Palermo, ancora più vicino il matrimonio con Gattuso

Sicilia sempre più vicina e non solo geograficamente, per il calabrese Ringhi Gennaro Gattuso. Secondo l’indiscrezione infatti riportata da La Gazzetta dello Sport, l’agente dell’ex milanista Andrea D’Amico ed il presidente del Sion, Christian Constantin avrebbero avuto in incontro terminato in modo positivo, al fine di sistemare le pendenze per una facile risoluzione contrattuale.

Sempre secondo la rosea, in settimana avverrà l’incontro con il club di Zamparini: le cifre sarebbero vicine ai 400 mila euro, con un anno di contratto ed opzione per il secondo. A tali voci Gattuso ha così risposto al cronista del Corriere dello Sport: «Non posso dire nulla adesso sta a me risolvere una serie di piccoli problemi e poi vedremo. Mi incontrerò col presidente e valuteremo. In ogni caso so che Palermo ha un grandissimo patrimonio di entusiasmo, ed è per questo che mi piacerebbe venire».

Gattuso esonerato: torna a fare “solo” il calciatore”

Prima esperienza da tecnico per Gennaro Gattuso terminata amaramente per il Ringhio del Milan e della Nazionale. Infatti dopo la pesante sconfitta subito per 5-0 contro il San Gallo, Gattuso è stato esonerato dall’incarico di allenatore del Sion. E’ la stessa società elvetica a comunicarlo sul proprio sito ufficiale: “La gestione del Club ha deciso di affidare le redini della prima squadra allo staff dell’U21 per le ultime cinque partite di campionato. Michel Decastel (allenatore), Christophe Moulin (assistente) e Fabian Salvi (gestione e coordinamento) hanno ottenuto buoni risultati con le riserve”.

 

Gattuso: preferisco ancora rimanere all’estero

Impegnato in una una serata di beneficenza, nella quale si è esercitato dietro i fornelli, Gennaro Gattuso ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni sul suo immediato futuro, non come cuoco, ma come uomo di campo. Ovviamente da ex milanista, gli è stato chiesto se si vede un giorno in rossonero, seduto sulla panchina del club con cui ha vinto tanto, ma è parso ben concentrato sull’avventura “esotica”.

“Dove mi vedo l’anno prossimo? In questo momento ci sono un po’ di problemi a Sion, perché la federazione svizzera non permette di dare un anno di deroga. Mi piace questo lavoro, la priorità è di rimanere a Sion, ma il doppio ruolo è difficile e preferisco concentrarmi su quello di allenatore. Futuro in Italia? In questo momento preferirei l’estero, mi affascina avere a che fare coi giocatori stranieri. La priorità è Sion, per la fiducia del presidente, l’amore della gente…”.

Gattuso, ora a tempo pieno sul campo

Cambio  al vertice della direzione tecnica del club svizzero del Sion. Gattuso torna ad essere calciatore in primis, visto che il presidente Constantin ha deciso di scegliere il nuovo allenatore nella persona di Arno Rossini. L’allenatore svizzero è stato scelto in giornata dal presidente del club . Rossini verrà affiancato nel nuovo incarico da Gennaro Gattuso, centrocampista ex Milan. Il tecnico elvetico qualche mese fa era stato accostato anche alla Lazio, dove sembrava potesse essere il nuovo vice di Vladimir Petkovic.

Ritorno al suo amore per Gattuso

Ringhio Gattuso tornerà sul luogo del “delitto”, per utilizzare un termine cinematografico. Infatti le due società, il Sion ed il Milan, si sono accordate per la disputa, venerdì prossimo presso il centro sportivo di Milanello di un’amichevole. Il club rossonero sarà privo di numerosi nazionali mentre mentre per il club rossocrociato ed il suo tecnico-giocatore Gattuso si tratterà di un’esperienza interessante, in vista forse dei prossimi impegni europei che potrebbero riguardare gli uomini del presidente Christian Constantin. Il fischio d’inizio è fissato alle ore 15.

Gattuso, il giorno dopo la vittoria

Prima panchina da tecnico, o meglio primo match diretto dal terreno di gioco, dove ha condotto alla vittoria il suo Sion, dopo la decisione del presidente del club di affidargli le chiavi della squadra. E al cronista di Repubblica ha voluto descrivere le sue prime sensazioni:  “Non è un compito semplice, sedere in panchina è una vita tosta che potrebbe far vacillare anche Rambo. A chi mi ispiro? Sicuramente Lippi e Ancelotti hanno avuto un ruolo importante nella mia vita di calciatore, credo di aver imparato molto da loro due e sto provando a mettere in pratica i loro insegnamenti. Il mio obiettivo è non prendere tanti gol, stiamo lavorando in fase difensiva”.

Gattuso si sdoppia: allenatore-giocatore nel Sion

E’ arrivata, dopo la disfatta che il Sion ha subito nel match contro il Thun Gennaro Gattuso è stato il nuovo allenatore del Sion. Prende il posto dello spagnolo Victor Munoz, ex giocatore della Sampdoria negli anni Novanta. Il vulcanico presidente Christian Constantin ha proceduto alla nomina con effetto immediato: Ringhio dunque porterà a termine la stagione del club con il doppio ruolo di giocatore -allenatore.

Zambrotta torna in pista? Per ora si allena con il Como

Gianluca Zambrotta, campione del mondo nella favolosa annata 2006 e svincolato nello scorso mese di giungo, ha ancora fame di calcio. Classe 77, ha iniziato la sua carriera proprio sulle sponde del Lario, essendo nato a Como, e da li ha fatto il salto nel calcio professionistico, rimanendo per tre stagioni  giocando in Serie B e in Serie C1: 48 presenze e 6 gol in tutto.

Come riporta il sito lariosport.it, è stato lo stesso giocatore a contattare la società di viale Sinigaglia per chiedere di potersi allenare ad Orsenigo. La risposta è stata entusiasta: “Fai come se fossi a casa tua…“. Enzo Angiuoni, ex presidente del Como nella recente storia lariana, lo nominò cinque anni fa Presidente onorario.

Negli scorsi mesi si vociferava che potesse raggiungere gli ex compagni di squadra Seedorf , al Botafogo,oppure Gattuso al Sion, ma sulle sponde del lago cominciano a sperare che faccia ritorno a casa.

Gattuso: non parlo mai male del Milan

“Io non parlo mai male del Milan. Il Milan ha già i suoi problemi e non sono certo io a buttare benzina sul fuoco”. Rino Gattuso è voluto intervenire con tempestività, come ai tempi migliori a centrocampo, tramite Milan Channel per smentire la notizia secondo la quale avrebbe pesantemente giudicato la società rossonera nell’intervista concessa a Radio Monte Carlo, versione francese.

“Quello che è uscito oggi non è vero. Sono molto infastidito. Tutte le volte che faccio un accenno al Milan nelle mie interviste, vengo strumentalizzato. Io amo il Milan e parlo solo bene del Milan. Ho parlato in italiano e con me c’era un interprete”, spiega Ringhio, ora nelle fila del Sion. “Quello che ho detto è che al Milan si deve solo pensare a giocare a calcio, perché la società ti mette nelle condizioni ideali e pensare solo a quello. Mi dissocio da tutto il resto, io al Milan in quest’intervista ho fatto solo i complimenti”.
“Durante l’intervista ho solo bacchettato Niang, perché con i suoi 18 anni deve migliorare dal punto di vista del comportamento. Ha avuto anche un esempio davanti a sé che è stato Gourcuff. Lui ci ha messo del tempo per integrarsi e ha fatto fatica. Io so che è Niang è bravo, me lo dicono i compagni di squadra, ma deve comportarsi meglio. Per il resto ribadisco che io del Milan non ho mai parlato male, tanto meno in questa occasione”.

Gattuso : allenare? Si ma non ora

Conferenza stampa di Gennaro Gattuso per relazionare sulla sua esperienza elvetica, in un calcio assai distante per le tensioni da quello italiano. Dapprima ha voluto esprimere il pensiero in merito alla propria squadra:
“Non sono certo contento di aver cambiato tre allenatori, questa è senza dubbio una sconfitta per tutti: squadra, tifosi e società. Noi giocatori stessi dobbiamo assumerci le nostre colpe e responsabilità. Qua in Svizzera si gioca un calcio veloce, con molti giovani e dove si corre parecchio. E poi lo sapete, io ho una malattia che mi costringe a prendere cortisone, e per questo motivo sfiderei qualsiasi altra persona a prendere quei farmaci e giocare a questo livello”.

Gattuso ha poi parlato della sua esperienza di uomo in Svizzera:
Non ho assolutamente nostalgia di casa. Ho sentito che si dice questo di me, ma non è vero. Già solo vedere i miei figli contenti è bellissimo. Qui è fantastico, la vita in Svizzera batte l’Italia 10 a 0. Per non parlare delle strade e delle macchine: quando vedo la polizia ho sempre paura che mi fermino. Quando facevo certi sorpassi ero convinto mi salutassero, invece mi insultavano”.

E il Milan?
“Quando ho preso questo impegno con DeGennaro e Constantin, sapevo che io i miei impegni li mantengo. Non è certo tempo di abbandonare la barca. Qui il presidente vive la società 24 ore su 24. Spero di poter aprire un ciclo”.

Allenatore? Sì, ma non ora.
“Non sono venuto qui per fare l’allenatore. Se no dopo cinque giornate, mi caccerebbero già. Però fare l’allenatore è un mio obiettivo”.