E se Thiago Silva si comprasse il cartellino?

Difensore chiave degli ultimi anni della storia rossonera, la scorsa estate l’ha visto prendere un aereo e volare in direzione di Parigi, dove il PSG ha visto sistemare definitivamente il suo reparto arretrato e portarlo al trionfo (quasi certo) in Ligue 1 e dare fastidio nei quarti di Champions al Barcellona.

Ma parlando alla rete Simona Ventura Tv prova a scaldare i tifosi rossoneri: “Il mio trasferimento al Psg? A Parigi sono contento, anche se mi spiace per i tifosi del Milan. Li porto sempre nel cuore”.

Ma se un giorno diventassi padrone del tuo cartellino, ti piacerebbe tornare a Milano?
“Sì, ci sarebbero grandi possibilità. Tutte le cose buone della mia vita mi mancano, tra queste Fluminense e Milan. Mi ricordo ancora la prima volta che sono andato a San Siro. Ero in tribuna a vedere Milan-Fiorentina. Quei momenti mi rimasero impressi e da lì in poi ho desiderato fare la storia in quello stadio, ma l’ho fatta solo per tre anni”.

Thiago Silva torna e suona la carica al PSG

Rientra al centro della difesa dopo due mesi di lontananza dai terreni di gioco causa l’infortunio alla coscia occorsogli in un match di Ligue 1. Il traguardo dei quarti di finale è molto vicino per il club parigino, seppure l’assenza per squalifica di Ibrahimovic e la rosa a disposizione per l’attacco risicata complica i progetti di Ancelotti.

“Naturalmente è difficile tornare in campo in una partita di UEFA Champions League, ma ho lavorato duramente per essere pronto al 100%”, ha ammesso il brasiliano nella conferenza pre partita. “Ho trascorso molto tempo per ritrovare la mia condizione. Non è facile restare fuori dal campo, ho dedicato tutte le mie energie per tornare al miglior livello possibile e mi sento pronto ad aiutare i miei compagni in questa partita”.

“Abbiamo attraversato alcune difficoltà nelle ultime settimane”, ha aggiunto. ” Le aspettative qui sono molto elevate, ma nel calcio c’è sempre molta pressione. La Champions League è magica, in quanto ti permette di concentrarti al 100%, un fatto che non sempre accade nelle sfide di campionato. Sono pronto, così come la squadra. Il nostro obiettivo è qualificarci”.

Casa Milan: il sogno Guardiola e il pericolo Boateng

La prima vittoria esterna in Champions League dopo ben due anni, lascia dietro di sé luci ed ombre in casa Milan, non soltanto per ciò che si è visto sul campo.

E’ soprattutto il futuro, nello specifico la prossima stagione, ad essere diversamente illuminato. Iniziamo dalle ombre: dopo aver visto partire l’artiglieria pesante di attacco e retroguardia (leggi: Ibrahimovic e Thiago Silva, ndr) in Via Turati potrebbe ricominciare lo stesso “balletto” per un altro dei pochi pezzi da novanta rimasti a Milanello, ovvero Kevin Prince Boateng.

Il ghanese è infatti nel mirino del Bayern Monaco, che già quest’estate cercò invano di convincere la Juventus a privarsi della coppia Marchisio-Vidal; il club bavarese punta al numero 10 rossonero per rafforzare il proprio centrocampo e potrebbe non essere un’impresa impossibile. Boateng non sta vivendo un momento brillantissimo dal punto di vista altletico e se da un lato lo si può imputare ad un plausibile ritardo di condizione, dall’altro non è fuori luogo pensare che il giocatore non abbia più le motivazioni e l’entusiasmo delle stagioni precedenti.

Sicuramente, se così fosse, le cause andrebbero ricercate proprio nelle cessioni di lusso al Psg (con Ibra soprattutto il trequartista aveva legato, sia sul campo che fuori) e nella quasi inesistente programmazione del club meneghino. Le trattative per il rinnovo non sono ancora partite e siamo a due anni dalla scadenza.

La volontà del giocatore ha sempre un peso importante e i tifosi rossoneri si augurano che Kevin Prince non abbia la smania di andare a giocare accanto al fratello Jerome, con il quale è nota un’eufemistica distanza.

Per fortuna c’è anche una luce, seppure più simile ad un fuoco fatuo: Pep Guardiola. Non è un segreto che Galliani stia studiando un piano per provare a convincere l’ex tecnico blaugrana a sposare la causa del Diavolo. Anche il Daily Mail conferma la pista, sostenendo che in corsa per il catalano siano rimasti solo Milan e Manchester United.

Verosimilmente i Red Devils sembrano in vantaggio, se non altro per la longevità del mandato di Sir Alex Ferguson, che siede sulla panchina di Old Trafford dal 1986 e che la prossima notte di San Silvestro spegnerà 72 candeline. C’è aria di rinnovamento e Guardiola rappresenterebbe il successore ideale per dare continuità ad un ambiente in evidente flessione.

L’export italiano incanta Parigi, crescono rimpianti per partenza Verratti & co


Avvio della fase a gironi della Champions Leage con l’acuto del Psg che non nasconde le ambizioni di vittoria a livello continentale dopo la faraonica ultima campagna acquisti. E a guidare i francesi alla vittoria sonante per 4-1 contro la Dinamo Kiev è indubbiamente la colonia di ex italiani che Leonardo ha portato alla corte di Carlo Ancelotti.

I grandi ex del Milan subito decisivi in Europa
Nella stessa sera in cui il Milan arranca nuovamente non riuscendo ad andare oltre lo 0-0 a San Siro contro l’Anderlecht, i due ex milanisti Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva firmano i primi due gol del Psg con il brasiliano all’esordio quest’anno dopo alcuni problemi muscolari e subito leader indiscusso della difesa. A segno anche Javier Pastore, altro ex eccellente della Serie A strappato due anni fa dal Psg al Palermo a suon di miliardi.

Il principino Verratti dirige l’orchestra
A far impazzire la Francia calcistica è ancora una volta il piccolo principe Marco Verratti che ieri sera ha bissato la prova maiuscola di sabato scorso contro il Tolosa dirigendo le operazioni del centrocampo con autorità senza disdegnare lampi di gran classe nella gestione della palla. prestazione che ha indotto l’Equipe, principale quotidiano sportivo transalpino, a assegnare un “9” in pagella all’ex pescarese arrivato a Parigi come oggetto misterioso salla Serie B italiana con una valutazione di 12 mln di euro ritenuta da alcuni eccessiva, dubbi subito sedati dal carisma con cui ha preso la cabina di regia dell’undici di Ancelotti.
Non va dimenticato che tra le file dei transalpini ci sono diversi altri ex protagonisti del nostro campionato, con Salvatore Sirigu (anche lui ex Palermo) portiere titolare indiscusso, gli ex interisti Maxwell e Thiago Motta e il francese Menez (ex Roma) in attacco. Senza dimenticare che nella rosa del Psg figura anche l’ex idolo del Sanpaolo di Napoli, Ezequiel Lavezzi, ancora non inseritosi al meglio in squadra complice anche la squalifica rimediata nella trasferita in campionato ad Ajaccio.
Di certo i soldi arrivati dallo sceicco del Qatar hanno rimpinguato le casse del club italiani, ma non mancano i rimpianti soprattutto per giovani promesse come Verratti che aveva mostrato solo in serie B le sue qualità attirando le attenzioni di molti grandi club tra cui la Juventus alla ricerca del “nuovo Pirlo” che alla fine è volato a Parigi.

Cassano punta la villa di Adriano, vicini di casa preoccupati

Anche a spiegarlo, la gente non si fida. Le persone continuano a pensare che Antonio Cassano giri per casa con l’espressione della foto qui sopra.

Invece Fantantonio è diventato un padre di famiglia, tutto casa e lavoro; e casa per lui ora vuol dire tranquillità.

Per questo sta pensando, almeno secondo le indiscrezioni apparse oggi su Libero, di diventare il nuovo inquilino della splendida villa di San Fermo della battaglia (provincia di Como), dimora che ha già visto illustri ospiti come Thiago Silva e Adriano.

Il problema risale proprio ai predecessori del barese; il vicinato ebbe grossi problemi d’insonnia a causa delle feste organizzate dai due brasiliani e temono che il passato possa ritornare presente, proprio a causa del fantasista nerazzurro.

Tranquilli, abitanti di San Fermo: Antonio ora è un uomo pacato, dedito alla sua Carolina e al loro piccolo Cristopher. Come voi, andranno a letto presto.

Mexes-Milan: matrimonio già finito?

 

 

Tra Mexes e il Milan potrebbe arrivare la rottura: ad ipotizzarlo, con la classica pulce nell’orecchio, è stato Didier Deschamps, attuale c.t. transalpino. Sarà che la sindrome da “big in partenza” è contagiosa dalle parti di Milanello, sarà che effettivamente, in questo pre-campionato, Allegri non ha mai utilizzato il centrale francese nemmeno inserendolo dalla panchina (mentre gli altri “reduci” dall’Europeo sono tutti scesi in campo, da Abate a Cassano, passando per Montolivo e Nocerino); sarà che al tecnico livornese non sono mai andati giù gli errori di Philippe contro Fiorentina e Bologna (che di fatto costarono il tricolore al Diavolo). Ma soprattutto sarà che l’ex giallorosso percepisce uno stipendio di circa 4 milioni, quindi 8 lordi, uno dei più alti della rosa dopo gli addii di Ibrahimovic e Thiago Silva. In Via Turati sono sensibili alle priorità dettate dal bilancio (il saldo attuale di mercato dice + 58 milioni) e un ingaggio simile fa storcere il naso a Galliani, soprattutto considerando il rendimento del giocatore sino a questo momento.

Per il trentenne d’oltralpe non  sono  tuttavia arrivate offerte concrete, ma  MilanNews.it riporta che la società rossonera potrebbe anche prenderne in considerazione, se congrue e reali.

L’agente di Thiago Silva: è stato lui a volere il Psg

L’agente del giocatore brasiliano Paulo Tonietto è tornato a parlare in merito alla scelta del giocatore di cambiare casacca e nazione nel mercato estivo e lo fa affermando che la trattativa ha avuto un esito positivo proprio in virtù della valutazione della situazione economica del club di Via Turati fatta dal forte difensore brasiliano :”La decisione è stata presa da Thiago al 100%– le sue parole riportate dal quotidiano francese le10sport -. La prima decisione del Milan era stata di non venderlo. Non è mai l’agente o la società a fare queste scelte, è il giocatore che decide. Lui è la star, nessuno decide per lui. Detto questo, è normale che a Thiago non piaccia essere trattato da mercenario. Bisogna comprendere che al prezzo proposto dal PSG il Milan doveva vendere Thiago. Non è un mercenario, è un grande giocatore, dentro e fuori dal campo. Non è un giocatore guidato dal denaro, è passato da un grande club come il Milan ad un altro grande club come il PSG. Thiago ha preso la decisione che ha preso, la sua squadra è il PSG”.

Milan e Galliani di parola: soddisfatti o rimborsati

Come aveva preannunciato il direttore Adriano Galliani qualche giorno fa, i tifosi che non si ritengono soddisfatti della campagna acquisti (o vendite), potranno richiedere il rimborso dell’abbonamento sottoscritto per la prossima stagione.

Lo ha reso noto la società milanese, che attraverso un comunicato ha spiegato cosa dovranno fare gli abbonati per avere il rimborso. La richiesta, fa sapere il Milan, potrà essere comunicata al club da mercoledì 25 luglio 2012 a mercoledì 8 agosto 2012, esclusivamente attraverso tre modalità indicate dal comunicato redatto dalla società rossonera.

a) La prima è quella online: “i tifosi dovranno accedere al sito ‘www.acmilan.com’; cliccare sull’apposito ‘bottone’ presente sulla home page; compilare il formulario che apparirà; premere l’apposito bottone di invio; attendere il messaggio di conferma contenente il numero della pratica di rimborso che sarà trasmesso per posta elettronica all’indirizzo mail dell’utente”.

“Successivamente bisognerà inviare via internet come da istruzioni comunicate online, oppure via fax al n. 02/99.78.63.43, entro 48 ore dalla trasmissione elettronica del formulario, copia di un valido documento di identità del titolare dell’abbonamento. Sulla fotocopia del documento, se inviato via fax, deve essere indicato il numero della Carta Cuore Rossonero su cui è caricato l’abbonamento e il numero della pratica di rimborso”.

b) La seconda modalità è quella telefonica. Basterà “chiamare il numero gratuito 02/62284545 (disponibile in Italiano e Inglese): dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 18.00; il sabato dalle 09.00 alle 14.00 (non disponibile di domenica) e dare all’operatore i dati che saranno richiesti”.

“Quindi occorrerà annotare il numero della pratica di rimborso che sarà comunicato dall’operatore e inviare via fax al n. 02/99.78.63.43 copia di un documento di identità del titolare dell’abbonamento entro 48 ore dalla conclusione della procedura telefonica. Sulla fotocopia del documento da inviare deve essere indicato il numero della Carta Cuore Rossonero su cui è caricato l’abbonamento e il numero della pratica di rimborso”.

c) La terza modalità per avere il rimborso è attraverso il botteghino: “Presso gli uffici del Milan dello stadio San Siro, Milano, Ingresso 8, sarà allestito un apposito botteghino aperto dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00, ove sarà possibile dar corso direttamente alla pratica. La pratica potrà essere espletata anche da persone diverse dai titolari degli abbonamenti, purché munite della fotocopia di un documento di identità del titolare e di delega scritta da parte di quest’ultimo”.

Il Milan precisa inoltre che “i rimborsi saranno eseguiti, dopo aver svolto le necessarie verifiche, nel più breve tempo possibile, in ogni caso esclusivamente a mezzo di bonifico bancario sul conto corrente che deve essere indicato all’atto della comunicazione dello scioglimento del contratto di abbonamento”, e che “quale conseguenza dello scioglimento del contratto di abbonamento verranno meno il diritto di prelazione sul posto e i punteggi attribuiti sulla carta Cuore Rossonero”.

Il club ha anche specificato perché abbia deciso per tale soluzione: “è dettata sia da un’esigenza di stile, sia dall’amore della società verso i suoi sostenitori e prescinde da qualsiasi valutazione giuridica sulla richiesta formulata tra l’altro a mezzo stampa da un’associazione di consumatori, l’A.C.Milan, al contrario, ritiene che quella richiesta sia del tutto priva di fondamento”.

Milan: campagna abbonamenti davanti all’Antitrust, possibile Class Action dei tifosi

 

La rabbia dei tifosi milanisti è tutta in una data: 2 luglio.

A due giorni dall’inizio delle vendite libere per gli abbonamenti alla stagione 2012-13, arriva l’annuncio del rinnovo contrattuale di Thiago Silva; contestualmente, Ibrahimovic è ancora considerato da Galliani incedibile al 99%  e l’immagine pubblicitaria che invita il popolo rossonero a rinnovare le tessere per San Siro, mette in mostra i due assi rossoneri insieme alla scritta “Milan is all in” (nella foto anche Nocerino, Boateng e Ambrosini).

Com’è ormai noto, Ibra ed il centrale brasiliano hanno preso la via di Parigi, sponda Psg, i cartelloni sparsi per tutta Milano  non rispondo più all’attualità e, di conseguenza, i sostenitori del Diavolo (specie quelli che ogni domenica seguono dal vivo la squadra) si sentono preso in giro.

E’ il modus operandi a far infuriare: l’ambigua politica degli annunci, unita alla sospetta tempestività a ridosso delle scadenze (oltre al già citato 2 luglio, anche nei giorni delle prelazioni, 4-22-25-29 giugno, le dichiarazioni ottimistiche arrivarono a pioggia).

Morale della vicenda: gli abbonati, vecchi e nuovi, si sentono raggirati da “pubblicità ingannevole” – come precisano sia l’Antitrust, dove la campagna abbonamenti è già arrivata, ed il presidente Codacons, Marco Maria Donzelli – e pensano ad una Class Action contro il club di Via Turati.

Qualcuno sostiene che esista un peccato originale: gli abbonamenti dovrebbero partire dalla chiusura del mercato, non prima né durante, ma sfortunatamente siamo al cospetto di calendari con il cappio in mano, che non consentono una visione “ragionevole” di faccende tanto delicate.

Si profilano all’orizzonte battaglie a colpi di clausole contrattuali, degne del manzoniano Azzeccagarbugli.