Ucraina: quando la guerra non è sul campo di calcio

Situazione drammatica in Ucraina, paese che rischia di essere ridotto in macerie in seguito alla guerra civile che vede contrapposte le forze locali contro le milizie filo-sovietiche che rivendicano l’indipendenza di alcuni territori a forte influenza etnica russa.

Ed il calcio, ovviamente, passa in secondo piano; tuttavia la federazione ucraina ha intenzione di far riprendere regolarmente il torneo nazionale il prossimo 28 febbraio, con squadre come lo Shakhtar Donetsk costrette a trasferirsi in zone più tranquille del paese.

Tuttavia ad aver creato scalpore è stata la dichiarazione di Igor Surkis, presidente della Dinamo Kiev:  “Se la situazione dovesse richiederlo, anche i miei giocatori si arruoleranno e combatteranno contro le milizie filo-russe. Noi ci auguriamo non ce ne sia il bisogno, perché la nostra prima missione è quella di giocare per dare un segnale positivo ai tifosi, promuovendo la pace e la tranquillità nel nostro paese”.

Dopo Mazzarri, arriva Lucescu al Napoli?

«Il Napoli? A fine maggio sarò libero». Così Mircea Lucescu, attuale tecnico dello Shakhtar Donetsk, eliminato settimana scorsa dagli ottavi di finale di Champions League per mano del Borussia Dortmund. «Il campionato italiano lo seguo abbastanza ma non tantissimo perché devo vincere qui – ha confessato l’allenatore rumeno a Radio Kiss Kiss Napoli -. È ovvio che nutro una certa simpatia per il calcio italiano.
La Juve è la squadra più forte del campionato, la sua dirigenza ha creato una squadra vincente e lo stadio è molto vicino ai calciatori. Il Napoli invece poteva fare qualcosa di più, soprattutto in Europa League. Questa competizione è stata presa con superficialità ed è sbagliato perché l’Europa porta prestigio, soldi e popolarità. Non è possibile che una squadra italiana non dia il massimo per vincere. Vorrei che il calcio italiano sia più spettacolare perché ogni squadra ha un tipo di gioco e da amante del calcio, dico che quello italiano è da preferire a quello spagnolo o inglese che è molto statico».

Avanzano i panzer del Borussia: Lucescu a casa

BORUSSIA DORTMUND-SHAKHTAR DONETSK 3-0 (p.t. 2-0)

MARCATORI: Felipe Santana al 31′ p.t., Goetze al 37 p.t.; Blaszczykowski al 14′ s.t.

BORUSSIA DORTMUND: Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Santana, Schmelzer; Bender (dal 1′ s.t. Kehl), Gundogan (dal 37′ s.t. Sahin); Blaszczykowski (dal 25′ s.t. Grosskreutz), Goetze, Reus; Lewandowski. All.: Klopp

SHAKHTAR DONETSK: Pyatov; Srna, Rakitskiy, Kucher, Rat; Hubschman (dal 37′ s.t. Stepanenko), Fernandinho; Alex Teixeira, Mkhitaryan, Taison (dal 1′ s.t. Douglas Costa); Luiz Adriano. All.: Lucescu

ARBITRO: Skomina (Slovenia)

NOTE: Ammonito: Kucher. Recupero: 1′ nel p.t. e 1′ nel s.t.

Anche lo Shakhtar sogna Wembley e la finale

In un’intervista rilasciata al portale del massimo organismo del calcio europeo, UEFA.com, il terzino 31enne rumeno Rat descrive ciò che i tifosi della Dombass Arena possono sognare: “La nostra squadra ha dato un’immagine positiva a Donetsk e all’Ucraina in generale. Ma ci siamo fatti anche un nome. E’ importante che il nome Shakhtar risuoni quando la gente parla di calcio”.

“In Champions League più giochi, più aumenta l’esperienza e la fiducia. Lo Shakhtar ha raggiunto un livello che gli permette di giocare alla pari con le grandi squadre d’Europa, e abbiamo concrete possibilità di raggiungere la finale”.

Pareggio show fra Shakhtar e Borussia : 2-2

Shakhtar Donetsk – Borussia Dortmund 2-2 (Primo tempo 1-1)

Marcatori: 31′ Srna, 68′ Douglas Costa (S); 41′ Lewandowski, 87′ Hummels (B)

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Srna , Rakitskiy , Chygrynskiy , Rat ; Fernandinho , Hübschman ; Teixeira (84′ Eduardo), Mkhitaryan , Taison (62′ Douglas Costa ); Luiz Adriano . All. Lucescu.

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Weidenfeller ; Piszczek , Hummels , Santana , Schmelzer ; Bender , Kehl ; Blaszczykowski  (80′ Leitner), Reus (91′ Schieber), Götze ; Lewandowski . All. Klopp.

Note: Ammoniti: Fernandinho (S)

Arbitro: Webb (Ing)

Shakhtar – Juventus: i precedenti

La sfida con lo Shakhtar presenta diverse curiosità sotto l’aspetto puramente statistico: un solo precedente viaggio dei bianconeri in Ucraina quando nell’edizione della Coppa Uefa 1976/77, poi vinta dalla Juventus in finale contro l’Athletic Bilbao, i neroarancio sconfissero la squadra di Trapattoni per 1-0 con gol di Starukhin, ma non bastò agli allora sovietici in quanto i bianconeri avevano vinto con un secco 3-0 in casa all’andata.
Otto, sono, invece, le sfide sin qui disputate dallo Shaktar in casa contro una squadra italiana, con un bilancio sicuramente positivo per il nostro calcio: 5 vittorie e 3 sconfitte. La prima squadra italiana a battere gli ucraini fu il Vicenza di Guidolin nella stagione 1997/98 di Coppa delle Coppe: i veneti vinsero per 3-1 con doppietta di Luiso e goal di Beghetto.

La Juventus, invece ha giocato altre due partite europee in Ucraina e sempre contro la Dinamo Kiev, vincendo sia nella stagione 97/98 sia in quella 2002/03. Nelle due stagione citate la squadra bianconera è sempre arrivata in finale, ma non ha mai vinto il titolo, perdendo contro Borussia Dortmund e Milan.
Nei confronti del tecnico romeno Lucescu la Juventus vanta precedenti favorevoli in campionato: in 10 gare disputate 4 vittorie dei bianconeri, 5 pareggi e una sola sconfitta, un Brescia – Juventus del 1993 conclusosi 2-0 per i lombardi.

Lucescu sibillino: “Il biscotto? dipende se è dolce o amaro”. Poi punzecchia Conte

Cercasi risultato positivo disperatamente. Va bene anche il pareggio. Ci si turerà il naso anche davanti ad un eventuale biscotto quindi? Scommettiamo su “sì”, perché la posta in palio è alta, il bonus milionario per l’accesso agli ottavi di Champions League anche. A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si prende.

LUCESCU SORNIONE – Juventus e Shakhtar Donetsk si affronteranno nel gelo ucraino per un destino comune, che potrebbe sfociare secondo le malelingue nel più classico dei pareggi. Non sarà così semplice, almeno a detta di Mircea Lucescu, tecnico dei padroni di casa: “Se mi piace il biscotto? Dipende com’è, se amaro o dolce – risponde sibillino – fino a qualche giorno fa non sapevo nemmeno si usasse questa espressione. Io penso alla partita, Londra e il Chelsea sono lontani, non mi interessa cosa succede là.

BACCHETTATA A CONTE –  L’ex allenatore di Pisa, Brescia, Reggiana e Inter  fa i complimenti alla Juve, ma poi punge Antonio Conte: “So che s’era arrabbiato (per la frase “attaccano in maniera prevedibile”, ndr), ma la verità è che apprezzo molto il gioco di Conte. Lui deve solo sapere quando rispondere e quando non rispondere, ma è giovane, lo saprà fare tra vent’anni. Anche il Barcellona è totalmente prevedibile, però è fortissimo”.

Il mister rumeno ha detto la sua anche sul derby vinto dai bianconeri contro il Torino: “La Juventus è stata molto aiutata dall’errore di Glik, perché difficilmente avrebbe potuto vincere la partita. E’ una squadra costruita in una sola direzione. Anche se poi per fare risultato devi allenare sempre le stesse situazioni, le stesse combinazioni”.

Chi ha orecchie per intendere, intenda. Lucescu non sembra abituato a mangiare dolci dopo le 20:45.

Luiz Adriano paga la rete in Champions: un turno di squalifica

Seppure non fosse stato nè ammonito nè espulso nell’ultimo turno di Champions League di martedì scorso, il brasiliano  Luiz Adriano, reo di aver segnato nel match che lo Shakhtar ha vinto contro i danesi del Nordsjaelland, paga la condotta ritenuta antisportiva di non aver restituito il pallone agli avversari e, con la difesa ferma, aver segnato il gol del pareggio (momentaneo).

L’UEFA  ha deciso di fermarlo per un turno; inoltre dovrà svolgere una giornata di servizi sociali per la comunità calcistica. L’attaccante dunque non potrà essere impegnato nell’ultimo incontro del girone contro la Juventus che si disputerà in Ucraina.

L’Uefa avvia un’indagine su Luiz Adriano

Chi la fa l’aspetti. Dopo le critiche piovutegli addosso da tutta l’opinione pubblica europea, adesso per Luiz Adriano si staglia all’orizzonte anche la prospettiva di una squalifica. La Uefa ha infatti annunciato di aver aperto un procedimento disciplinare a carico dell’attaccante brasiliano in forze allo Shakhtar Donetsk. Come noto, nel corso della gara di Champions League contro il Nordsjaelland costui ha gelato spettatori, avversari e compagni, avventandosi e mettendo in rete un pallone che il compagno Willian voleva palesemente restituire ai giocatori danesi.

Luiz Adriano è accusato di aver violato i princìpi di condotta (Articolo 5, Regolamenti Disciplinari Uefa); il suo caso verrà discusso dalla Commissione Disciplinare e di Controllo della Uefa il prossimo 27 novembre. La punta agli ordini di Lucescu si è dichiarata dispiaciuta nonché colpevole, ma questo non gli impedirà probabilmente di saltare la gara interna contro la Juventus. Né plausibilmente almeno una delle due partite degli ottavi di finale.

Juventus – Shakhtar: le formazioni

Ancora pochi minuti e la Juventus esordirà in Champions nel suo nuovo stadio, di fronte gli ucraini dello Shakhtar Donetsk. La vecchia volpe rumena di Mircea Lucescu è pronto ancora a colpire; ex di Inter, Brescia, Pisa e Reggiana, non lascerà nulla d’intentato per strappare quel punto che potrebbe rivelarsi decisivo alla fine del girone, tenendo conto che il ritorno si disputerà a dicembre, quando in Ucraina il freddo e la neve potrebbero farla da padrone. Alle 20.45 il fischio d’inizio dato dall’arbitro olandese Bas Nijhuis,

 

JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Matri. In panchina: Storari, Lucio, Caceres, Pogba, Giaccherini, Quagliarella, Giovinco.  Allenatore: Carrera
SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Srna, Kucher, Chygrynsky, Rat; Alex Texeira, Fernandinho; Ilsinho, Mkhitaryan, Willian; Luiz Adriano. In panchina: Kanibolotskiy, Rakitskiy, Stepanenko, Eduardo, Devic, Douglas Costa, Alex Teixeira, Kryvtsov. Allenatore: Lucescu