Romario: obbiettivo sindaco di Rio nel 2016

Bomber scatenato in area di rigore e la voglia di traguardi importanti non l’ha persa nemmeno tolti gli scarpini. Per Romario il prossimo obiettivo è puntato su Rio de Janeiro nel 2016, anno delle Olimpiadi brasiliane. L’intenzione è di puntare alla carica di sindaco, come dall’ex giocatore stesso confermato al quotidiano ‘O Globo”. “Sarò un eccellente sindaco“, ha detto l’ex cannoniere della Selecao, oggi deputato federale a Brasilia. “Al giorno d’oggi la politica è piena di ladri, in tutti i settori”, ha aggiunto. Romario, da sempre forte oppositore del potere politico della FIFA nel mondo del pallone, ha dichiarato di aver sviluppato una forte passione per la politica: “Mi piace anche più del calcio”.

Alemanno assicura: il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle

La presidenza americana giallorossa ha, fra gli obbiettivi, la costruzione di una nuova casa che ospiti Totti e compagni e poco fa il primo cittadino della città capitolina, Gianni Alemanno, ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni che l’ANSA ha appena riportato: “Lo stadio della Roma si farà a Tor di Valle. Tra qualche settimana verrà presentato il progetto: non c’è alcun ripensamento”. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno replicando a chi gli chiedeva se ci fossero difficoltà nella realizzazione del progetto. “Ho parlato con i costruttori e con la società, sono tutte balle”, ha aggiunto il sindaco.

Bufera su Is Arenas! Il Prefetto ricorre contro il TAR

Pensavano tutti che finalmente dopo mille supposizioni, mediazioni e tentativi di risolvere con le carte bollate, il ricorso della società rossoblù accolto ieri pomeriggio dal TAR avesse chiuso la pagine nera riguardante Cagliari – Milan. Con buona pace di tutti, più o meno, il match avrebbe avuto regolare svolgimento nella casa di Is Arenas

Ed invece il prefetto di Cagliari, Alessio Giuffrida, ha presentato ricorso contro la decisione del Tar di Cagliari di far disputare a Quartu il match tra i rossoblu e il Milan. Pertanto il match di domani pomeriggio alle 15, nonostante l’ok del Tribunale e la firma del sindaco Contini potrebbe non disputarsi. Non ritenendo l’impianto quartese idoneo ad accogliere i tifosi milanisti, Giuffrida ha fatto ricorso presso lo stesso ente, che già oggi pomeriggio si pronuncerà sul caso.  

Moratti ed i desideri politici

In una famiglia nella quale la politica milanese attira le passioni, il presidente dell’Inter Massimo Moratti non è rimasto immune dalla voglia di impegnarsi per la propria città
Ed in un’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica, ha manifestato quello che è un suo sogno che potrebbe materializzarsi: “Un mandato da sindaco di Milano mi sarebbe piaciuto farlo. Ci ho pensato a lungo. Poi c’era anche la faccenda dell’Inter, non volevo che nessuno pensasse che avevo usato la squadra per fare politica. Visti oltretutto i precedenti. Così ho rinunciato, ma con dispiacere. Il resto no, ho l’impressione che in Parlamento uno diventi un numero. Un buon sindaco invece può davvero cambiare la vita di una città.”

Il sindaco di Padova attacca gli ultras violenti

Il primo cittadino di Padova Flavio Zanonato ha fatto un intervento a gamba tesa sugli ultras patavini che si sono resi protagonisti di alcuni incidenti nel pre partita con la Juve Stabia, portando a ben 44 Daspo e lo ha fatto attraverso “Facebook”: “Mi fate semplicemente schifo, e sono dalla parte di chi cerca di impedire le vostre violenze da frustrati. Il fatto che non siate di Padova è un motivo di orgoglio”.

Sempre mediante i media tecnologici i tifosi biancoscudati avevano insultato pesantemente lo stesso sindaco e l’assessore allo sport Umberto Zampieri, dopo le severe valutazioni espresse contro i tifosi che venivano accusati di “non rappresentare la Padova sportiva”.

Il sindaco della città di San’Antonio ha voluto poi chiarire la sua battaglia: “In altri Paesi ci sono riusciti con serietà e rigore, in Italia, anche a causa dei furbi e degli indulgenti, non ancora. Per quanto mi riguarda continuerò a battermi perché il calcio italiano torni ad essere un patrimonio di tutti, delle famiglie, dei ragazzi, delle persone per bene, e non ostaggio di una frangia di violenti”.