Bari – Lecce fu truccata? Tifosi risarciti

Il derby di Puglia del maggio 2011, che permise al Lecce con i tre punti strappati al Bari di salvarsi dalla retrocessione in serie B fu truccato. Se la sentenza sul piano sportivo è stata emessa già da tempo, con l’autorete del difensore barese Masiello che è diventata l’icone della corruzione calcistica, sul piano giuridico la sentenza emessa dal giudice del Tribunale di Bari Valeria Spagnoletti ha condannato ad 1 anno e 6 mesi l’ex presidente del Lecce Pierandrea Semeraro, Carlo Quarta e a 9 mesi Marcello Di Lorenzo, ex amico del giocatore.

Ma ciò che fa più notizia è che il giudice ha riconosciuto un indennizzo pari a 400 euro a ciascuno dei 200 tifosi che hanno fatto ricorso, fra cui anche alcuni supporter del Bari,  per il danno da passione subito. Inoltre Semeraro e Quarta sono stati interdetti per sei mesi da qualunque incarico dirigenziale, con il divieto di assistere a manifestazioni sportive.

Bari: domani in tribunale per il fallimento

Mancano ancora solo poche ore al fallimento del Bari calcio, operazione che però consentirà ai pugliesi di mantenere il titolo sportivo. L’amministratore unico della società biancorossa Franco Vinelli ha infatti annunciato che domani mattina si presenterà nel tribunale del capoluogo pugliese per consegnare i libri contabili. Per quel che riguarda la regolarità della stagione sportiva non dovrebbero sorgere problemi, in quanto la procedura rispetta le Norme Noif, seguite recentemente anche dall’Ascoli.

Leonardo perdonato: annullata la squalifica da un tribunale

L’ex direttore del PSG, il brasiliano Leonardo, potrà tornare a lavorare. La condanna del giudice sportivo era riferita alla spallata inferta nel dopo partita all’arbitro di PSG-Valenciennes. Il permesso gli è arrivato nella serata di ieri quando il tribunale amministrativo di Parigi ha annullato la squalifica al dirigente brasiliano, che ora è a tutti gli effetti “libero”.  La tesi dei legali dell’ex tecnico di Inter e Milan è stata dunque accolta, ovvero che: «un dirigente di un club non ha alcuna licenza della Federcalcio francese e di conseguenza non può essere soggetto a provvedimenti inflitti dalla stessa», come l’edizione odierna del “Corriere dello Sport” riporta sulle sue colonne.

Il primo commento dell’avvocato Paul Mauriac è stato assai positivo: «Leonardo ha ritrovato la sua libertà di movimento ed è libero di firmare per chiunque», tuttavia non è improbabile che  la Federcalcio francese si appelli al Consiglio di Stato.

Lo Monaco contro il suo ex – Catania?

Dopo l’esperienza durata lo spazio di un’estate con il Genoa ed aver abbracciato Palermo per provare a diventare “grande”, Pietro Lo Monaco rischia di dover  tornare alla carica contro il suo passato, quel Catania che , a detta sua, dovrebbe ancora pagargli una parte dello stipendio, ovvero la quota spettante per il ruolo di a.d. Tramite l’avvocato Masullo Lo Monaco ha scritto una nota nel quale si fa presente il mancato pagamento e richiede sei milioni di euro, ma il club etneo ha immediatamente risposto  alle presunte accuse in maniera secca “Abbiamo preso atto di quanto contenuto nella citazione, che riteniamo totalmente infondata”.