Muntari: Essien sarà fondamentale per il Milan

Fra connazionali ci si intende meglio: così è il messaggio che Muntari ha voluto far passare attraverso i microfoni di Milan Channel in merito allo sbarco a Milanello del ghanese Essien, proveniente dal Chelsea. “Noi lo aiuteremo ad adattarsi subito e sono dell’idea che il suo apporto sarà fondamentale. Col nuovo corso di Seedorf siamo sicuri di volere fare bene. Non è facile diventare allenatori, l’importante è fare tutto con il gruppo compatto. Le cose stanno andando bene e vogliamo seguire questa strada. Noi ci aiutiamo molto l’uno con l’altro e vogliamo continuare così”.

Galliani: Seedorf nuovo allenatore del Milan? E’ in position

Non smentisce e non chiude le porte Adriano Galliani in merito a Clarence Seedorf come nuovo allenatore del Milan nella prossima stagione. Accertato che Allegri è praticamente dimissionario, visto che ha dichiarato che arriverà fino alla prossima primavera e poi lascerà Milanello, l’ad rossonero ha oggi pomeriggio dichiarato in merito alla questione allenatore: «In pole position? Diciamo che è in position… L’ho visto, come accade ogni anno, siamo amici e frequentiamo gli stessi posti».

Cercando poi di far calare il silenzio sul tema, ha chiosato: «Andiamo avanti fino al termine della stagione, poi vedremo chi sarà l’allenatore del Milan per la prossima».

Seedorf non può allenare da solo, chiarisce Ulivieri

Al momento sono solo supposizioni in quanto Allegri è tuttora l’allenatore del Milan, in forza di un contratto regolare, scadenza giugno 20014. ma il presidente dell’associazione degli allenatori , Renzo Ulivieri, ci tiene a chiarire ogni eventuale progetto ed ai microfoni di Rai Sport dichiara: «Clarence Seedorf non può allenare il Milan, al massimo può fare il secondo. Il titolo che ha conseguito in questi mesi non è sufficiente per essere un primo allenatore nella nostra serie A. Il futuro di Allegri? Non so cosa accadrà, ma la sua stagione sulla panchina del Milan è stata sicuramente molto buona»,

Seedorf: allenatore in futuro, ma non ora

Nel corso di un’intervista concessa a Globoesporte, l’olandese ed ex milanista Clarence Seedorf, felice per la vittoria nel torneo carioca  con la maglia del Botafogo, ha gettato l’occhio sul futuro da ex giocatore, smentendo però ogni ipotesi su un contratto come tecnico del club milanese : “Ho ancora un anno di contratto e tanti obiettivi davanti a me, a partire dalla Coppa del Brasile. Se avessi qualcosa di concreto mi siederei a parlarne con la società, ma al momento non mi sono arrivate offerte. Quello che si sente e si legge sono solo voci.Mi piacerebbe in futuro essere un allenatore e mi sto preparando da tempo per questo”.

Seedorf non appoggia Boateng: “Ha sbagliato”

L’eco dell’episodio razzista occorso ieri durante l’amichevole tra Pro Patria e Milan arriva fino al Brasile. Nel coro di chi si schiera accanto a Kevin Prince Boateng, vi sono molti personaggi di spicco del calcio: dal compagno di squadra El Shaarawy al presidente della Figc Giancarlo Abete. Ma un ex senatore rossonero, Clarence Seedorf, ha opinioni differenti.

BISOGNAVA SBATTERLI FUORI – Per l’attuale centrocampista del Botafogo è stato infatti un errore lasciare il campo: “Si dà un segnale, sicuramente. Però è già capitato più di una volta e non credo che cambi davvero le cose. Avrebbero dovuto identificare queste persone e buttarle fuori dallo stadio. Poi il 90% del pubblico avrebbe potuto godersi lo spettacolo”. L’ex numero 10 del Diavolo continua: “Stiamo dando importanza ad un piccolo gruppo che attraverso il proprio comportamento ha provocato tutto questo. Se Boateng fosse stato in grado di identificare come responsabile l’intera curva, allora si sarebbe dovuta sbattere fuori tutta la gente che la occupava. La questione dovrebbe essere gestita in questo modo”.

LA PARTITA VERRA’ RECUPERATA – L’olandese si unisce così alle critiche mosse dal sindaco di Busto Arsizio, Gianluigi Farioli, sempre all’indirizzo del ghanese ma per ragioni differenti. Secondo il primo cittadino bustocco, scagliare il pallone in tribuna a causa di cori razzisti è stato un gesto inappropriato. Al di là delle opinioni personali, la società di Via Turati ha fatto sapere che l’amichevole verrà recuperata. Questo al fine di accontentare quel 90% di pubblico di cui Seedorf parla. Ambrosini ieri ha dichiarato che non sarebbe giusto penalizzare tutti quei bambini e quelle persone intelligenti che hanno legittimamente pagato per godersi una giornata di festa.

Seedorf a Milanello, ma solo per salutare gli ex compagni

Visita gradita quella effettuata da Clarence Seedorf ieri al centro sportivo rossonero di Milanello, durante la seduta di allenamento svolta dal Milan. Il centrocampista olandese, in pausa dopo il termine del campionato brasiliano, si sente, anche dopo sei mesi dal suo trasferimento al Botafogo, come fosse a casa sua nei luoghi che lo hanno ospitato per un decennio: “È sempre bello tornare a casa. Ho visto che c’è un bello spirito. Il Milan sta migliorando, dico ai ragazzi di credere nella maglia e nei propri mezzi. Questo club tornerà a essere competitivo in campionato e in Europa.”

Zambrotta torna in pista? Per ora si allena con il Como

Gianluca Zambrotta, campione del mondo nella favolosa annata 2006 e svincolato nello scorso mese di giungo, ha ancora fame di calcio. Classe 77, ha iniziato la sua carriera proprio sulle sponde del Lario, essendo nato a Como, e da li ha fatto il salto nel calcio professionistico, rimanendo per tre stagioni  giocando in Serie B e in Serie C1: 48 presenze e 6 gol in tutto.

Come riporta il sito lariosport.it, è stato lo stesso giocatore a contattare la società di viale Sinigaglia per chiedere di potersi allenare ad Orsenigo. La risposta è stata entusiasta: “Fai come se fossi a casa tua…“. Enzo Angiuoni, ex presidente del Como nella recente storia lariana, lo nominò cinque anni fa Presidente onorario.

Negli scorsi mesi si vociferava che potesse raggiungere gli ex compagni di squadra Seedorf , al Botafogo,oppure Gattuso al Sion, ma sulle sponde del lago cominciano a sperare che faccia ritorno a casa.

Capitan Seedorf incanta Belo Horizonte

La classe non è acqua, si usava dire un tempo. E visto che il fuoriclasse in questione appartiene a “quel tempo” e non è più un giovincello, l’espressione calza perfettamente.

Clarence Seedorf non è ancora sul Viale del Tramonto – altro detto quasi in bianco e nero – e trascina il Botafogo nella vittoria per 3-1 contro il Cruzeiro, a Belo Horizonte, nel 22° turno del campionato brasiliano. L’olandese ex Milan, per la prima volta con la fascia da capitano, è stato protagonista assoluto della gara con due reti (la prima firmata con un tiro al volo) e un assist. Il fantasista, come spesso è accaduto nella sua blasonata carriera, alle polemiche ha risposto sul campo: alcune voci infatti volevano incrinato il rapporto tra lui e la nuova società,  per supposti ritardi nei pagamenti dello stipendio.

Il Derby brasiliano Dida-Seedorf finisce in parità (Video)

1-1 e scambio della maglia a fine partita.
E’ finito in parità l’incontro Portuguesa-Botafogo del campionato brasiliano che ha visto scontrarsi due recenti ed amatissimi ex milanisti: il portiere Dida e il centrocampista Clarence Seedorf. L’olandese è entrato al 23° del secondo tempo.

http://youtu.be/vycTDF2npwY

 

 

Boateng: un inizio da 10 e lode

 

Certo non dev’essere stato semplice digerire che due come Ibra e Silva non saranno più suoi compagni; forse gli sarà passato per la testa che cambiare aria avrebbe potuto riguardare anche lui.

Ma se Kevin Prince è salito agli onori delle cronache calcistiche, nell’ultimo biennio, lo deve essenzialmente al Milan e a Max Allegri (ah già, anche a Preziosi...) e quindi un minimo di pazienza può ancora portarla.

Poi dalla centrifuga dei numeri di maglia ridistribuiti (con una densità di storia mai vista prima dalle parti di Milanello) spunta la perla: il 10.

Ora, siamo certi che Boateng non giurerà amore eterno al Diavolo soltanto per quella maglia; però, a pensarci bene, da bambini si inzia a giocare a pallone “solo” per sfumature del genere che agli adulti spesso sfuggono e, allora, è legittimo pensare che questa assegnazione abbia, se non commosso, almeno fatto saltare di gioia il centrocampista ghanese.

Anzi, ne siamo certi: perchè la foto dell’articolo l’ha postata lui direttamente sul suo profilo di Twitter, insieme ad un commento piuttosto entusiasta (tipo il bambino che vede per la prima volta un aquilone in cielo).

E’ per dettagli così che amiamo ancora il calcio e qualche suo attore, nonostante tutte le venature umane deviate e devianti da cui spesso è attraversato.