Borini porta il Sunderland alla vittoria: lo aveva sognato!

Fabio Borini è al secondo anno di militanza in Premier League. dopo la stagione sfortunata al Liverpool, quest’estate è passato al Sunderland, dapprima allenato dall’ex laziale Paolo Di Canio che, dopo un inizio pessimo con la squadra all’ultimo posto con un solo punto, è stato allontanato dalla panchina e sostituito dall’uruguaiano Poyet.

Ieri, nel derby del Tyne -Wear contro il Newcastle, potrebbe essere il momento di svolta della stagione dei Black Cats: Borini , entrato da soli 14 minuti, all’84° minuto con una bordata dai 20 metri ha superato l’estremo difensore degli ospiti e dato il primo successo alla sua squadra, che ha così lasciato l’ultima mesta posizione.

Ma il fatto curioso è che in sala stampa il giovane attaccante italiano ha rivelato che era tutto scritto: “L’avevo sognato perché ho un mental coach con cui lavoro. E’ un esercizio di visualizzazione delle azioni che  potrei fare in campo. Al momento ho fatto un test con un amico che avrei segnato ed il risultato finale sarebbe stato di 2-1.

 

Toni salta la Juve e sogna di battere Buffon

Pesante assenza quella dell’ariete Toni contro la super retroguardia bianconera. Lo dice il giocatore stesso che al quotidiano torinese Tuttosport spiega il motivo:  “Ho ancora il tendine un po’ infiammato: non ce la dovrei fare. Servirebbe un miracolo. Allo Stadium andrò lo stesso, devo salutare tanti amici”.

Non poter scendere il campo per il centravanti del Verona è una cosa molto difficile da accettare: ” Affrontare la Juve è bello e stimolante. E poi lo Stadium è lo Stadium. Ogni tanto penso alla serata dell’inaugurazione. Ho segnato il primo goal, nell’unica occasione avuta. E’ incredibile: sono riuscito a entrare nella storia dello stadio senza mai averci giocato da professionista con la maglia bianconera”.

Tuttavia Toni non ripone i sogni nel cassetto ed anzi rivela che “è segnare una rete di scavino. Sarebbe bello segnarlo a Gigi, che resta di un altro pianeta. A sto punto, glielo prometto per il ritorno. Col Verona vorrei arrivare in doppia cifra, ma quel che più conta è segnare reti importanti come contro il Milan. Il sogno sarebbe chiudere con 300 reti tra i professionisti: me ne mancano ancora 24″.