Pulvirenti: il Catania farà un colpo a sorpresa

Conferenza stampa di fine partita per il presidente etneo Pulvirenti che è stato un fiume in piena dopo che ha assistito al tracollo del Catania contro un’Inter apparsa a tratti cinica. Ma il numero uno siciliano non è parso teso per lo zero in classifica ed ha anzi annunciato che sul fronte mercato l’ultimo giorno di trattative riserverà una sorpresa.

«Il risultato è giusto, l’Inter ha meritato il successo. Abbiamo trovato una squadra che stava bene fisicamente. Ci sono stati degli eventi che hanno comunque destabilizzato la squadra, come l’infortunio di Izco, quello di Alvarez, il rientro di Almiron dal primo minuto dopo tanto tempo. Barrientos? Quello che è successo ci ha colti di sorpresa. Fino a sabato mattina tutto era tranquillo e il ragazzo si è allenato regolarmente, poi è arrivata questa notizia all’improvviso. La sua clausola non è di 4 milioni di euro e non voglio dire a quanto ammonta. Lo scorso anno Barrientos era in scadenza di contratto e, per non perderlo, abbiamo dovuto fare così. Se non dovesse arrivare quest’offerta e non concretizzarsi quest’affare, Barrientos rimarrà un giocatore del Catania, questo mi pare ovvio. La sua è una situazione molto delicata, non è facile da risolvere. Cosa penso del mercato a campionato iniziato? Riceviamo offerte anche oggi: alle 19 è arrivata un’offerta per un giocatore che avrebbe poi giocato. Il mercato aperto crea grande difficoltà soprattutto a club come il nostro. Un’offerta reale per i nostri giocatori non è arrivata, si tratta di manovre di disturbo che creano scompiglio nell’ambiente. Plasil? Non so nulla, non lo conosco. Noi faremo un’operazione di mercato a prescindere dalla cessione di Barrientos. Il giocatore che arriverà domani è un acquisto sul quale stiamo lavorando da tempo.»

Lo Monaco: voglio la Serie B in 4 anni con il Messina

Chiusa la scorsa stagione con la doppia infelice esperienza sia a Palermo sia a Genova sponda rossoblù, Lo Monaco è super impegnato nel progetto siciliano con il Messina calcio, tornato quest’anno in Lega Pro dopo diversi anni passati nelle serie dilettantistiche causa il fallimento.

Ma l’esperto di mercato che ha fatto tanto bene a Catania, non si ferma qui. Ai microfoni di Sportitalia, nel corso di Speciale Calciomercato ha voluto rilanciare: “Ci auguriamo che un’altra squadra siciliana possa tornare nel calcio che conta in tempi rapidi. Messina è una città che appena sette anni fa era in Serie A. La squadra ha inoltre un grande seguito da parte dei tifosi e vogliamo premiare questo. Vogliamo riportare la squadra in serie B nel giro di quattro anni”.

Salta anche Gasperini: al Palermo gara a due fra Malesani e Marino

La notte ha portato il consiglio a Zamparini e spera che sia quello giusto per salvare il Palermo dalla retrocessione. Salta dunque per la seconda volta in stagione l’allenatore: stavolta Gasperini fa le valigie mentre il nome indicato verrà scelto fra Alberto Malesani, al momento in pole position e Marino.

Siamo alla decima sostituzione nel massimo torneo. Al momento pare in bilico anche la posizione del direttore generale Pietro Lo Monaco, molto laborioso nel mercato di riparazione che ha portato in Sicilia diversi nuovi calciatori, ma il possibile ritorno di Perinetti dietro la scrivania rosanero viene vista impossibile dall’interessato.

Palermo – Juventus: bilancio in favore dei bianconeri

Palermo-Juventus si è disputata in totale 24 volte, con 6 vittorie dei rosanero contro le 10 marcate bianconero mentre sono 8 i pareggi. Bilancio delle reti nettamente a favore della Juventus, 30 a 19. La statistica dice che si segna con la stessa frequenza fra primo (24 reti) e secondo tempo (25 goals) nel secondo tempo : la Juventus ha equamente diviso nelle due frazioni di tempo 15 reti e quasi si può dire dei palermitani, con 9 reti contro le dieci del secondo tempo.

L’ultimo successo della Juventus risale alla passata stagione quando sbancarono la Favorita per 2-0 grazie a Bonucci e Quagliarella mentre l’ ultima vittoria targata PA risale alla giornata 23 della stagione precedente e finì con il punteggio di 2-1 grazie alle segnature di Miccoli, Migliaccio e Marchisio per gli juventini.

Palermo supera il Catania nel derby, ancora Super Miccoli

Le parole dei tecnici delle due squadre ai microfoni di Sky

Gasperini (Palermo) “Di Ilicic sono sempre stato contento, è un ragazzo sensibile”. “Ha concretizzato stasera ma tutte le altre partite ha sempre fatto bene, adesso si è sbloccato. Juric in settimana mi diceva che Ilicic sarebbe stato l’uomo partita del derby, io e Juric siamo vicini da tanti anni, è stato anche un mio allenatore. Ilicic ha sempre giocato, ha sempre avuto grande fiducia da parte mia. E’ un ragazzo che ci tiene tanto, gli mancava il gol”.

“La partita di questa sera dimostra che questa è una squadra che ha valori, che è matura”. “Abbiamo fatto tanto e bene in quasi tutte le partite, non è mancata mail la voglia di fare bene”. “Miccoli? E’ straordinario che abbia raggiunto i 100 gol stasera. Si è allenato duramente per 10 giorni, voleva questa partita, ora però dovrà allenarsi sempre così. Peccato che salti la partita di Palermo, anche perché ha rimediato l’ammonizione dalla panchina”.

Maran (Catania) : “Non abbiamo fatto la partita che ci aspettavamo, abbiamo preso subito gol, non abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Siamo andati avanti più per l’istinto che per la logica, abbiamo avuto delle occasioni ma non abbiamo giocato da Catania”.

“Il Palermo è riuscito a metterci in difficoltà sul piano dell’agonismo, soprattutto nel primo quarto d’ora. Poi siamo riusciti a riprendere un po’ la gara, il gol di Ilicic era evitabile. Questa sconfitta brucia tanto per noi e ma anche per i tifosi, ora dobbiamo soltanto rimboccarci le maniche”.

 

PALERMO-CATANIA 3-1

Palermo (3-4-2-1): Benussi; Munoz, Donati, Von Bergen (30′ s.t. Pisano); Morganella, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Brienza (41′ s.t. Viola); Miccoli (21′ s.t. Dybala).
A disp.: Brichetto, Fulignati, Cetto, Milanovic, Giorgi, Zahavi, Budan. All.: Gasperini
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Spolli (41′ s.t. Capuano), Legrottaglie, Marchese; Izco (44′ p.t. Castro), Lodi, Almiron; Barrientos, Morimoto (19′ s.t. Doukara), Gomez.
A disp.: Frison, Terracciano, Bellusci, Augustyn, Rolin, Salifu, Paglialunga, Ricchiuti. All.: Maran
Arbitro: Romeo
Marcatori: 10′ Miccoli (P), 4′ s.t. e 15′ s.t. Ilicic (P), 25′ s.t. Lodi (C)
Ammoniti: Munoz, Donati, Miccoli (P); Spolli, Almiron, Gomez, Doukara (C)

Lo Monaco inizia il derby: ho creato tutto io a Catania

Aria di derby in Sicilia e per Giuseppe Lo Monaco, amministratore delegato del Palermo che vanta una lunga militanza nella società catanese ha un sapore speciale: ”Ho lasciato tutto, ho costruito tutto quello che c’è li’. Non potrei mai rinnegare quello che è stato creato in 8 anni. Ora il Catania, dopo un percorso partito da zero, è una delle società migliori in Italia a livello tecnico e economico. Non hanno toccato niente dal punto di vista tecnico, da bravi soldatini adottano le tattiche che ho sempre seguito per un derby”, dice Lo Monaco. Il Palermo è nelle zone basse della classifica, mentre il Catania può aspirare ad una posizione decisamente più nobile.

Noi lottiamo per la permanenza in Serie A, il Catania deve per forza puntare all’Europa. Un altro traguardo, per le potenzialità della squadra, sarebbe un fallimento”, dice Lo Monaco. ”Si è ribaltato quello che succedeva in passato, con il Palermo in corsa per le Coppe e il Catania in lotta per salvarsi. Negli ultimi 10 anni, il Palermo non ha mai giocato per questi obiettivi. Ora si ritrova ad inseguire un traguardo inedito, tutto diventa più difficile perché non c’è l’abitudine a competere in questa situazione”, ha chiosato Lo Monaco.

Novita’ e ritorni in Serie B


Pro Vercelli e Lanciano si sono aggiudicati nei ritorni delle finali di Prima Divisione l’accesso alla Serie B. Entrambe hanno vinto in trasferta e con identico punteggio 3-1 le sfide che le vedevano opposte rispettivamente a Carpi e Trapani, rimontando lo svantaggio iniziale subito dopo chi minuti.

Analogie sul campo che non lo sono invece per quanto riguarda il palmares. La pro vanta ben sette scudetti vinti fra il 1908 ed il 1922, agli albori del calcio, avendo l’onore di veder militare fra le sua file il mitico Silvio Piola, a cui è intitolato lo stadio di casa. Dopo il ripescaggio dell’anno passato in Prima Divisione, il ritorno in B a distanza di ben 64 anni riporta il grande calcio nella città piemontese, riproponendo il derby con gli storici rivali del Novara.

Per Lanciano si tratta invece di una prima assoluta: la società guidata dalla Presidentessa Valentina Maio raggiunge uno storico traguardo in una regione che ha già assaporato una promozione in questa stagione grazie al Pescara di Zeman.

Da notare che il match si era messa davvero male per gli uomini di Gautieri: sotto di un gol dopo neanche un minuto, perdevano Amenta per un’espulsione dovuta ad un calcio ad un avversario a palla lontana. Ma il Trapani, dopo 3 promozioni in 4 anni, pagava dazio all’inesperienza e si faceva rimontare dagli abruzzesi; per gli oltre mille tifosi giunti in Sicilia, era il momento della festa sognata.