Borussia: i tifosi chiamano la squadra sotto la curva

Episodio insolito per il campionato tedesco, vedere dei giocatori dirigersi verso la curva dei propri sostenitori per calmarli dopo una sconfitta. Questo è successo ieri sera dopo il match perso dal Borussia Dortmund in casa contro l’Augsburg per 1-0, rimasto in dieci uomini negli ultimi 26 minuti di gara. Un goal al 50° di Bobadilla ha spinto gli ex campioni di Germania nel biennio 2001-2012 all’ultimo posto in graduatoria. Così il portiere Roman Weidenfeller ed il difensore Mats Hummels a fine gara hanno incontrato e ascoltato i propri fans, appartenenti alla curva più calda di tutta la Germania.

http://youtu.be/beDo6mX993o

Fan invade il campo per protestare contro Wenger

Per Arsene Wenger la sconfitta nel match del primo giorno dell’anno contro il Southampton ha avuto anche una spiacevole parentesi: durante il coso del match un tifoso, che al termine in sala stampa le voci dicevano fosse un supporter dei Saints, è entrato a bordo campo per protestare contro il tecnico dei Gunners. Il pronto intervento degli stewards ha però evitato che l’episodio prendesse una bruta piega per il francese.

Cagliari: notte di riflessione su Zeman

L’ennesima sconfitta casalinga, stavolta control a Juventus, ha fatto  piombare il Cagliari al terz’ultimo posto e per la prima vola dall’inizio del torneo i sardi sarebbero al momento retrocessi in Serie B. Il presidente Giulini aveva già intrattenuto una riunione con il tecnico Zeman venerdì dopo la partita con i bianconeri ma al momento la situazione sembrerebbe peggiorata. Lunedì i rossoblù si ritroveranno al centro sportivo di Assermini per l’ultima seduta di allenamento prima del “rompete le righe” e potrebbero esserci sorprese dal punto di vista tecnico: il favorito per la panchina del Cagliari è al momento Walter Zenga mentre Zola e Ballardini sono le opzioni in seconda fila.

La maglia catalana non porta bene al Barca: ancora zero vittorie

Scelta con orgoglio dalla dirigenza del Barcellona per dimostrare il senso di appartenenza alla Catalogna, la maglia a strisce giallorosse non porta bene alla squadra dato che al momento, utilizzata in cinque occasione e tutte in trasferta, non ha mai visto alcuna vittoria.

I matches che hanno visto indossare a Iniesta e compagni la camiseta “senyera” sono stati dapprima l’amichevole estiva di lusso contro il Bayern Monaco dell’ex Guardiola, finita con una sconfitta per 2-0. Poi i pareggi in sequenza (1-1) in Supercoppa del Re contro l’Atletico di Madrid, in Liga contro l’Osasuna (0-0) ed in Champions contro il Milan (1-1). Infine ieri è arrivata la prima sconfitta stagionale al San Mames contro l’Atletico di Bilbao per 1-0 ed in questo modo sono stati raggiunti in vetta alla classifica dall’Atletico Madrid

 

Il Novara perde 5-0 ed il ds Cattani chiede scusa

Trasferta indimenticabile, in senso negativo per i piemontesi del Novara che, dopo l a sconfitta nel posticipo di lunedì sera, oggi sono stati travolti dalle Fere della Ternana in terra umbra. Il sonoro 5-0 che marchia il sabato pomeriggio novarese ha spinto il ds Cattani a fare una dichiarazione di ammissioni di colpa sincera: E’ disarmante e chiediamo scusa alla proprietà, alla tifoseria e a tutti. È stata una brutta giornata e ci spiace per coloro che hanno fatto tanti chilometri per seguirci. Ci possono fare ben poco con le nostre scuse e soprattutto dopo che la prestazione di oggi segue ad altre due partite negative. C’è stato un accenno di reazione dopo l’uno a zero ma non è bastato. Dobbiamo fare ben altro per far punti e bisogna capirlo in fretta. L’allenatore si è reso conto del momento ed è tra i più dispiaciuti; non dobbiamo lasciare abbatterci e reagire con senso di orgoglio, di appartenenza e personale. Oggi siamo andati in difficoltà subito, poi per 20 minuti siamo riusciti a rimanere a galla fino all’episodio del gol subìto con un uomo in meno. È colpa nostra non della sfortuna, non ci dobbiamo nascondere, siamo i primi responsabili e ci spiace per tutti quelli che erano in attesa di una riscossa oggi, tifosi e società. Il mister non è a rischio ed è il primo a rendersi conto della situazione ed è dispiaciuto e responsabile quanto me: ha lavorato, ce la sta mettendo tutta e son sicuro che ha le qualità tecniche professionali e morali per tirar fuori la squadra da questo momento. C’è sconcerto per una partita che oggi non abbiamo giocato, ma siamo affondati in un momento di difficoltà. Non do la squadra per morta e speriamo che possa finire al più presto questo momento. Oggi faccio una difficoltà terrificante a dire qualcosa in più oltre che a chiedere scusa. Non è questione di acquisti ma un problema generale di squadra e quindi ci vuole l’orgoglio di rimettere a posto la situazione.”

Delio Rossi: Samp , ora devi reagire

Blucerchiati tramortiti dopo il netto 0-3 ssubito nel derby della Lanterna. Ma per il tecnico Delio Rossi la gara di Trieste contro il Cagliari deve rappresentare il match della svolta: «Cambiare completamente tutto dopo una partita del genere significherebbe trovare dei capri espiatori e questo non mi piace. Per giudicare questa squadra non bastano tre partite, anche Gesù non ha fatto tutto in un giorno».

A questo punto la reazione è segno di forza: «Le persone non si giudicano dalle parole ma dalle azioni, dobbiamo rifarci una verginità nelle prossime partite. Per fortuna non siamo alle Olimpiadi dove se uno cade ha finito, noi domani torniamo subito in campo».

In conferenza stampa il tecnico ha poi diramato l’elenco dei i 24 convocati: Da Costa, Fiorillo, Tozzo, Costa, Gastaldello, Mustafi, Palombo, Regini, Salamon, Barillà, Bjarnason, De Silvestri, Gavazzi, Gentsoglou, Krsticic, Obiang, Renan, Rodriguez, Soriano, Wszolek, Gabbiadini, Petagna, Pozzi, Sansone.

Repubblica Ceca: il ct Bilek si dimette dopo il ko con l’Italia

Neanche il tempo di bere l’amaro calice della sconfitta che Michal Bilek, ct della Repubblica Ceca, dopo il ko subito in rimonta contro l’Italia ha annunciato le dimissioni: “Avevo detto che se c’era la possibilità di qualificarci sarei rimasto, ma visto che non è così mi dimetterò. Peccato perché se Kozak avesse segnato il 2-0 al termine del primo tempo, sarebbe finita diversamente”.

Roma torna alla vittoria grazie a Totti , Juve sconfitta

Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, De Rossi, Pjanic (23′ st Bradley), Marquinho (38′ st Balzaretti); Lamela, Totti (43′ st Florenzi); Osvaldo. A disp.: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Taddei, Perrotta, Lucca, Tachtsidis, Nico Lopez. All.: Andreazzoli

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal (26′ st Anelka), Pirlo, Pogba, Asamoah (11′ st Padoin); Matri, Vucinic (11′ st Giovinco). A disp.: Storari, Rubinho, Giaccherini, Isla, Marrone, Quagliarella. All.: Conte

Arbitro: Rocchi

Marcatori: 13′ st Totti (R)

Ammoniti: De Rossi, Totti (R), Lichtsteiner, Matri, Pirlo (J)

Dialogo in casa Lazio: Marchetti risponde a Lotito

La sconfitta contro il Genoa in pieno recupero ha acceso gli animi in casa laziale. Pur nell’ambito di una civile discussione, il presidente Lotito ha mostrato il suo disappunto, segno che conta molto su questa stagione per rientrare nel giro tricolore.

Lotito: “Alla Lazio serve la mentalità del Milan” e poi in merito alla sconfitta di ieri: “Perdere a Genova a venti secondi dalla fine è abbastanza da ingenui: ma non è un problema di qualità tecnica della rosa, piuttosto di mentalità”.

Dal ritiro azzurro il guardiano dei pali biancocelesti ha risposto da par suo: “Mentalità vincente? C’è. Non avremmo recuperato due gol”.

La notte di Zamparini

La sconfitta casalinga al Barbera contro una rivale per la lotta alla salvezza , ha portato scoramento nei tifosi rosanero, che intravedevano la luce dopo il pareggio, seppure rimontati allo scadere in quel di Cagliari. Ed ovviamente le voci di un esonero del tecnico Gasperini hanno preso subito a correre, ma il patron ha voluto far passare almeno una nottata ,come recito il comunicato apparso ieri in serata sul sito ufficiale.

Pur essendo consapevole della difficile situazione che la squadra sta attraversando, sono certo di avere una squadra forte che si salverà.
Prenderò una notte di riflessione per poter decidere ciò che è meglio per le sorti del Palermo.
Maurizio Zamparini