Spalletti perde le staffe se la prende con l’arbitro

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Chiamato alla corte dello Zenit San Pietroburgo, Luciano Spalletti non è riuscito nell’impresa di far acquisire al club russo lo status di compagine di rango europeo. Tuttavia due titoli ed una coppa nazionale sono arrivati nella bacheca del club del presidente Dyukov. Ma dopo il licenziamento in tronco, avvenuto nel marzo 2014, al buon Luciano non è rimasto che godersi il lauto stipendio di circa 4 milioni di euro fino al 30 giungo scorso. E poichè siamo alle porte del campionato russo, che prenderà il via nel tardo pomeriggio, vogliamo riproporre un mitico video che vide Spalletti protagonista al termine di un match infuocato.

Millan: Spalletti si candida per il dopo – Allegri

Dopo la quasi investitura di Seedorf da parte di Adriano Galliani, arrivano oggi le parole di Luciano Spalletti, attuale tecnico dello Zenit San Pietroburgo, che, come riporta la Gazzetta dello Sport, sarebbe lieto di un ritorno in Italia e per di più sulla panchina rossonera, senza però lasciar intendere di aver ricevuto chiamate in merito dalla dirigenza milanista:  “Con gli occhi dell’allenatore, sarebbe positivo arrivare al Milan in questo momento. Tutti sono consapevoli nel mondo rossonero che bisogna cambiare diverse cose. È finito un ciclo e ne va aperto uno nuovo, ma nessuno mi ha telefonato”.

Specificando poi che, a termini contrattuali, per un rientro in patria, bisognerebbe prima parlare con la dirigenza russa:  “Ho un contratto con lo Zenit fino al giugno del 2015 che intendo onorare. Però nel calcio ci sono accelerazioni improvvise. Bisogna essere pronti a modificare rotta. Ogni ipotesi è suggestiva. La nazionale è l’Italia. Ma ci sono anche club importanti”.

Che sfortuna Criscito: infortunio nell’amichevole Siena – Zenit

Infelice rientro in Italia per Mimmo Criscito, che nell’amichevole di oggi pomeriggio a Siena con il suo Zenit San Pietroburgo, in ritiro nella penisola, è stato costretto ad uscire dal campo a dieci minuti dal termine per le conseguenze di uno scontro di gioco con Paolucci.

A confermare la gravità delle sue condizioni è lo stesso calciatore che, attraverso l’account twitter dà pessime notizie. “Purtroppo ho subito una brutta distorsione del ginocchio e dovrò subire un intervento al ginocchio. Spero passeranno in fretta questi mesi”. Purtroppo per l’ex Genoa è l’addio alla Confederations Cup del prossimo giugno con la nazionale.

 

Siena , amichevole di lusso con lo Zenit di Spalletti

Grande appuntamento internazionale giovedì alle 15,30 allo stadio “Artemio Franchi – Montepaschi Arena”: il Siena incrocerà le armi in una partita amichevole lo Zenit San Pietroburgo, campione di Russia in carica e reduce dal passaggio in Europa League ai danni del Liverpool.
La squadra allenata dal’italiano Luciano Spalletti si trova nella penisola per una settimana di allenamenti ed in questo modo il pubblico senese avrà l’occasione di rivedere Luis Neto, il difensore portoghese che ha lasciato la squadra toscana nell’ultima sessione di mercato.

Andreazzoli fissa i punti: Regole poche, ma regole

Può essere l’occasione della vita per Aurelio Andreazzoli: traguardo è condurre la Roma al termine del campionato, per ancora 15 partite e poi la dirigenza avrà il tempo per indicare la direzione.

Nella sua prima conferenza stampa, ha voluto fissare dei paletti chiari: “E’ talmente ampia l’idea di lavoro che io devo fare, come lo voglio fare e con chi lo voglio fare, che non posso permettermi di sprecare energie con sensazioni negative. Sono motivato e mi fa pensare di essere un po’ incosciente, ma sono talmente motivato che ho fatto la doccia a mezzanotte da solo nello spogliatoio per rimettere ordine ai pensieri, me la sto godendo. Più che una preoccupazione per me è una sensazione particolarissima per diversi motivi. Primo per l’entusiasmo mostrato dalla società. Sapevo di essere apprezzato, mi hanno scelto e mi hanno incaricato oltre a quelle che erano le normali aspettative. Sabatini mi ha coinvolto nel progetto ci siamo piaciuti subito e mi ha convinto”.

 

Spalletti non è il nome giusto per la Roma

Emigrato di lusso in Russia alla guida dello Zenit San Pietroburgo, Luciano Spalletti ha avuto i primi successi calcistici su una panchina proprio nella Città Eterna.

E l’esonero di Zeman ha portato, al momento, a far sedere sulla panchina giallorossa sempre  ben calda un suo collaboratore di fiducia, Aurelio Andreazzoli arrivato nella Roma assieme a lui nel 2003.

E nel programma tv Undici andato in onda ieri sera su Mediaset Italia 2, Spalletti ha così giudicato la situazione: “Mi dispiace molto, perché ad inizio anno mi era piaciuta la scelta della società di puntare su di lui. Peccato, anche perché aveva la squadra giusta, con ottime capacità.” E poi ha aggiunto: “Ha tutte le capacità e le possibilità per fare bene. È una grande persona e un grande allenatore. La difficoltà di Roma è saper entrare nello spogliatoio, ma lui si presenta con un ottimo biglietto da visita: decise di rifiutare il mio invito a venire a San Pietroburgo per restare a Roma. Vuole bene a quei colori, a quella città, ha dentro di sè lo spirito giallorosso. Anche io voglio bene a Roma, ma ora non posso tornare.”

Ufficiale: Neto lascia il Siena e va da Spalletti

Il Siena ha ufficializzato un’altra partenza, sempre nel settore difensivo.Approfittando del fatto che il mercato russo era aperto fino a mezzanotte, Luis Novo Neto è stato ceduto a titolo definitivo allo Zenit San Pietroburgo.

In questo modo Luciano Spalletti avrà a disposizione un difensore che ha dimostrato in questa prima parte di stagione di essere molto affidabile. Il portoghese , con 20 presenze ed un goal alla Roma in questo campionato,ha saputo conquistare gli interessi di diversi clubs europei.

Hulk e Witsel non cambiano la mente dei tifosi razzisti dello Zenit

Hulk e Axel Witsel, i due giocatori colored dello Zenit, non sono riusciti a cambiare la mentalità dei tifosi più estremisti del club russo.

Quest’estate i due, che sono di etnia mista, sono stati i primi calciatori d’origine africana che abbiano mai firmato per il club di San Pietroburgo, e questo non è stato apprezzato dai supporters. Tale è stato il dissapore (ignobile) della parte razzista della tifoseria che è stata inviata dal gruppo più folto, il Landscrona, una lettera aperta al club che si presenta così: ” Noi non siamo razzisti, ma vediamo nell’assenza di giocatori di colore tra le fila dello Zenit  il mantenimento di un’importante tradizione”.

 

Milan: Danny collaterali, addio ad un milione di euro

Luci (ed ombre) a San Siro. L’effetto taumaturgico di Silvio Berlusconi questa volta non ha sortito effetti. Lo Zenith di Luciano Spalletti sbanca il Meazza con il minimo sforzo e tira un sospiro di sollievo, approdando almeno in Europa League. Il Diavolo fallisce così nel dictat presidenziale: prendersi sul campo il milione di euro previsto per la vittoria.

ROSSONERI CONCENTRATI MA STERILI- l’1-0 maturato ieri sera, frutto della rete di Danny al 35‘, non deve trarre in inganno. Il Milan è sceso in campo con la testa e la voglia delle ultime uscite, dimostrando di essere sulla strada buona per rafforzare la propria continuità. Tuttavia non mancano le note stonate: senza El Shaarawy e Robinho (subentrati nel finale e colpevoli di grossi sprechi sotto porta), i più in forma della banda Allegri, i padroni di casa lottano ma senza creare grossi grattacapi dalle parti di Malafeev. Pazzini si vede negare un rigore al 4′, ma non è pungente quanto l’illustre, faraonico collega di reparto.

CENTROCAMPO GIU’, OK LA DIFESA – Boateng e Bojan si dannano l’anima, eppure sembrano specchiarsi un pò troppo nelle proprie giocate. Il risultato è tanto fumo e poco, pochissimo arrosto. Flamini sembra sempre più avulso dal progetto tattico della squadra, Ambrosini fa il diavolo a quattro per dimostrare di essere ancora più affidabile di De Jong. Bene Constant e De Sciglio, ancora incerto Abbiati (sulla rete dei russi non è esente da colpe).

Allegri aveva chiesto ai suoi concentrazione e l’ha ottenuta; però serviva anche un risultato positivo sul campo, al di là dei risvolti economici. Era necessario perché, come ha sottolineato alla vigilia lo stesso tecnico milanista, vincere aiuta a vincere. Dalle parti di Milanello incrociano forte le dita: si augurano che perdere, come ieri sera, non incentivi una recente e sgradita abitudine.

 

Campionato russo: l’Anzhi di Eto’o in vetta

Successo determinante per l’Anzhi Makhachkala del camerunense Samuel Eto’o che, in seguito alla vittoria per 2-0 contro il Cska Mosca capolista, agguanta la cima del torneo russo dopo 18 turni. I moscoviti sono rimasti in dieci nel primo tempo per l’espulsione per doppio giallo del centrocampista Cauna.

Da li la squadra di Hiddink ha trovato lo spazio per il vantaggio al 12′ st con un colpo di testa di Lacina Traorè e venti minuti più tardi con il marocchino Boussoufa, su assist di Eto’o. L’Anzhi è arrivato al quinto risultato utile consecutivo, e con questa vittoria affianca il Cska al comando della classifica, con 40 punti. Segue a tre punti lo Zenit di Spalletti, ora esclusi dalla Champions e che dunque rimangono in lizza ampiamente per il successo finale.