Damiano Tommasi: servono più controlli antidoping

Damiano Tommasi è sempre stato un giocatore molto corretto in campo e nel ruolo che ricopre attualmente, di numero uno dello storico sindacato dei calciatori, l’AIC, è abile nell’usare la diplomazia per dirimere le questioni attinenti i suoi ex colleghi. Ma in tema di doping ed i occasione di un convegno organizzato sul tema, Tommasi ha voluto porre l’accento sulla necessità di un maggior controllo: «I controlli antidoping nel calcio sono numerosi, ma forse non sono fatti nel modo giusto. Credo che siano da approfondire. Le denunce di Zeman? Quando vedeva le squadre che lavoravano meno correre il doppio della sua ha cominciato a farsi qualche domanda. Un atleta integro non cancella i sacrifici di una carriera con un errore, non serve andare oltre i propri limiti».

Tommasi: aboliamo il vincolo per i calciatori dilettanti

Il numero uno dell’AIC Damiano Tommasi è intervenuto secco in merito alla regola che per i calciatori con contratto con società dilettantistiche sono vincolati fino al compimento del 25° anno d’età:  “E’ assurdo che un dilettante sia vincolato alla società di appartenenza più di un giovane professionista”, norma introdotta a partire dal 2004 è stato portato fino ai 25 anni  “11 anni di vincolo sportivo non sono una congrua durata, vogliamo far sì che alla maggiore età un giovane possa decidere dove giocare stagione per stagione”.

Telecamera sulle magliette, Tommasi non è contrario

Ne aveva parlato come di un’idea possibile in un futuro neanche tanto lontano Gianluca Vialli, ai margini della presentazione della stagione sportiva dell’emittente satellitare Sky. Sistemare una piccola telecamera sulla maglia dei calciatori in modo da rendere ancora più verosimile le emozioni del calcio.

Ed oggi il numero  uno dell’AIC Damiano Tommasi ha dato un pare favorevole  all’idea:“Si tratta di un’idea nata per permettere allo spettatore di essere al centro dell’evento. Si sta valutando la fattibilità della cosa, ma dobbiamo fare i conti con eventuali problemi di ricezione e con ciò che dice il regolamento. Vedremo in futuro”

Tommasi dell’AIC: giusta la sospensione per il cori razzisti

Il numero uno dell’associazione calciatori Damiano Tommasi, ospite di Sky, è voluto ritornare con un suo commento sull’episodio dei cori razzisti nei confronti di Mario Balotelli, avvenuto ieri sera durante il posticipo fra Milan e Roma.

«Ultimamente i cori verso Mario Balotelli si sono intensificati, vuoi per il suo modo di giocare che per altro, e una pausa di riflessione, che siano due minuti o 40″, può far capire che siamo dalla stessa parte. Sospendere le gare è un tema delicato, far proseguire lo spettacolo per premiare i tanti che si comportano bene o interrompere per il comportamento inaccettabile di alcuni? E’ difficile scegliere, Qualsiasi cosa si scelga si sfavorisce qualcuno. Il vero obiettivo deve essere far uscire dallo stadio chi si comporta male e vivere l’evento sportivo con i canoni di naturale condivisione. Uno oggi purtroppo va allo stadio per fare altro, per farsi vedere».

Secco no dell’Assocalciatori al salary cap in Serie B

L’ANSA ha riportato pochi minuti fa la notizia che in merito alla decisione assunta dalla Lega di Serie B di introdurre a partire dal prossimo torneo un tetto agli stipendi dei calciatori, il sindacato degli stessi, ovvero l’Assocalciatori, si oppone totalmente . ”Mi viene da dire che ‘B’ sta per badante, perchè segue passo passo i presidenti – ironizza il presidente dell’Aic Damiano Tommasi – Questa norma avrà effetti contrari a quelli voluti, penalizzando i club finora più attenti alla sostenibilità. E i giocatori sceglieranno altre categorie o altri Paesi”.

Pausa invernale più lunga? Possibile per Tommasi

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il presidente dell’Associazione calciatori ha parlando del calendario della Serie A: “Stiamo pensando ad una sosta più lunga per l’inverno, provando a limitare i turni infrasettimanali, ma ciò è possibile solo ascoltando anche gli altri rappresentanti del mondo del calcio, poi ad agosto decideremo”, ha dichiarato Damiano Tommasi.

Perrotta: primo calciatore in attività ad entrare in FIGC

Con la rielezione di Giancarlo Abete alla presidenza della federazione con un plebiscito, il Consiglio Federale ha effettuato anche il rinnovo delle cariche per il prossimo quadriennio.

La novità consiste nel fatto che Simone Perrotta è il primo giocatore in attività ad entrare in Consiglio Federale. Il calciatore in forza alla Roma e campione del mondo nel 2006, affianca Damiano Tommasi, Demetrio Albertini e Umberto Calcagno. “È un onore entrare nel consiglio della Figc . Sento la responsabilità e l’importanza di questa nomina. Sono sicuro che sarà un’esperienza che mi farà crescere professionalmente e mi darà la possibilità di vedere il calcio sotto un’altra prospettiva”.

Lega Pro : ecco la riforma e l’AIC appprova

E’ stato un parto molto travagliato quello della riforma dei campionati di Lega Pro. Dapprima si è arrivati per via dei fallimenti e rinunce di diverse compagini che nel corso degli anni hanno ridotto notevolmente la dimensione dei campionati ed oggi il presidente Macalli, ha potuto annunciare l’ultimo passaggio. Sparisce la divisione fra Prima e Seconda divisione e si ritorna, come tanti anni anni fa, ad una serie sola, questo a partire dal 2014-’15, quando ci saranno soltanto sessanta squadre, una serie unica con tre gironi.

Nella prossima stagione partiremo con 69 squadre e se sarà necessario ci saranno dei ripescaggi, sia tra le nostre formazioni retrocesse che quelle del mondo dilettantistico, secondo un regolamento che sarà approvato in seguito dalla Federcalcio”. Non ci saranno dunque retrocessioni tra la prima e la seconda divisione, e da quest’ultima scenderanno diciotto squadre. “Questo è un bel giorno per tutto il calcio italiano”, ha aggiunto lo storico numero, che ha intenzione di ricandidarsi alla presidenza della Lega Pro. E Francesco Ghirelli, dg della Lega di Firenze, ha aggiunto: “E’ una riforma davvero innovativa e importante, che avrà sicuramente grossi benefici sul nostro mondo. Avremo società virtuose”.

E l’associazione calciatore, per bocca del suo presidente Damiano Tommasi, plaude all’iniziativa. ”La nuova Lega Pro non avrà più giovani in campo obbligatoriamente. Siamo soddisfatti, perché una stabilità finanziaria delle società sarà accompagnata da un ritorno alla meritocrazia sportiva sul campo”.

Per questo anno niente sciopero: firmato il nuovo contratto della Serie A

La Serie A è a posto , almeno per la stagione in divenire. Oggi è stata apposta la firma sul nuovo contratto tra Aic e Lega di A a margine del consiglio federale di Roma.

Il presidente della Figc, Giancarlo Abete: “Soddisfazione per l’accordo fra Lega di serie A e Aic firmato in Figc in occasione del Consiglio federale. Tale accordo consente di affrontare il campionato 2012/2013 senza le fibrillazioni che hanno accompagnato l’inizio della stagione trascorsa”.

“Siamo soddisfatti dell’accordo trovato” – ha dichiarato Damiano Tommasi – e possiamo ora dedicarci con più serenità alla convenzione promo pubblicitaria. L’introduzione della possibilità per le società di sospendere gli emolumenti in caso di squalifica per doping, illecito e scommesse è la novità che è stata introdotta. Un gesto di responsabilità che abbiamo fortemente voluto in questo periodo difficile per il nostro ambiente”.

Chiuso per squalifica. Per colpa di chi?


Dopo i fatti di domenica , arriva la mazzata, oltrechè tecnica (via Malesani, dentro De Canio), anche giudiziaria. Il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha sanzionato la società rossoblù, disponendo la chiusura al pubblico dello stadio Marassi per i due prossimi incontri del Genoa, evitando per ora la penalizzazione in classifica.

Inoltre potrebbero scattare anche le limitazioni per le partite in trasferta, quindi quella di domani sera contro il Milan, poi quella di Bologna ed infine Udine. A questo si aggiungono undici Daspo (per cinque anni), provvedimenti già firmati dal Questore di Genova.
Al vaglio poi della Procura federale sono le motivazioni per cui il capitano del Genoa Marco Rossi è stato costretto a consegnare le maglie dei suoi compagni agli ultras.

Da domenica sera è stato un rimpallarsi le responsabilità fra Forze dell’Ordine e società che deve essere necessariamente chiarito. A tal proposito il Consiglio Federale di venerdì avrà in calendario il caso Genoa-Siena, con il Presidente Abete che annuncia una lotta senza confini all’omertà. 
Damiano Tommasi, presidente dell’Aic, parla di episodio gravissimo ed inaccettabile e che lui non avrebbe mai tolto la maglia, anche se bisogna chiedersi perchè sia successo.

Oggi siamo alle parole, ma stasera il campionato già riprende con gli anticipi Cagliari – Catania ed Atalanta – Chievo e domani le altre otto partite, si sentiranno i primi effetti?