Parma caos: via Taci, arriva Barilla?

Situazione confusa in casa Parma: il presidente albanese Taci sarebbe pronto ad uscire dalla società ducale, come da opzione, secondo le fonti che riporta il Corriere dello Sport e pronta a rilevare la squadra sarebbe una cordata guidata dal noto imprenditore Barilla e Pizzarotti (omonimo del sindaco locale). I tempi però sono strettissimi in quanto il 16 febbraio prossimo scade il termine per il saldo degli stipendi arretrati ed altresì è il giorno indicato dai calciatori che hanno messo in mora il club per liberarsi dai vincoli contrattuali.

Clamoroso: Cassano mette in mora il Parma

Antonio Cassano ha messo in ora il Parma per il mancato pagamento degli stipendi arretrati: la notizia è trapelata pochi minuti fa e con questa azione legale praticamente il giocatore barese si mette sul mercato. Una brutta grana per il club ducale che proprio un paio di giorni fa aveva ufficializzato il nuovo presidente, l’albanese Kodra. Cassano era giunto in emilia due estati orsono.

Sporting Lisbona: una società angolana acquista il 30%

L’Africa comincia ad entrare nel mondo del calcio anche attraverso le partecipazioni in club di spessore. Dopo aver invaso il continente proponendo i migliori talenti calcistici, stanno facendo il loro ingresso anche i capitali. E’ notizia di oggi che un gruppo di nazionalità angolana Holdimo ha acquistato il 30% (precisamente il 29,85%) del club portoghese dello Sporting Lisbona dopo aver riconvertito un credito vantato nei confronti del club pari a 20 milioni di euro.

Secondo i media portoghese, Holdimo è associata all’impresario angolano Álvaro Sobrinho, antico gestore del fallito Banco di Santo Spirito nonché proprietario di Newshold,  a sua volta controllante il gruppo editoriale portoghese Cofina.

Tavecchio: tecnologia in campo argomento del prossimo anno

Come riporta il sito Repubblica.it, il numero della FIGC Tavecchio ha dichiarato che è già stato calendarizzato nell’agenda federale il tema della tecnologia per dirimere la questione annosa del goal-no goal: “Riteniamo che sia un tema da studiare, la Federazione ha posto l’oggetto della nuova tecnologia in calendario con la prossima stagione sportiva. A farsi carico eventualmente dei costi saranno esclusivamente le societa’”.

Parma si cambia: Ghirardi cede la società

Prima della sconfitta in campo contro la Lazio, dopo essere passata in vantaggio con Palladino ed aver subito il pari in extra-time della prima frazione, il numero uno del Parma Ghirardi ha fatto sapere attraverso il dg Leonardi di aver operato la cessione della società ad una cordata russo-cipriota. A microfoni di Sky Leonardi ha dichiarato: “Noi siamo stati informati questa mattina direttamente dal presidente. C’è stata un’accelerata . Io penso che la trattativa andava avanti da qualche tempo e la curava il presidente in prima persona.  Al di là dell’aspetto emotivo c’è ora la curiosità di verificare quella che sarà la nuova proprietà, se tutto verrà confermato. Noi siamo stati informati dell’accordo che verrà formalizzato con la soddisfazione di tutte le parti. Non posso sapere quando verrà svelato il nome del presidente, sappiamo che l’avvocato Fabio Giordano sarà il vice presidente”.

Pellegrini: lasciate tempo a Thorir, io non torno

Ernesto Pellegrini è stato il presidente dell’Inter dei record dell’annata 1988-89, guidata in panchina da Giovanni Trapattoni e che costruì quella squadra partendo dal capitano della Germania Matthäus, assieme ad altri perni della nazionale italiana come il trio difensivo Zenga – Bergomi – Ferri. A distanza di vent’anni dalla cessione della società nerazzurra a Moratti, Pellegrini negli ultimi tempi è stato dato per vicino ancora alla nuova dirigenza guidata da Thorir. Ma l’occasione, la consegna degli Ambrogini, ha permesso all’ex numero uno di ribadire che non vi sono possibilità: “Escludo nel modo più assoluto un mio rientro pur restando legato all’Inter. Ho già dato e ho altri progetti. Escludo nel modo più assoluto un mio rientro. Ho vinto lo scudetto dei record e due coppe europee, quando queste contavano

Guaraldi attacca Tacopina: patti non mantenuti per il Bologna

Attacco frontale da parte dell’ex presidente del Bologna Guaraldi nei confronti dei nuovi vertici rossoblù. In una nota pubblicata a nome della società Bologna 2010, il nuovo numero uno felsineo, l’americano Joe Tacopina “non ha prodotto nei termini stabiliti del 15 novembre 2014 la fidejussione di euro 5.874.200, violando il contratto relativo alla cessione di Bologna Fc 1909. Tacopina, in merito a questa situazione, ha rilasciato dichiarazioni non veritiere, forse pensando solo alla ribalta mediatica.  L’intenzione dei soci di Bologna 2010 non sarebbe quella di rientrare in possesso delle quote della società rossoblù, anche se questo è previsto dal contratto. L’unica soluzione è il rispetto dell’accordo per intero e nelle sue parti, per garantire dignità e forza economica al Bologna Fc, unica ragione per le quali sono state cedute le quote. A tal fine i soci di Bologna 2010 agiranno nei modi e nelle sedi più opportune”.

Valencia: l’ex presidente voleva rapire il suo successore!

Clamoroso a Valencia, parafrasando la storica frase di un radiocronista. L’ex numero uno del club Juan Soler, è stato infatti arrestato oggi con l’accusa di aver tentato di rapire il suo successore, Vicente Soriano, rimasto in carica per un solo anno. Secondo il resoconto riportato sui quotidiani spagnoli, Soler avrebbe tentato l’operazione in seguito a presunti mancati versamenti di quote relative al passaggio della società. Un’intercettazione telefonica avrebbe però svelato il piano criminoso. Soler è stato rilasciato perché Soriano non ha presentato denuncia, con l’ordine restrittivo di non avvicinarsi a meno di venti metri da Soriano.

Moratti: Thorir mi vuole presidente dell’Inter

Periodo diverso per Massimo Moratti e la sua Inter: dopo mesi di trattative, la società è passata di mano all’indonesiano Thorir, almeno nella maggioranza delle quote, ma lo stesso Moratti rivela al sito Mondo Inter quali siano le prospettive nel rapporto con il magnate orientale: «Abbiamo cominciato a guardarci intorno e c’era un’opportunità con i cinesi che vedeva coinvolto anche il progetto stadio ma ci fu un problema in casa loro che fece saltare il tutto. Poi è arrivato il gruppo di Thohir con tanto entusiasmo e con un grande mercato, la cosa è iniziata ed è poi andata avanti. Per me ora è difficile vedermi in altri ruoli, ma gli indonesiani mi vogliono ancora come presidente, deciderò insieme a loro».

Moratti tranquillizza i suoi dipendenti

Passano le ore ed il momento della cessione si avvicina sempre più: ecco dunque che il patron nerazzurro Moratti ha avvertito il bisogno di rasserenare gli animi dei dipendenti della società di Via Durini e, come riportato da diversi quotidiani questa mattina ha dichiarato alla Pinetina: «Con tutto quello che si legge, era giusto chiarire. Stiamo per concludere questa trattativa. Dovete continuare a credere nell’impegno della famiglia, ma ora dovete pure iniziare a fidarvi del nuovo gruppo indonesiano. Perché non si tratta di un gruppo che entra e di uno che esce bensì di due famiglie che si uniscono per il bene dell’Inter. Bisogna aprirsi all’Oriente. Continuate a lavorare con impegno e state tranquilli per il futuro. Pur arrivando da mondi lontani, contribuiranno al bene dell’Inter per renderla sempre più competitiva. Ho conosciuto Thohir e due dei suoi soci, hanno un progetto preciso per far sì che il marchio Inter decolli in Oriente che è quello di cui avevamo bisogno. Sarà un cambiamento in meglio, non in peggio. Lavoreremo in sintonia e non ci saranno rivoluzioni».