Kalac dichiara: preferirono salvare la Fiorentina

Zeljko Kalac, portiere di stazza gigantesca, oltre due metri e che militò anche  nel Milan, ha rilasciato al sito australiano Sportfan commenti dai toni accesi. Estremo difensore del club del Grifone nella stagione 2003-04, retrocesse con la sua squadra in Serie B dopo uno spareggio disputato con andata e ritorno contro la Fiorentina.

Ma ora, a distanza di anni, confessa, a suo dire, come andarono le cose:«Sono retrocesso con il Perugia, mentre la Fiorentina si è salvata. I Viola sono un grande club, noi eravamo meno importanti. Sarebbe giusto dire che è stato scandaloso il modo in cui siamo finiti in B. L’arbitro non ci ha dato la possibilità di vincere il match, appena superavamo la metà campo fischiava contro di noi».

Sneijder: trasferimento in Turchia a rischio per colpa della moglie. Ecco il VIDEO scandalo

Una scena girata in un film dalla moglie di Sneijder, Yolanthe Cabau, fa discutere i tifosi del Galatasaray. Tanto che secondo i ben informati il trasferimento del calciatore olandese sarebbe a rischio.

Ecco da youtube.com il video incriminato.

http://youtu.be/2is8YE1qqGg

Biglietti omaggio per San Siro finiscono rivenduti dai bagarini‎

Un nuovo scandalo legato al mondo del pallone.

Anche se, a dire il vero questa volta il colpevole, sempre se l’accusa dovesse essere confermata, è da ricercarsi più nei meandri della mala-politica milanese che in quella del mondo calcistico.

Secondo quanto ripreso da numerosi quotidiani nazionali, infatti, alcuni biglietti “omaggio” assegnati al consigliere Vagliati (Pdl) per la partita Inter-Roma sarebbero stati venduti dai bagarini davanti ai cancelli di San Siro.

A denunciare il caso sono stati due cittadini albanesi che, dopo avere acquistato i tagliandi da un abusivo fuori dallo stadio, si sono insospettiti sulla regolarità dell’operazione, contattando la Guardia di finanza e indicando il numero di cellulare del bagarino.

Il politico si sarebbe difeso scaricando, di fatto, la colpa sulla madre: “Li avevo dati a mia madre per i poveri del quartiere”. La questione è ora in mano agli inquirenti che dovranno appurare l’accaduto e decidere eventuali sanzioni.

Non sta ovviamente a noi giudicare l’accaduto anche se rimane l’amaro in bocca pensando ai milioni di tifosi “normali”, quelli che per vedere la partita della propria squadra del cuore devono acquistare il biglietto tirando fuori i soldi dalle proprie tasche come qualsiasi comune mortale.

Mica come la casta dei politici….