Alfred Ormonde Edwards, il primo presidente straniero del Milan

Alfred Ormonde Edwards fu, nel 1899, il primo presidente del Milan ed assieme a Kilpin, uno dei fondatori. Il nome ufficiale del club rossonero era Milan Foot-Ball and Cricket Club, oggi diventato AC Milan. La sede in quell’epoca venne stabilita presso la Fiaschetteria Toscana di Via Berchet 1. La scelta dei colori rosso e neri fu così motivata da Kilpin: “Noi saremo rossi, perchè saremo dei diavoli, e neri, come la paura che incuteremo agli avversari”.

Edward, ultimo di nove figli, era nato a Nottingham in Inghilterra nel 1870 e, appartenente ad una famiglia agiata, si trasferì nel corso della rivoluzione industriale in Italia, a Torino, dove svolse l’attività di perito tessile. Appassionato cultore del calcio, trasferendosi a Milano si impegnò nella nascita di un club, pur esistendo già nel capoluogo lombardo il Mediolanum, che però praticava una forma di calcio non tipicamente anglosassone. Il nuovo club aveva due sezioni, calcio e cricket.

L’atto di fondazione del club è così riportato: “..I sottoscritti soci, che appongono la firma per l’impegno che si assumono, dichiarano di fondare una Società Sportiva che prende la denominazione di Milan Cricket and Football Club, con lo scopo di diffondere il gioco del football e di praticare il cricket nella misura più ampia possibile…“: Fra i presenti c’è anche Alfred Edwards che i soci eleggono come Presidente, il primo nella storia del club rossonero. L’inglese resse la neonata società fino al 1909,  pur delegando la gestione a Nathan per gli impegni professionali, periodo in cui il Milan vinse i primi scudetti (1901-06-07) e la Medaglia del Re.

E’ in suo onore che il club ha mantenuto l’ortografia inglese e la pronuncia di “Milano” invece del nome italiano di “Milano”. Data e luogo di morte di Edwards non sono tuttora noti: si sa soltanto che dopo il 1909 ritornò in patria.

David Villa: suo il primo goal nella storia del New York City

Il primo goal nella storia del New York City, nuova franchigia della MLS, e’ merito dell’attaccante spagnolo David Villa. In un incontro amichevole con gli scozzesi del St Mirren, superati per 2-0, Villa ha superato di sinistro l’estremo difensore avversario dopo una respinta della difesa. Il nazionale spagnolo, capitano della compagine newyorchese, ha poi “inciso” in Twitter la sua gioia: “Orgoglioso di aver segnato il promo goal nella storia del New York City FC. Buon lavoro a tutta la squadra. Continuiamo a lavorare duro!

Scozia: pronta la nuova maglia da trasferta

A settembre prenderanno il via le qualificazioni per Euro 2016 e la Scozia ha deciso di modificare la divisa bianca da trasferta finora utilizzata.  La federazione scozzese ha optato per un kit a strisce orizzontali gialle e rosse su sfondo bianco in onore di Lord Rosebery, che fu uno dei promotori dello sviluppo del gioco del calcio in Scozia nell’ultimo ventennio del 1800 ed i colori del suo casato, giallo e rosso, vennero già adottati dalla nazionale scozzese subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. La Scozia utilizzerà questa versione storica in occasione del primo match, in Germania, match fissato per il 7 settembre.

Udinese – Torino: i precedenti

27 volte le due squadre si sono incrociate con un bilancio nettamente a favore dei friulani che  vantano 12 vittorie, con altrettanti pareggi e 3 vittorie granata.

L’ultima vittoria dell’Udinese risale all’ultimo precedente fra le due squadre, stagione 2008-09 6° turno, con il punteggio di 2-0 grazie alla doppietta di Quagliarella.                             L’ultimo pareggio è della stagione 2002-03 14° turno, con il punteggio di 1-1 siglato da Iaquinta e Cristiano Lucarelli.                                                                                                    L’ultima vittoria del Torino è addirittura della stagione 1984-85 4° turno per 1-0 grazie ad Aldo Serena.

Il bilancio delle reti è di 93-19 in favore dei bianconeri con la seguente divisione delle rete fra i due tempi: per l’Udinese 14-25 mentre per il Torino è 7-12

Juventus – Fiorentina: i precedenti

Juventus – Fiorentina si è disputata 73 volte con il seguente bilancio: 47 vittorie bianconere, 20 pareggi  e 6 vittorie viola.
La miglior vittoria della Juventus avvenne nella stagione 1952-53 22esima giornata per 8-0 con reti di Boniperti (2), Carapellese (2), Praest, Vivolo e Hansen (2).
La miglior vittoria viola invece è datata 1955-56 terza giornata con un perentorio 4-0 ad opera di Montuori, Virgili (2) e Magnini.
155 – 62 è il bilancio delle reti con la segunte divisione fra i due tempi: 72-83 per la Juventus mentre per i toscani è 28-34.
Ultima vittoria Juventus è della scorsa stagione 2011-12 nona giornata: 2-1 Bonucci , pareggio di Jovetic e rete della vittoria di Matri.

Ultima vittoria Fiorentina stagione 2007-08 26° turno: 2-3 Sissoko, Camoranesi, Gobbi, Papa Waigo e Osvaldo in pieno recupero.
Ultimo pareggio stagione 2010-11 14° turno 1-1: Autogoal Motta e pareggio di Pepe.

Napoli – Catania: per la storia è decisamente 1 fisso

Undici volte napoletani e catanesi si sono affrontati sul terreno del San Paolo, con nove vittorie casalinghe contro una sola degli etnei e ed un pareggio, arrivato l’anno scorso per 2-2, quando gli uomini di Montella recuperarono in extremis dopo un doppio svantaggio.

Ben 19 i goal segnati dai partenopei contro i 5 rossoblù; entrambe le squadre prediligono i secondi 45 minuti per andare in goal, 8-11 e 2-3 i rispettivi bilanci fra i due tempi.

L’ultima vittoria del Napoli ci porta alla stagione 2010-11, quando arrivò alla 26esima per 1-0 (Zuniga) la vittoria marchiata partenopea mentre  il Catania vinse nel lontano 1960-61 per 1-0 con goal di Morelli.

 

Fiorentina – Napoli : i precedenti

Fiorentina-Napoli si è disputata 62 volte in Serie A. 35 vittorie dei viola contro 13 degli ospiti partenopei mentre i pareggi sono 14. La vittoria più larga della squadra di casa risale alla stagione 1962/1963 quando alla 23esima giornata i gigliati vinsero per 5-1 mentre gli ospiti espugnarono Firenze con il punteggio più ampio al 21° turno della stagione 1937/1938 con il punteggio di 1-3.

Il bilancio complessivo delle reti è di 147,  98 a 49 a favore della Fiorentina . Netta la ripartizione delle reti fra le due frazioni: 57 reti fino al 45° minuto, con il parziale in favore dei viola di 37-21, differenza che si allarga nel secondo tempo quando le reti sono ben 90 in tutto, con il bilancio di 62-28 sempre a favore dei viola.

L’ultimo successo del Napoli arrivò la scorsa stagione, quando alla giornata n°24 , i partenopei espugnarono il Franchi con il punteggio di 0-3 (doppietta di Cavani e rete di Lavezzi ). L’ ultima vittoria della Fiorentina invece è più indietro nel tempo ed arrivò alla giornata 21 della stagione 2008/2009 e finì con il punteggio di 2-1 in virtù delle marcature di Santana (F) Montolivo (F) e Vitale (N).

Juventus – Udinese : la storia dice 1

Nel campionato di Serie A Juventus-Udinese si è disputata 38 volte. Ben 28 vittorie dei piemontesi contro le sole 6 ospite con 4 pareggi. La vittoria più larga della squadra di casa risale alla stagione 1951/1952, giornata numero 8 quando il match vide il punteggio finale di 5-1 peer gli juventini. Invece la miglior vittoria ospite arrivò nella stagione 1956/1957, Juventus-Udinese si concluse con il risultato di 2-3.

Il bilancio delle reti totali è di 123 goals, 86 – 37 a favore della Juventus mentre la ripartizione fra i due tempi è di 56 – 67, con un bilancio sempre favorevole alla Juventus, 38-18 nei primi 45 minuti e 48-19 nel secondo tempo.

L’ultimo successo dell’Udinese risale alla giornata n°22 della stagione 2010/2011 e finì con il punteggio di 1-2 (Marchisio e poi rimonta friulana con Zapata e Sanchez ). L’ultima vittoria della Juventus arrivò la scorsa stagione, in un match disputato sotto la neve e finì con il punteggio di 2-1 grazie ad una doppietta di Matri, inframezzata dal temporaneo pareggio di Floro Flores.

I Rangers di Glasgow: venerdi’ si chiudera’ un’epoca?


Impensabile fino a che non si è materializzato, il rischio di veder sparire i Rangers di Glasgow sembra destinato a materializzarsi venerdì prossimo.

Sono gli effetti devastanti dei debiti accumulati dai club nei confronti di banche e fisco: il glorioso club scozzese con 140 anni di storia, 54 titoli nazionali e 33 Coppe di Scozia ed una Coppa delle Coppe in campo europeo, non è stato iscritto provvisoriamente alla Scottish Premier League per un contenzioso con il fisco britannico che ammonta a 93 milioni di euro. Il fallimento è a un passo: il club è attualmente in amministrazione controllata, ma se entro deue giorni non si materializzerà nesun compratore credibile, Ibrox Park diventerà solo un ricordo.

Gli effetti sarebbero devastanti anche per il massimo campionato scozzese, che andrebbe a perdere il classico derby di Glasgow, l’Old Firm ed anche l’unica rivale credibile dei Celtic.

I Rangers pagano lo scotto della crisi economica, ma anche un’amministrazione dissennata negli anni. A niente è valsa la decisione dei calciatori di ridursi lo stipendio dal 25 al 75 per cento: la voragine che si era creata è andata via via aumentando e non si è mai arrestata.
Un tentativo di salvataggio in extremis è stato tentato dall’uomo d’affari ed ex amministratore delegato dello Sheffield United, Charles Green, ma il piano di rientro presentato non è stato accettato dal fisco britannico e la decisione della Federazione scozzese, che ha escluso il club protestante di Glasgow dal calendario 2012-2013, è stata di fatto un atto dovuto. Poche sembrano le speranze che il salvataggio vada in porto a causa della scarsa flessibilità delle parti.

In questo momento lo scenario verosimile è drammatico per i tifosi di Ibrox Park: la loro squadra sarà costretta a ripartire dalla quarta serie e probabilmente anche a cambiare nome. Non è stato ancora deciso chi occuperà il posto lasciato libero dai Rangers: in ballottaggio ci sono il retrocesso Dunfermline o il Dundee, squadra che si è classificata al secondo posto nella serie B scozzese.

In città si sovrapongono due sentimenti opposti: i tifosi cercano di sensiblizzare le istituzioni pubbliche al salvataggio del club mentrei tifosi rivali dei Celtic intonano cori di scherno in merito al probabile default finanziario degli avversari.