Raiola: Blatter fuori dai giochi con una class action

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Re dei procuratori , Mino Raiola vuole entrare nel mondo del calcio ai piani alti. E dopo aver mostrato interesse nell’acquisto di un club, il Lugano, ora intende entrare nelle stanze del potere.

“Se Blatter sapeva è colpevole, se non sapeva è incapace e deve andarsene. Ma comunque lo farò fallire io con la class action più grande della storia”. E specifica Raiola all”Ansa: “Blatter invoca pulizia? Lui è il primo da mandare via. Più sta al suo posto e più è responsabile. Passerà alla storia come il presidente che ha fatto affondare la Fifa. Farò una class action, la più grande mai vista. Sono sicuro che ci riusciremo negli Usa, e poi cercheremo altri fori. Abbiamo abbastanza per mettere in ginocchio la Fifa e farla sparire”. Ma non è solo la FIFA a dover tremare: “Sono tutti colpevoli, anche la Uefa e la Figc. Qualche tempo prima avevo chiesto ufficialmente alla Federcalcio italiana il voto,  ma un braccio destro di Tavecchio, un suo uomo di fiducia, mi ha detto che avrebbero votato per Blatter. Ora per coerenza dovrebbero farlo davvero”.

E poi, trasformandosi in esperto di costituzioni, Raiola aggiunge: “la Uefa non è molto differente dalla Fifa, è lo stesso sistema non trasparente. E chi si stupisce di quanto succede ora è un fesso. Mi è piaciuta l’Fbi, quando ha detto che il male non si accetta, si combatte. Prima la Fifa era un’organizzazione senza scopo di lucro, ora è un ufficio marketing. Il mio unico programma era trasformarla in un’organizzazione per la promozione del calcio, con un presidente non esecutivo. Anche in Olanda abbiamo il re, ma il potere è del presidente, controllato dal Parlamento e dal popolo. Anche le più grandi compagnie hanno un presidente controllato dal board”.

Tavecchio: presto una Serie A con 18 squadre

In una lunga intervista concessa al Corriere della Sera, Tavecchio, numero uno della FIGC dall’agosto scorso ha indicato la strada che il calcio italiano deve percorrere per tornare agli albori di un decennio fa. Oltre a dirimere la questione degli stage a cui Antonio Conte, cr azzurro, tiene molto in vista di Euro 2016, il presidente federale è tornato sul tema del numero di team nella massima serie: “È il grande obiettivo del 2015, insieme con la qualificazione all’Europeo 2016. Vogliamo arrivare entro il 30 giugno a votare la delibera sui format della stagione 2016-2017, come previsto dalle norme esistenti: serie A a 18, serie B a 20, Lega pro da verificare, tenendo presente che la serie D ha ampi margini di sviluppo”.

Tavecchio: tecnologia in campo argomento del prossimo anno

Come riporta il sito Repubblica.it, il numero della FIGC Tavecchio ha dichiarato che è già stato calendarizzato nell’agenda federale il tema della tecnologia per dirimere la questione annosa del goal-no goal: “Riteniamo che sia un tema da studiare, la Federazione ha posto l’oggetto della nuova tecnologia in calendario con la prossima stagione sportiva. A farsi carico eventualmente dei costi saranno esclusivamente le societa’”.

Tavecchio: mai detto che voglio la moviola in campo

Tavecchio, numero uno della FIGC, a margine della presentazione del cartellone di appuntamenti di Torino 2015 Capitale Europea dello Sport, ha colloquiato con i giornalisti in merito al tema della tecnologia applicata al calcio, per aiutare e sostenere l’operato arbitrale. Per il presidente federale è stato il momento  per ribadire la sua opposizione ad un’introduzione “forte” nel sistema: “Nessuno in Federcalcio ha mai parlato di moviola in campo ma soltanto di gol-non gol sulla linea di porta o di dentro/fuori dall’area di rigore. Tutte le interpretazioni giornalistiche che hanno tirato in ballo la moviola sono errate”.

Ha però voluto aggiungere che “La Federcalcio  è disponibile a fare da cavia al progetto. La rilevazione con mezzi tecnici impiega 23 secondi, tenendo conto che in campo si spendono minuti per esultare, si capisce quanto il problema sia risolvibile”.

Serie A: rose da 25 giocatori, limite agli extra UE

La FIGC ha ufficializzato nella serata di ieri alcuni provvedimenti che hanno come obiettivo la riduzione dei costi delle società di Serie A ed incentivare la crescita dei vivai.

Punto cruciale è il tetto di 25 giocatori delle rose dei clubs della massima serie, di cui 4 cresciuti in Italia e 4 cresciuti nel vivaio del club per cui sono tesserati, mentre ci sarà libero tesseramento degli Under 21 (in gran parte italiani). Anche per i calciatori extracomunitari sono stati rafforzati i vincoli: il giovane extracomunitario al primo tesseramento deve essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni (tali calciatori non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario).

In seguito agli ultimi episodi di violenza nei confronti degli arbitri, il Presidente Tavecchio ha portato all’attenzione del Consiglio Federale il problema, con l’introduzione dell’onere del versamento delle spese arbitrali per tutte le società i cui tesserati e dirigenti si renderanno protagonisti di condotte di violenza nei confronti degli ufficiali di gara

Tavecchio della LND: disponibile ad incarichi in FIGC

Intervenuto ai microfoni di Gr Parlamento durante la trasmissione “La Politica nel pallone” in onda il lunedì mattina, Carlo Tavecchio ha commentato la vicenda relativa alla vicepresidenza della FIGC: “Dovrebbe esserci un confronto, non una battaglia, nata dal fatto che si sia deciso di ridurre le vicepresidente da tre a due. In passato ho detto che è stato un errore o che bisognava ridurle ad una. Sarà il CONI ad indicare i criteri per la votazione. Ho dato la mia disponibilità, vedremo cosa accadrà”, ha commentato l’attuale presidente della LND e vice-presidente vicario della Federcalcio.