Serie A: statistiche e precedenti degli incontri del 4° turno

serie a

Dopo il turno europeo infrasettimanale di Champions ed Europa League, in cui le squadre italiane presenti hanno ottenuto 2 vittorie (Juve e Napoli), 2 pareggi (Roma e Lazio) e 1 sconfitta (Fiorentina), è tempo di tornare a pensare al nostro campionato.
Stasera alle 18 ci sarà l’incontro tra Udinese ed Empoli, mentre alle 20:45 sarà il turno del Milan che ospiterà il Palermo.
Domani a mezzogiorno, la capolista Inter sarà ospite della sorpresa Chievo che ha fin qua ottenuto 7 punti; alle 15 scenderanno in campo, tra le altre, la Juve (a Genova, contro il Genoa) e la Roma (impegnata in casa contro il Sassuolo); a chiudere la 4^giornata di Serie A ci sarà il match tra Carpi e Fiorentina (ore 18) e quello tra Napoli e Lazio (ore 20:45).

Riguardo all’incontro serale di questo sabato tra Milan e Palermo, le statistiche dicono che i rossoneri sono sempre andati in gol nelle ultime 11 gare casalinghe ufficiali e che i rosanero sono reduci da 3 vittorie esterne consecutive (0-1 a Cagliari e 1-2 a Roma nella stagione 2014/15 e 0-1 ad Udine in questa stagione).
Le due formazioni si sono incontrate 54 volte e il bilancio è a favore della squadra allenata da Sinisa Mihajlovic che ha ottenuto 32 vittorie contro le 12 ottenute dalla squadra di Iachini.
Inoltre, il Milan ha conquistato la vittoria più larga in Serie A proprio contro i siciliani, battendoli con il risultato di 9-0 nella stagione 1950/51.
L’arbitro della gara sarà Carmine Russo della sezione di Nola che ha arbitrato 10 volte il Milan (6V, 0P, 4S) e 11 volte il Palermo (4V, 3P, 4S).

Il “lunch match” vedrà impegnate le prime due della classifica: infatti il Chievo Verona affronterà l’Inter che cerca punti per tentare subito la fuga.
Chievo e Inter si sono sfidate 13 volte allo stadio “Bentegodi” ed il bilancio vede 7 vittorie dei neroazzurri, 3 pareggi e 3 vittorie per i clivensi.
La prima gara è datata 21 aprile 2002 ed è finita con il risultato di 2-2 (gol di Marazzina e Cossato per il Chievo e di Dalmat e Ronaldo per l’Inter) mentre la prima vittoria gialloblu è arrivata nel 2005, grazie alla doppietta di Eugenio Corini che fissò il risultato sul 2-1 (in gol anche Christian Vieri).
L’ultimo precedente (15 dicembre 2014) ha visto la squadra di Roberto Mancini tornare a Milano con tre punti, grazie alle reti di Kovacic e Ranocchia, nel match fu espulso anche Ruben Botta, che era a Verona in prestito proprio dall’Inter.
A dirigere la gara ci sarà Paolo Tagliavento di Terni: con lui l’Inter ha ottenuto 16 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte.

Nel pomeriggio ci saranno 5 gare, tra cui il match tra le ultime due squadre ferme ancora a 0 punti Bologna e Frosinone.
Si tratta della prima volta che le due squadre si affrontano in Serie A, ma si sono già scontrate tre volte in Serie B ed una volta in Coppa Italia con i ciociari che non sono mai riusciti a portare a casa i tre punti (2 pareggi e 2 vittorie per i felsinei).

Altra gara delle ore 15 è l’interessantissima sfida tra Genoa e Juve, con i piemontesi ancora a caccia dei primi tre punti in campionato.
Nei 48 precedenti sul terreno di Marassi la Juve ha trionfato 20 volte, mentre il Genoa 17; 11 sono stati i pareggi.
L’ultima vittoria della squadra di Gasperini coincide con l’ultimo incontro tra le due formazioni: nella scorsa stagione fu Luca Antonini al 94′ a regalare la vittoria ai rossoblu.
Paolo Valeri è stato scelto come arbitro per la gara: con lui la squadra di casa ha ottenuto 2 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte, mentre gli ospiti hanno ottenuto i tre punti in 8 occasioni, 3 sono stati i pareggi e 2 le sconfitte.

A chiudere il quarto turno sarà la gara tra Napoli e Lazio che si disputerà allo stadio “San Paolo” alle ore 20:45.
Il bilancio dei precedenti pende nettamente a favore dei padroni di casa che hanno conquistato 28 volte la vittoria, con appena 10 vittorie della Lazio e ben 21 pareggi.
L’ultima volta che le squadre si sono affrontate, è stata nell’ultima giornata dello scorso campionato, quando i partenopei hanno subito una pesante sconfitta per 4-2 grazie alle reti di Marco Parolo, Antonio Candreva, Ogenyi Onazi e Miroslav Klose, intervallate dalla doppietta di Gonzalo Higuain.
L’arbitro della contesa sarà Antonio Damato della sezione di Barletta che ha arbitrato gli azzurri di Maurizio Sarri 25 volte (10V, 7P, 8S) di cui 5 in Serie C.
Damato ha già arbitrato una gara tra Lazio e Napoli il 4 marzo 2015 in Coppa Italia (1-1 con le reti di Klose e Gabbiadini).

Autore: Francesco Scalzo

I campionati in Europa: quale il più bello?

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Quale è il campionato di calcio migliore di sempre?

Le risposte arrivano dalle statistiche, oppure dai tifosi

Più reti in Germania, più competitività e maggiori possibilità economiche in Inghilterra. Poca attenzione ai talenti nazionali e stadi mezzi vuoti in Italia. Grande varietà di squadre vincitrici in Francia. Pochissimi pareggi in Spagna.

Se volete l’emozione dei goal il vostro campionato preferito è di certo quello tedesco. Se preferite le competizioni combattute che non si decidono fino all’ultima partita non potete perdervi la Premier League. Se odiate i pareggi scegliete La Liga.

Sono queste solo alcune delle evidenze che emergono dall’animazione grafica delle statistiche dei campionati di calcio dell’ultimo secolo realizzata da Bwin che ha messo a confronto Premier League, La Liga, Bundesliga, Serie A e Ligue 1.

Obiettivo dell’indagine? Scoprire il miglior campionato di calcio di sempre.

E se pensate, forse giustamente, che spetti agli spettatori decidere qual è il campionato più bello, un dato su tutti vi può dare la risposta: l’Italia è il paese con gli stadi più grandi, ma anche con gli stadi più vuoti (mediamente sono occupati il 54% dei posti contro il 95% della Premier League e il 91% della Bundesliga).

E quali sono i campionati dove si spende di più? Quali quelli che valorizzano meglio i vivai? Chi vuole può scoprilo da solo all’indirizzo http://greatestleagueintheworld.com/it.

 

La Bundesliga è il campionato più spettacolare.

Per quanto personaggi come Jose Mourinho possano far sembrare uno 0-0 qualcosa di epico, c’è chi pensa che nulla possa emozionare più di vedere la rete “gonfiarsi”. Se sei in cerca di reti, è la Bundesliga tedesca che regna sovrana perché può contare su una media di 2,77 gol a partita, sul 51% delle partite che metà terminano con oltre 2,5 gol. La Ligue 1 francese porta a casa il punteggio più deprimente, con 2,44 gol e solo il 43% di partite che si concludono con tre o più reti. Sorprendentemente il campionato inglese, con 2,55 gol a partita, è al penultimo posto tra le “big 5” e ha una media inferiore al campionato italiano (2,57 reti a partita) e alla La Liga (2,61 reti a partita).

Tuttavia, la Premier League, insieme a La Liga, si portano a casa la vittoria per la minor frequenza di partite terminate con un punteggio di 0-0. Solo l’8% degli incontri dei campionati inglese e spagnolo terminano con dei pareggi senza reti, contro il 10% della Bundesliga e della Ligue 1.

Quando si tratta invece di vittorie, troviamo La Liga in testa alla classifica con il 77% degli incontri conclusi con un vincitore. Quelli a cui piace scommettere sui pareggi dovrebbero, invece, considerare i risultati della Serie A: il 33% delle partite della scorsa stagione sono terminate con un pareggio.

 

Premier League un campionato da godere fino all’ultima partita.

Uno dei principali punti di forza della Premier League è la competitività tra i club più forti che rende assai difficile prevedere il vincitore del campionato: possiede la più bassa differenza punti media tra il primo e il secondo posto in classifica. Solamente 6 punti separano i vincitori dai secondi classificati del campionato inglese. Non così la Bundesliga, che a causa alla recente supremazia del Bayern Monaco, è di gran lunga la meno competitiva con una differenza di ben 10 punti tra il primo e il secondo in classifica.

Diversa è la storia quando si confrontano i punteggi dei primi classificati rispetto a quelli degli altri partecipanti. Nella Premier League, una media di 63 punti separa i primi dagli ultimi: si tratta del gap maggiore tra tutte le leghe, il che dimostra una sostanziale differenza tra i club più competitivi (ed economicamente più forti) e quelli meno competitivi. In confronto la Bundesliga, ha solo una differenza di 52 punti tra i primi e gli ultimi. I critici della Liga, spesso fanno notare la mancanza di capovolgimenti nell’arco del campionato, ma solo 61 punti (2 meno della Premier League) separano i campioni dalle squadre in retrocessione. La Liga ha il maggior numero di punti (40) richiesti per garantire la sopravvivenza nella divisione. Mentre la Bundesliga e la Premier League ne richiedono rispettivamente 33 e 36.

La forte disparità di spesa tra i club della Premier League è evidenziata anche da un altro dato: nell’ultima decade solo 7 delle 24 partecipanti si sono classificate ai primi posti e 3 di loro sono sempre risultate vincitrici. Al contrario la Ligue 1 ha generato 6 differenti squadre vincenti e ben 14 squadre si sono avvicendate ai primi 4 posti della classifica. Ne consegue che verso fine campionato i primi tre in classifica nella Premier League hanno tutti un punteggio molto simile.

 

Calcio mercato, dove si spende di più?

Parlando di potenza economica, la premier League è quasi senza rivali. Osservando gli investimenti effettuati nella stagione 2014/15, le squadre inglesi sono i top spender sul mercato con 529,9 milioni di Euro spesi quest’anno. A seguire la Bundesliga con quasi 147 milioni di Euro, e la Serie A italiana con 38,8 milioni.

Il 60% dei club in Spagna ha effettuato trasferimenti profittevoli, così come il 65% di quelli francesi. In confronto solo 4 squadre (25%) della Premier League hanno realizzato profitti netti grazie ai trasferimenti, nella stagione 2014/2015.

E a livello di singoli giocatori? Il record assoluto è del Real Madrid che ha speso per il campione Gareth Bale 100 milioni di Euro, nel 2013. A seguire, lo United che per assicurarsi il talento di Angel Di Maria ha speso 80 milioni di Euro, nel 2014. Più parsimoniose sembrano essere, invece, le squadre della Bundesliga: Javi Martnez è costato al Bayern Monaco “solo” 40 milioni di Euro.

 

Valorizzazione dei vivai locali.

Le statistiche sembrano inoltre evidenziare un fatto di cui spesso si discute, soprattutto quando si avvicinano Europei o Mondiali: il vivaio di giocatori italiani sembra non essere valorizzato nel modo corretto. Sono infatti solo le squadre più piccole – Sassuolo, Cesena, Empoli, Parma, Sampdoria e Cagliari – a inserire, tra gli 11 titolari, un numero consistente di giocatori italiani.

Italia e Inghilterra – che schierano rispettivamente il 45% e il 35% di giocatori locali nei rispettivi campionati – hanno ottenuti scarsi risultati durante gli ultimi campionati europei e mondiali. Dall’altro lato, invece, La Liga (58%), la Ligue 1 (52%) e la Bundesliga (48%) hanno dimostrato che favorire la crescita e valorizzare i talenti locali sono le chiavi giuste per il successo.

 

Il calcio come spettacolo, ma non in Italia

Gli stadi italiani sono tra i più capienti in Europa, insieme a quelli tedeschi (rispettivamente, in media, 41.052 e 42.270 posti a sedere), ma c’è una sostanziale differenza: a fronte di una percentuale pari al 91% di biglietti venduti, in media, durante la Bundesliga, si registra, in Italia, una media del 46% di posti occupati durante il campionato di Serie A.

 

Jay Dossetter di BWIN ha dichiarato: “Questo studio mostra come nonostante la relativa vicinanza tra i vari paesi europei, sia grande la differenza tra gli stessi. Da un lato la Premier League con la sua potenza economica dall’altro la Liga con le sue prodezze sono entrambi parte di un quadro che raffigura un continente europeo ricco di tradizione calcistica. Mentre ci avviciniamo alla conclusione di stagione abbiamo l’impressione che non vi sia un vero e proprio vincitore tra i diversi campionati, sono i tifosi a dover decidere.”

Infografica disponibile anche sul sito http://greatestleagueintheworld.com/it

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Croazia – Italia: tutti i precedenti

logo croazia

 

Con inizio alle ore 20.45, Croazia ed Italia scenderanno in campo a Spalato per il match del girone H valevole per la qualificazione ai prossimi Europei 2016 in Francia. Croazia prima con 13 punti ed Italia che  la segue ad 11 sono virtualmente le due squadre qualificate per la rassegna continentale. Curiosità statistica: non battiamo la Croazia dal lontano 1942, quando, durante la Seconda Guerra Mondiale, la Jugoslavia non era ancora uno stato unico. Da allora solo sconfitte e pareggi per la nostra nazionale, ricordando che la Croazia è nata nel 1991 in seguito al conflitto dei Balcani.

amichevoli vittorie pareggi sconfitte g fatti g subiti
casa 2 1 0 1 4 2
trasferta 1 0 1 0 0 0
campo neutro 0 0 0 0 0 0
totali 3 1 1 1 4 2
europei
casa 0 0 0 0 0 0
trasferta 0 0 0 0 0 0
campo neutro 1 0 1 0 1 1
totali 1 0 1 0 1 1
mondiali
casa 0 0 0 0 0 0
trasferta 0 0 0 0 0 0
campo neutro 1 0 0 1 1 2
totali 1 0 0 1 1 2
qualificazioni europee
casa 2 0 1 1 2 3
trasferta 1 0 1 0 1 1
campo neutro 0 0 0 0 0 0
totali 3 0 2 1 3 4
qualificazioni mondiali
casa 0 0 0 0 0 0
trasferta 0 0 0 0 0 0
campo neutro 0 0 0 0 0 0
totali 0 0 0 0 0 0
complessivo
casa 4 1 1 2 6 5
trasferta 2 0 2 0 1 1
campo neutro 2 0 1 1 2 3
TOTALI 8 1 4 3 9 9

Roma – Livorno: l’ultimo incontro fu favorevole ai toscani

Inizia il girone di ritorno con un classico testa – coda fra la Roma , seconda in classifica ed il Livorno, ultimo e fresco di cambio di tecnico con il rientro di Attilio Perotti che lascia la scrivania per tornare a sedersi sulla panchina dei labronici. i precedenti sono però assolutamente favorevoli ai giallorossi, che sul proprio terreno possono vantare nei precedenti 17 incontri ben 13 vittorie, 2 pareggi e sole due vittorie ospiti, l’ultima coincidente anche con l’ultimo scontro diretto fra le due squadre avvenuto nella stagione 2009-10, quando alla nona di andata una rete di Tavano bastò per sbancare l’Olimpico.

Il bilancio delle reti parla sempre romanista, con uno score di 41-7; interessante notare per gli scommettitori che ben 20 reti sono state segnate dalla Roma nella mezzora centrale delle partite, equamente divise fra i minuti 31°-45° e 46°-60°.

Atalanta – Juventus : gli orobici non vincono dal 2002

Atalanta – Juventus è una classica del calcio italiano che rappresenta la sfida di una delle provinciali storiche della massima serie contro il potere delle big . Per i nerazzurri bergamaschi poi l’ultimo decennio circa si è rivelato assai magro in termini di risultati. manca dalla stagione 2001-02, 17° turno una loro vittoria, quando finì 2-1 con reti di Lorenzi, Ventola ed autorete di Massimo Paganin per la Juventus, poi nei successivi 8 incontri, un solo pareggio e ben 7 sconfitte.

Nel complessivo ci sono state 7 vittorie casalinghe, 23 esterne e ben 21 pareggi, con lo score delle reti che parla chiaro: 48-82 per i bianconeri

Roma – Catania: ma il 2 all’Olimpico in 16 incontri!

Statistiche fanno rabbrividire i tifosi siciliani: ultimi in classifica, si trovano ad affrontare sul terreno dell’Olimpico una Roma che, seppur reduce da 4 pareggi negli ultimi 5 matches, non è mai stata battuta sul proprio terreno dal Catania. I precedenti parlano chiaro: 12 vittorie giallorosse e 4 pareggi, con un bilancio delle segnature di 51-18 e la cosa particolare è che le due squadre sono molto prolifiche nella seconda parte di gara: 19-5 nei primi 45 minuti di gara mentre nella ripresa il saldo diventa ben 32-13.

Galatasaray – Juve: i precedenti dicono attenzione ai minuti finali

I confronti in casa del Galatasaray contro squadre italiane registra un bilancio nettamente a favore dei turchi: su dieci partite, una sola sconfitta, all’esordio nel lontano 1963 contro il Milan per 3-1 nei quarti di finale dell’allora Coppa dei Campioni. Poi sono seguiti altri 9 scontri, con 6 vittorie giallorosse e tre pareggi.

Tuttavia ciò che può inquietare, a livello statistico, è che i bianconeri nei 5 confronti diretti hanno subito ben tre reti nei minuti finali, l’ultima lo scorso settembre che spense la gioia dello Juventus Stadium pochi attimi dopo essere passati a condurre per 2-1.

Juventus – Real Madrid: le statistiche dei confronti

UEFA Champions League Fase a gironi Me, 23.10.2013 Real Madrid CF Juventus FC 2-1

UEFA Champions League Fase a gironi Me, 05.11.2008 Real Madrid CF Juventus FC 0-2

UEFA Champions League Fase a gironi Ma, 21.10.2008 Juventus FC Real Madrid CF 2-1

UEFA Champions League Ottavi Me, 09.03.2005 Juventus FC Real Madrid CF 2-0

UEFA Champions League Ottavi Ma, 22.02.2005 Real Madrid CF Juventus FC 1-0

UEFA Champions League Semifinale Me, 14.05.2003 Juventus FC Real Madrid CF 3-1

UEFA Champions League Semifinale Ma, 06.05.2003 Real Madrid CF Juventus FC 2-1

UEFA Champions League Finale Me, 20.05.1998 Real Madrid CF Juventus FC 1-0

UEFA Champions League Quarti Me, 20.03.1996 Juventus FC Real Madrid CF 2-0

UEFA Champions League Quarti Ma, 05.03.1996 Real Madrid CF Juventus FC 1-0

Coppa dei Campioni Ottavi Me, 05.11.1986 Juventus FC Real Madrid CF 2-3

Coppa dei Campioni Ottavi Me, 22.10.1986 Real Madrid CF Juventus FC 1-0

Coppa dei Campioni Quarti Me, 28.02.1962 Real Madrid CF Juventus FC 3-1

Coppa dei Campioni Quarti Lu, 26.02.1962 Real Madrid CF Juventus FC 0-1

Coppa dei Campioni Quarti Me, 14.02.1962 Juventus FC Real Madrid CF 0-1

Totale 15 incontri. 9 vittorie Real Madrid, 6 vittorie Juventus , reti 17-17

Atalanta – Fiorentina: i precedenti

Questa sera allo stadio Atleti Azzurri d’Italia orobici e toscani si affronteranno per la 58-esima volta. Questi i precedenti

– 20 vittorie per l’Atalanta (19 in Serie A ed 1 in Coppa Italia)

– 24 pareggi (20 in Serie A, 3 in Serie B ed 1 in Coppa Italia)

– 13 vittorie per la Fiorentina (11 in Serie A, 1 in Serie B ed 1 in Coppa Italia)

– il bilancio delle reti è 64-58 in favore dei lombardi

Roma – Lazio: i precedenti

Il derby capitolino si è disputato 137 volte con 54 pareggi, 47 vittorie romaniste e 36 laziali e mentre 301 sono le reti in totale, di cui 168 per la Roma e 133 per la Lazio. Passando in rassegna solo  i precedenti del derby giocati in casa ‘Roma‘;si sono disputati 68 incontri, con un bilancio di vittorie di 25 a 13 in favore dei padroni di casa e ben 30 pareggi. L’ultimo precedente nella massima serie di Roma-Lazio ha visto imporsi per 2-1 i biancocelesti con reti di Hernanes su rigore, pareggio di Borini e goal vittoria di Mauri.

L’ultima vittoria della Roma è invece della stagione 2010-11 quando una doppietta di Totti siglò il 2-0 mentre l’ultimo pareggio ci fu il 29 aprile 2007 e le squadre non si “fecero male”, impattando reti inviolate.