Genoa: accordo con la Lazio per Matuzalem. Sul piatto anche Zarate e Sculli

Alla vigilia del derby della Lanterna più tribolato degli ultimi anni, la piazza genoana smuove il suo scetticismo con le manovre di mercato. Secondo il Corriere Mercantile infatti sarà Matuzalem il prossimo regista del Genoa, a partire da gennaio 2013. In settimana il presidente del Grifone Enrico Preziosi ha concluso con il patron della Lazio Claudio Lotito il trasferimento del giocatore, ad oggi fuori dalla rosa di Petkovic per motivi disciplinari. Il centrocampista brasiliano è reo di essersi presentato in grave ritardo alla partenza per il ritiro estivo. I colloqui si sono incentrati anche su altri due biancocelesti, Zarate e Sculli, ma per questi ultimi  non è stato trovato alcun accordo. Certo è che Del Neri aspetta con ansia nuovi innesti a breve termine, per poter riuscire a dare un’impronta salvifica alla stagione.

Primi verdetti ( forse )


In attesa dei processi relativi al calcioscommesse che infiammeranno l’estate giudiziara del pallone, entro stasera potrebbero arrivare le prime retrocessioni sul campo del campionato.

A Cesena i romagnoli padroni di casa sono costretti a vincere contro la Juve capolista e a sperare in una sconfitta del Genoa (possibile, forse probabile) contro il Milan mentre sul sintetico di Novara i piemontesi, in campo in questi minuti, possono anche perdere, avendo ancora qualche punticino in più che prolunga l’agonia.
Considerato che domenica riceveranno a loro volta la Juventus, non si intravedono molte possibilità, se non l’obbligo morale (e ne abbiamo bisogno) di onorare l’impegno stagionale, dopo 55 anni di assenza dalla massima serie.

La lotta salvezza vede la momento l’interessantissimo duello a distanza fra il Genoa ed Lecce che con la cura Cosmi si è rivitalizzato inanellando una serie importante di risultati ed oggi allo Stadio di Via del Mare, contro il Napoli di Mazzarri, un pareggio o meglio ancora una vittoria permetterebbe di candidarsi seriamente alla salvezza sul campo.

I genoani, dopo i fatti di domenica, sono in piena crisi tecnica: il quarto allenatore della stagione De Canio deve rappresentare l’ultima ancora e Preziosi fa molto affidamento sul tecnico ex commentatore Rai per uscire dalle secche. La tensione in casa del Grifone è alle stelle, ieri durante l’allenamento Jankovic e Sculli sono venuti alle mani, per il Presidente è indice di gruppo bello carico, il Milan sarà un ottimo test per verificarlo.

In Toscana le cose non sono invece rosee, dove la Fiorentina, partita con l’idea di un progetto pluriennale, si è ritrovata domenica dopo domenica a scendere in classifica ed ora solo 3 punti miseri la tengono in linea di galleggiamento. La sfida all’Olimpico contro la Roma impegnata per entrare in Europa non è certamente la partita più adatta per respirare. Delio Rossi, nello stadio che lo ha visto trionfare in Coppa Italia, si affida al duo della linea verde Jovetic – Cerci, per poi pensare alla panchina della prossima annata, Della Valle permettendo.

Palermo – Parma e Siena – Bologna concludono il programma riguardante le altre squadre impegnate nella lotta salvezza, chi perde soffrirà, chi vince vedrà il cielo un pò più azzurro.

Chiuso per squalifica. Per colpa di chi?


Dopo i fatti di domenica , arriva la mazzata, oltrechè tecnica (via Malesani, dentro De Canio), anche giudiziaria. Il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha sanzionato la società rossoblù, disponendo la chiusura al pubblico dello stadio Marassi per i due prossimi incontri del Genoa, evitando per ora la penalizzazione in classifica.

Inoltre potrebbero scattare anche le limitazioni per le partite in trasferta, quindi quella di domani sera contro il Milan, poi quella di Bologna ed infine Udine. A questo si aggiungono undici Daspo (per cinque anni), provvedimenti già firmati dal Questore di Genova.
Al vaglio poi della Procura federale sono le motivazioni per cui il capitano del Genoa Marco Rossi è stato costretto a consegnare le maglie dei suoi compagni agli ultras.

Da domenica sera è stato un rimpallarsi le responsabilità fra Forze dell’Ordine e società che deve essere necessariamente chiarito. A tal proposito il Consiglio Federale di venerdì avrà in calendario il caso Genoa-Siena, con il Presidente Abete che annuncia una lotta senza confini all’omertà. 
Damiano Tommasi, presidente dell’Aic, parla di episodio gravissimo ed inaccettabile e che lui non avrebbe mai tolto la maglia, anche se bisogna chiedersi perchè sia successo.

Oggi siamo alle parole, ma stasera il campionato già riprende con gli anticipi Cagliari – Catania ed Atalanta – Chievo e domani le altre otto partite, si sentiranno i primi effetti?