Il Milan torna a vincere in Champions: Allegri 3, Spalletti 2

Vittoria sofferta ma tutto sommato meritata per l’11 di Allegri che torna a casa dalla trasferta in casa dello Zenit con tre punti preziosi merito dei goal di Emanuelson, El Shaarawy, e un’autorete di Hubocan.

Lo Zenit ha il merito di recuperare il doppio svantaggio, ma alla fine è il Milan a portare a casa l’intera posta. Da segnalare l’ottima prestazione del portiere rossonero Abbiati, uno dei migliori in campo e decisivo in almeno due parate strepitose.

Zenit San Pietroburgo-Milan 2-3 (1-2)


Zenit San Pietroburgo (4-3-3): Malafeev, Anyukov, Hubocan, Lombaerts (44’st Bukharov), Criscito, Shirokov, Witsel, Fayzulin (34’st Kanunnikov), Hulk, Kerzhakov, Bystrov (27’st Zyryanov). (71 Baburin, 3 Bruno Alves, 82 Lumb, 24 Lukovic). All.: Spalletti

Milan (4-2-3-1): Abbiati, Abate, Zapata, Bonera, Antonini, De Jong, Montolivo, Emanuelson (19’st Nocerino), Boateng(36’st Yepes), El Shaarawy, Bojan (7’st Pazzini). (1 Amelia, 5 Mexes, 16 Flamini, 7 Robinho). All.: Allegri

Arbitro: Brych (Germania)

Reti: nel pt al 13′ Emanuelson, 16′ El Shaarawy, 47′ Hulk; nel st al 4′ Shirokov, 30′ Hubocan (autogol)

Zenit – Milan , le probabili formazioni

Dopo il pareggio contro l’Anderlecht nella gara d’esordio, la sfida contro lo Zenit rischia di essere già decisiva per il futuro europeo dei rossoneri: “Sapevo che sarebbe stato un girone equilibrato, ci giocheremo la qualificazione fino all’ultima giornata – ha avvertito Allegri, la cui panchina è sempre in bilico -. Dobbiamo ancora migliorare molto”. Non stanno meglio i russi, in difficoltà in campionato e travolti dal Malaga quindici giorni fa nella prima di Champions: “Per noi è la partita dell’anno – ha spiegato Spalletti-: non possiamo fallire, altrimenti il nostro cammino diventa molto difficile”. Fischio d’inizio oggi alle 18.00, arbitro Felix Brych (Ger). Diretta tv su Italia 1, Sky Sport 1, Sky Calcio 1 e Premium Calcio.

 

Zenit S. Pietroburgo (4-3-3): Malafeev; Anyukov, Hubocan, Lombaerts, Criscito; Fayzulin, Shirokov, Zyrianov; Bystrov, Kerzhakov, Hulk. A disposizione: Baburin, Bruno Alves, Lukovic, Witsel, Kanunnikov, Djordjevic, Bukharov. All. Spalletti. Squalificati: nessuno. Indisponibili: Denisov, Danny, Semak, Zhevnov

Milan (4-2-3-1): Abbiati; Abate, Bonera, Zapata, Antonini; De Jong, Montolivo; Emanuelson, Boateng, El Shaarawy; BojanA disposizione: Amelia, Mexes, Yepes, Ambrosini, Nocerino, Robinho, PazziniAll. Allegri. Squalificati: nessuno. Indisponibili: Pato, Mesbah, Acerbi.

Il Malaga surclassa lo Zenit ed esalta il 20enne Isco

Doveva esssere la stagione delle grandi dismissioni e dei risultati in caduta libera, eppure il Malaga, guidato da quel condottiero in panchina di Manuel Pellegrini che fece male quando diresse il Real Madrid, sta sorprendendo in queste prime settimane della stagione.

Passato il preliminare dei Champions League contro i greci del Panathinaikos ed ottenute due vittorie in trasferta all’inizio del campionato, il Malaga ha sorpreso un’altra volta ancora ieri sera quando si è trovato di fronte lo Zenit di Spalletti, appena rinforzatosi con gli acquisti di Witsel e Hulk; un secco 3-0 invece  lo mette per ora in prima posizione nel girone, davanti anche al Milan ma la cosa più sorprendente è l’aver schierato un undici titolare “verde”, nel quale l’esperienza di Saviola (un goal ieri) ha permesso di far emergere il talento del 20enne Isco, subito autore di una doppietta.

Francisco Román Alarcón Suárez, meglio conosciuto come Isco, nato nella provincia di Malaga, già al debutto con i grandi, quando militava nella cantera del Valencia, realizzò una doppietta in Coppa del Re. Acquistato dal Malaga nell’estate del 2011 e subito valorizzato dal club andaluso, ha già una clausola rescissoria pari a 20 milioni di euro. Finora per lui due convocazioni in nazionale maggiore ma nessuna presenza, ma il futuro è pressoché assicurato.

 

Rosina tornerà a casa: Torino e Atalanta in cima alla lista

 

Alessandro Rosina ha deciso: dirà addio alla Russia per tornare in Italia. Terminerà la non certo esaltante esperienza con lo Zenit di Spalletti, dove era giunto per circa 9 milioni di euro, nell’entusiasmo generale, e da cui si congederà in sordina. L’ex stella del Torino ha soltanto 28 anni e vuole rilanciarsi partendo di nuovo dalla Serie A, dopo la parentesi (dimenticabile) in prestito a Cesena. Secondo SkySport24 l’agente e fratello del giocatore, Salvatore Rosina, starebbe sondando il terreno per un ritorno definitivo nel nostro campionato, in particolare sarebbero Torino e Atalanta – riporta TuttoAtalanta.com – le maggiori interessate all’attaccante.

C.T. della Russia? Il nuovo è in questo elenco

Come annunciato nei giorni scorsi, la Federazione russa ha reso pubblico l’elenco fra cui verrà scelto il nuovo commissario tecnico al posto di Dick Advocaat. Ci sono Marcello Lippi e Fabio Capello tra i 13 candidati allenatori della nazionale russa nella lista pubblicata oggi dalla Federcalcio locale. Tra i concorrenti dei due tecnici italiani l’ex allenatore del Barcellona Pep Guardiola e l’ex tecnico dell’Inter Rafael Benitez. Gli altri nomi sono quelli di Anatoly Byshovets, Marcelo Bielsa, Valery Gazzaev, Andrei Kobelev, Yuri Krasnozhan, Valery Nepomniaschy, Nikolai Pisarev, Harry Redknapp e Yuri Semin.

Di Natale, friulano vero: Udinese fino al 2014

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Antonio Di Natale e l’Udinese andranno avanti insieme, fino a giugno 2014. Oggi la Gazzetta dello Sport conferma che il presidente Pozzo e l’attaccante trentaquattrenne hanno un accordo verbale – ma tra gentiluomini basta e avanza –  e che la punta metterà nero su bianco alla fine dell’Europeo, quando si unirà ai compagni in ritiro. Tante le offerte piovute intorno a “totò” nelle ultime settimane: dal Milan allo Zenith di Spalletti, passando per gli Emirati Arabi. Tuttavia Di Natale ha declinato ogni possibile trasferimento, confermando una volta di più il suo attaccamento al club e, soprattutto, alla città friulana, nella quale ha da tempo deciso di vivere insieme alla famiglia, sposandone la mentalità e la tranquillità. “I soldi non sono tutto”, ebbe a dire a suo tempo, in una intervista rilasciata a SKY.

L’ennesima dimostrazione della dimensione umana di questo atleta, dopo la promessa di accudire la sorella di Piermario Morosini (sue ex compagno di squadra).

Spalletti vince ancora: l’Italia che domina all’estero

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Luciano Spalletti concede il bis.
Il suo Zenit di San Pietroburgo si è aggiudicato lo scudetto di Russia al termine di una stagione entusiasmante.
Decisiva la vittoria per 2-1 sulla Dinamo di Mosca. Luciano Spalletti, arrivato a San Pietroburgo nel dicembre 209, ha già conquistato 4 trofei in terra russa: 2 scudetti, una Coppa di Russa ed una Supercoppa di Russia.

Commovente la dedica di Domenico Criscito, roccioso difensore italiano anche lui in forza allo Zenit, che su Twitter ha dedicato la vittoria PierMario Morosini, suo ex compagno scomparso lo scorso 14 aprile a Pescara: “Questa vittoria la dedico soprattutto a te, Piermario!!!” quanto scritto sul social network.

Il fascino degli allenatori italiani vincenti all’estero rimane immutato. E sempre rimanendo in tema ricordiamo un altro allenatore italiano in lotta per il traguardo più ambito: Di Matteo con il suo Chelsea potrebbe aggiudicarsi la Champions Leaugue 2012.

Il calcio italiano è ancora vincente. Almeno dal punto di vista degli allenatori.