Di Canio: allenamento all’alba per i suoi “polli”

Come fosse l’istruttore inflessibile di Full Metal Jacket. Paolo Di Canio è di suo un uomo “full of metal”, che arrivasse a programmare una seduta di allenamento alle prime luci del mattino era solo questione di tempo. Come lui stesso rivela in una intervista alla Gazzetta dello Sport: “era necessario, perché conosco i miei polli.”

SVEGLIA PER TUTTI ALLE 5:45 – “Ogni tanto serve una strigliata. Quando affrontiamo squadre forti diamo il massimo, se incontriamo chi sulla carta è meno attrezzato di noi, facciamo delle figuracce. Allenarsi all’alba e al freddo toglierà a qualcuno un pò di presunzione.” Ecco spiegata la strategia dell’ex laziale: sveglia alle 5:45, appuntamento allo stadio alle 6:30, in campo alle 7:30. Il tutto per far riflettere il suo Swindon (Lega Pro inglese) sulla sconfitta per 2-0 patita contro il Macclesfield (Serie D inglese), in Coppa d’Inghilterra.

Il sergente italiano aggiunge che “sono comunque dei privilegiati, perché c’è chi per una vita intera si alza alle 6 per andare al lavoro.”

SU ARBITRI E UNITED – Dal momento che Paolo non ha peli sulla lingua e non è mai banale, il quotidiano lo stuzzica sul tema arbitrale e sulla regina delle squadre d’Oltre manica, il Manchester di Ferguson. “Mi sembra che gli arbitri di qui non siano peggiori di quelli italiani. Anzi, fanno più fatica perché il gioco è molto più veloce. In Italia sono più snelli, più tonici eppure fanno errori assurdi, inspiegabili. Ferguson? E’ un furbo, non attacca per primo ma se gli pesti i piedi, risponde a tono; sa che lo United esercita sudditanza psicologica, ma in Inghilterra non sono mai scoppiati scandali come in Italia.”

Poi chiude con una delle sue battute, istigato dalla Rosa: a proposito di Madonna (la cantante, ndr), suo sogno erotico di sempre, dice: “Segnare un goal ai Red Devils è meglio che immaginare una notte di sesso con lei.”

Magari non siamo molto d’accordo con lui, questa volta.