Malagò: cambiamo la tessera del tifoso

Il numero uno del CONI Malagò, intervenuto nel corso del convegno “Giochi di squadra. Un cantiere aperto per un calcio migliore” ha lanciato un paio di ipotesi per prevenire la violenza negli stadi. Pubblicata sulla rivista Polizia moderna, il mensile della polizia, Malagò ha dichiarato:”Penso che la tessera del tifoso abbia fatto il suo tempo. Occorre rivisitare completamente i rapporti tra calcio e tifosi”, e sempre in maniera critica , ha aggiunto:  “La tessera identifica, il vero problema però non verte sulla schedatura. Credo non sia possibile accettare che per colpa di poche persone ci sia una forte penalizzazione, in termini di complessità procedurali e burocratiche, a danno di un’intera comunità. Servono stadi nuovi e regole nuove. Le forze dell’ordine devono essere in condizione di agire nell’immediato, dentro lo stesso impianto, come avviene in Inghilterra. Con le nuove strutture attraverso un sistema avanzato di controllo tecnologico, si possono identificare gli autori di atti violenti, che vengono poi trasferiti in un luogo all’interno dello stadio dove vengono trattenuti in attesa del processo per direttissima, che si celebra entro due giorni dall’accaduto. E, in caso di conferma delle accuse, scatta la condanna per due anni, l’automatico divieto di accesso agli impianti e la perdita del posto di lavoro”.