Polizia inglese risponde a tweet ironico di stupro in Everton – Sunderland

twitter

 

 

 

 

 

 

 

La Polizia del Merseyside è intervenuta in pieno nella polemica virale scatenatasi in Twitter dopo la vittoria sonante dell’Everton contro il Sunderland per 6-2. Nel popolare sociale infatti, ieri pomeriggio si è scatenata l’ironia dei tifosi dei Toffies, felici per il successo tennistico.

Ma il seguente tweet accendeva la polemica: “Buongiorno, vorrei riportare che si è verificato  uno stupro a Goodison Park, Liverpool, il primo novembre alle ore 15.00″, facendo chiaro riferimento alla travolgente vittoria della squadra di casa.

Pochi minuti dopo, arrivava la risposta da parte dell’account ufficiale della Polizia locale: “Nessuno stupro per me, il Sunderland si è presentato con i pantaloni abbassati”. Il messaggio ha subito provocato un’onda d’indignazione, con la richiesta anche dell’immediato licenziamento del responsabile della frase incriminata, così che il tweet è stato eliminato e pubblicato un messaggio di scuse da parte della Polizia.

“Vorremmo scusarci per qualunque eventuale offesa arrecata per i tweets inappropriati per conto della Polizia oggi pomeriggio. Non riflettono i grandi sforzi compiuti dalla Polizia del Merseyside per investigare su gravi delitti sessuali e proteggere le vittime. Un’inchiesta completa è stata avviata in merito all’uso inadeguato di Twitter”.

 

 

 

Sunderland si cambia: via Poyet, arriva il santone Advocaat

Solo due giorni fa Paolo Di Canio , ex tecnico del Sunderland, aveva tuonato contro la dirigenza dei Black Cats, ritenendola incapace di gestire  con il cuore un club nel quale i tifosi amano visceralmente i colori bianco-rosso-nero. Il club aveva infatti subito una pesante sconfitta casalinga per 0-4 per merito dell’Aston Villa ed era scivolato all’ultimo posto utile  per la salvezza.

Dopo aver licenziato nella giornata di ieri il tecnico Poyet, che nella passata stagione aveva condotto la squadra alla salvezza, il presidente Ellis Shorts ha annunciato con estrema soddisfazione  il nuovo tecnico, l’olandese Dick Advocaat: “Dick ha un curriculum incredibile e una grande esperienza. Abbiamo un solo obiettivo ora: risalire la classifica”.

Advocaat, 67 enne, ha alle sue spalle numerosissime esperienza ed un palmares ricco: scudetti in Olanda, Scozia e Russia alla guida dello Zenit San Pietroburgo, con cui trionfò anche in Europa League e Supercoppa Europea nel 2008. La sua ultima esperienza sulla panchina della Serbia si è conclusa con le dimissioni lo scorso 15 novembre dopo la sconfitta interna per opera della Danimarca per 3-1.

Incredibile incidente in Newcastle – Sunderland

Incidente di gioco che poteva avere conseguenze molto più drammatiche nel corso del derby Newcastle – Sunderland. Per opporsi alla sfera che stava varcando la linea della propria porta, il difensore dei padroni di casa  Steven Taylor si è scontrato con il palo della porta cadendo immediatamente al suolo per il forte urto. I sanitari sono prontamente intervenuti trasportando il giocatore negli spogliatoi per le prime cure ma quando sembrava che si dovesse operare la sostituzione, Taylor è rientrato sul terreno di gioco. Purtroppo per lui ed i Magpies il coraggio dimostrato non ha dato i suoi frutti in quanto gli ospiti, al 90° hanno segnato il goal della vittoria per 1-0.

 

Ferguson in aiuto del Manchester United: basta rompere il vetro

Che per David Moyes sia difficile dopo un “regno” così lungo come quello quello di Ferguson conquistarsi le simpatie del popolo dello United era cosa nota alla dirigenza dei Red Devils fin da luglio. Ma certamente un settimo posto in classifica, tale è la posizione del Manchester ora, non aiuta certamente. Così, come trovata pubblicitaria, Paddy Power, nota  agenzia di scommesse internazionale, ha avuto l’idea di posizionare al di fuori dello Old Trafford una statua di cera di Alex Ferguson dentro una cabina di vetro con un cartello che recita così: “Rompere il cristallo in caso di emergenza”. E stasera potrebbe essere il momento giusto, visto che i “Diavoli Rossi” dovranno ribaltare nel match di ritorno di Coppa di Lega contro il Sunderland il punteggio di 2-1 subito all’andata.

Borini porta il Sunderland alla vittoria: lo aveva sognato!

Fabio Borini è al secondo anno di militanza in Premier League. dopo la stagione sfortunata al Liverpool, quest’estate è passato al Sunderland, dapprima allenato dall’ex laziale Paolo Di Canio che, dopo un inizio pessimo con la squadra all’ultimo posto con un solo punto, è stato allontanato dalla panchina e sostituito dall’uruguaiano Poyet.

Ieri, nel derby del Tyne -Wear contro il Newcastle, potrebbe essere il momento di svolta della stagione dei Black Cats: Borini , entrato da soli 14 minuti, all’84° minuto con una bordata dai 20 metri ha superato l’estremo difensore degli ospiti e dato il primo successo alla sua squadra, che ha così lasciato l’ultima mesta posizione.

Ma il fatto curioso è che in sala stampa il giovane attaccante italiano ha rivelato che era tutto scritto: “L’avevo sognato perché ho un mental coach con cui lavoro. E’ un esercizio di visualizzazione delle azioni che  potrei fare in campo. Al momento ho fatto un test con un amico che avrei segnato ed il risultato finale sarebbe stato di 2-1.

 

Sunderland: è Poyet il sostituto di Paolo Di Canio

Il club dei Black Cats ha annunciato che il nuovo allenatore della squadra in cui militano ben 4 italiani, Mannone, Dossena, Giaccherini e Borini, sarà Gustavo Poyet, 45 enne uruguaiano che ha raggiunto un accordo con il Sunderland della durata di due anni. Come tecnico ha iniziato la sua carriera nello Swindon Town nel 2006, dopo aver svolto la funzione di allenatore in seconda nel Leeds

Dopo un anno passato a Elland Road, Poyet è ritornato alla squadra in cui aveva militato da giocatore, il Tottenham Hotspur prima come assistente di Juande Ramos e poi ricoprendo il ruolo di manager. Nel 2009 è passato al Brighton and Hove Albion, guadagnando la promozione in Championship e raggiungendo l’anno successivo le semifinali dei play-off per l’accesso alla Premier League. Al termine della stagione 2010-11 è stato insignito del titolo di Manager dell’anno della League One.

Parlando a proposito dell’incarico assegnato, il presidente del Sunderland Ellis Short ha detto: “Abbiamo vagliato all’interno di un ampio raggio di candidati e crediamo che il palmares di Gus, la sua esperienza, il suo impegno e la passione facciano di lui l’uomo giusto per guidarci. Gli diamo il benvenuto al Sunderland”. Poyet sarà raggiunto allo Stadium of Light dal suo staff composto da Mauricio Taricco e Charlie Oatway.

Di Canio: meritavo più tempo per poter lavorare

Trascorsi una decina di giorni dall’esonero, Paolo Di Canio si è lasciato andare ai microfoni di Sky Sports News”, dove ha dichiarato: «Quando sono arrivato la scorsa stagione con l’obiettivo di salvare il club ero felice dell’opportunità di allenare in Premier League ed ho raggiunto il traguardo prefissato. La vittoria contro il Newcastle è stata il momento clou della stagione, la ricorderò per sempre. Quando si inseriscono in rosa 14 nuovi giocatori, molti dei quali provenienti dall’estero e con poca esperienza nel calcio inglese, bisogna dar loro del tempo per adattarsi ed inserirsi. Io amo il calcio inglese e penso che mi sia stato dato poco tempo: sono certo che avrei potuto far crescere la squadra e raggiungere gli obiettivi».

Relativamente alle voci che si erano diffuse circa il malcontento dello spogliatoio nei suoi confronti, ha smentito con forza: «Si è detto molto negli ultimi giorni, molte cose sono false. Non ho avuto alcun problema con la squadra, molti giocatori mi hanno inviato dei messaggi per ringraziarmi per il lavoro svolto insieme. Sono fiducioso circa le mie capacità, voglio tornare ad allenare il prima possibile in Inghilterra. Ho imparato molto dalla mia breve esperienza al Sunderland, ma sono certo che sarò un manager migliore ora. Ringrazio il Sunderland per avermi dato l’opportunità di allenare in Premier League».

Giaccherini: trattativa facile con il Sunderland

L’ormai ex bianconero Emanuele Giaccherini è già a disposizione del tecnico di Canio nel ritiro dei Black Cats di Peschiera del Garda. Sostenute le visite mediche e posta la firma sul contratto, il passato è già alle spalle; riguardo l’operazione di mercato che lo ha portato Oltremanica, considera il suo trasferimento un’ulteriore segno di crescita professionale.

«È stata una trattativa molto veloce, in una settimana abbiamo chiuso. Tutto inaspettato ma bello, vado ad affrontare una nuova avventura con grandissimo entusiasmo e tanta voglia. Il mio rendimento? Dal 2010 ogni anno ho fatto una scalata. Sono partito dal Cesena e ci siamo salvati, poi sono passato alla Juve dove ho vinto due scudetti, quindi la Nazionale. Ora inizia una nuova avventura in Premier. Deluso per la cessione da parte della Juventus? Non sono rimasto deluso perché ogni società fa i propri calcoli e interessi. La Juve sicuramente ha sfruttato il mio momento, dopo la Confederations sono venute fuori alcune opportunità per loro. Ringrazio la Juventus per quello che mi ha dato e per la possibilità di arrivare in Nazionale. Ringrazio Conte che in questi due anni mi ha dato tutto, ma spero di avergli dato molto anch’io. Perché ho scelto il Sunderland? Senz’altro il campionato: la Premier è bellissima. Mi ha convinto l’emozione di poter giocare in alcuni stadi, un’esperienza che penso sia bellissima. Credo nei Mondiali? Sì. Spero di fare un gran campionato in Inghilterra. Farò di tutto per restare in azzurro.»

Diakitè fa le valigie: in Inghilterra con Di Canio

L’ultimo anno in maglia biancoceleste lo aveva praticamente passato interamente in tribuna, messo fuori rossa dal presidente Lotito quando l’ivoriano non si era mostrato disposto a firmare il prolungamento di contratto. Poi il brutto episodio della sua auto e quella di un familiare incendiate nella stessa notte.

Ora Diakitè volta pagina e lo farà con la maglia del Sunderland, la squadra inglese di Premier League guidata dall’ex bandiera laziale Paolo Di Canio. Il giocatore ha firmato un contratto di tre anni con i Black Cats.

Di Canio e le ultime parole famose

“Il Monday Night sarà la nostra finale di Champions League, l’ho già detto ai miei ragazzi. La salvezza è ormai molto vicina. Abbiamo una grande opportunità e non vogliamo sprecarla”, aveva detto Di Canio prima del match, caricando la squadra. E poi andando a leggere il tabellino, uno schiacciante 6-1 subito per mano dei Villans, ricaccia la formazione dell’ex laziale in piena bagarre, con appunto lo stesso Aston Villa che riaggancia al quart’ultimo posto lo stesso Sunderland ed il Newcastle a 37 punti. Il Wigan, terzultimo, è lontano ancora 5 punti ma con un match in più da disputare rispetto ai Black cats.

Aston Villa 6 Ron Vlaar 31, Andreas Weimann 38, Christian Benteke 55, Christian Benteke 59, Christian Benteke 72, Gabriel Agbonlahor 88

Sunderland 1 Danny Rose 32