimo gennaio.

Ecco allora la lista dei dieci gol più belli, selezionati dalla commissione scelta dalla FIFA:
Peter Ankersen: 10 agosto 2013 ; Esbjerg fB – Aarhus GF;
Lisa De Vanna: 1 luglio 2013; Sky Blue FC – Boston Breakers;
Antonio Di Natale: 7 aprile 2013; Udinese – Chievo Verona;
Zlatan Ibrahimovic; 13 novembre 2012; Svezia – Inghilterra;
Panagiotis Kone: 16 dicembre 2012; Napoli – Bologna;
Daniel Ludueña: 27 luglio 2013; Pachuca – Tigres;
Nemanja Mati?: 13 gennaio 2013; Benfica – Porto;
Louisa Nécib: 17 de marzo de 2013; Lione – Saint-Etienne;
Neymar: 15 giugno 2013; Brasile – Giappone;
Juan Manuel Olivera: 28 agosto 2013; Náutico – Sport Recife.

http://youtu.be/vK_q5STfmoo

Crudeli , passione milanista

L’inizio di torneo non è stato dei migliori, quasi la replica di quello precedente e se ad esso si aggiunge la sfilza di infortunati e le sconfitte nelle amichevoli contro il Caen e la propria Primavera guidata da Pippo Inzaghi, per un tifo milanista vedersi a centro classifica non è un bell’effetto. ecco dunque che al momento del gran goal di Birsa esplode tutta la passione di Tiziano Crudeli noto radio cronista dallo studio del Milan ed in onda su network di tv private locali.

Cellino: mi vergogno con i miei giocatori per lo stadio

Sconfitta sul campo di Udine, il Cagliari si ritrova a centro classifica dopo la seconda sosta del torneo, ma ciò che più preme risolvere al presidente Cellino è la questione stadio e con queste parole il numero uno sardo ha voluto quasi chiedere scusa ai suoi giocatori per il disagio arrecato, come riportato dall’Unione Sarda oggi: «I ragazzi ci hanno messo il cuore, ora hanno il morale a pezzi. E’ colpa della questione stadio: ogni volta che incontro i giocatori abbasso lo sguardo, non riesco a guardargli negli occhi, perché ho la sensazione di imbrogliarli».

Pellissier: che vittoria di squadra

Prima vittoria della compagine veronese nel derby del Triveneto contro l’Udinese ed il capitano storico del Chievo, Pellissier, ai microfoni di Sky esalta il gruppo: “E’ stata una vittoria di grande sacrificio sia per la squadra che a livello personale e non era semplice a causa della grande pressione dopo un avvio di stagione non felicissimo. Ora siamo soddisfatti, con il sacrificio possiamo prenderci le nostre soddisfazioni, io lavoro costantemente sotto il profilo atletico perchè in questo calcio serve essere al massimo fisicamente per rendersi utile alla squadra”.

Pozzo: il nuovo stadio vale per l’Udinese quanto uno scudetto

Tutto il Friuli ha ora una grande occasione, sentendo lle parole pronunciate dal patron dell’Udinese Giampaolo Pozzo che, a Roma per la firma del mutuo con il Credito Sportivo insieme al Direttore Amministrativo Alberto Rigotto, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Udinese Channel, per celebrare l’accordo di finanziamento: «Il Nuovo Stadio è il nostro scudetto. Ringrazio il Credito Sportivo per averci concesso una formula di pagamento agevolata. Devo riconoscere che l’Istituto di Credito ci ha accompagnato in questo percorso aiutandoci a sviluppare il progetto.  Con il Nuovo Stadio Friuli porteremo in provincia una struttura importantissima per il calcio italiano. Sono molto soddisfatto di come si sono sviluppati questi rapporti, insieme siamo riusciti ad abbattere l’ostacolo più difficile, la burocrazia. E’ stato uno sforzo comune».

Udinese: ecco la lista UEFA

E’ stata diramata in serata la lista dei 25 i giocatori bianconeri che potranno giocare nel terzo turno preliminare di Europa League contro lo Siroki Brijeg nel doppio confronto dell’1 e 8 agosto valevole per il terzo turno di qualificazione di Europa League.

Portieri
99 – Benussi Francesco
30 – Kelava Ivan
22 – Scuffet Simone

Difensori
34 – Antunes Da Silva Gabriel Moises
8 – Basta Dusan
41 – Berra Filippo
6 – Bubnjic Igor
11 – Domizzi Maurizio
43 – Frison Marco
4 – Gomes Pereira Edinaldo
75 – Heurtaux Thomas
5 – Larangeira Danilo
26 – Pasquale Giovanni

Centrocampisti
7 – Badu Emmanuel
42 – Bertoia Marco
21 – Lazzari Andrea
3 – Marques Loureiro Allen
37 – Pereyra Roberto
66 – Pinzi Giampiero
27 – Widmer Silvan
94 – Zielinski Piotr

Attaccanti
10 – Di Natale Antonio
9 – Muriel Fruto Luis
70 – Reginaldo de Matos Maicosuel
92 – Vydra Matej