Zamparini rassicura tutti: è soltanto un momento sfortunato

Dopo la seconda sconfitta esterna in trasferta in pochi giorni sul filo di lana, il presidentissimo Maurizio Zamparini ci ha tenuto a risollevare gli animi dei tifosi rosanero, concedendo un’intervista al Giornale di Sicilia.

“Se c’era una squadra che doveva vincere era la nostra, la partita poteva anche finire 1-0 o 2-0 per noi; stiamo vivendo un momento di grandissima sfortuna e sono preoccupato perché i miei calciatori sono abbattuti. Sono vicino a loro, li voglio rassicurare, è soltanto un momento di grande sfiga ma raramente ho visto giocare il Palermo fuori casa con tanta autorità. Sono molto soddisfatto del lavoro dell’allenatore che ha iniziato a fare giocare bene questa squadra, continuando così sono sicuro che i risultati arriveranno, a cominciare dalla prossima partita con il Chievo. Deve passare soltanto questo momentaccio”.

Il Ciclone Zamparini non si arresta: via anche Perinetti

 

 

 

 

 

 

Altra notte tempestosa a Palermo: il vulcanico Zamparini, dopo l’ancora fresco esonero di Sannino, ha maturato la decisione di allontanare anche il direttore sportivo Perinetti. Il ds “cade” per sua stessa mano, reo di aver puntato sull’ex allenatore di Varese e Siena, fautore di un pessimo avvio di stagione. Per sostituirlo spunta  Lo Monaco, salito agli onori della cronaca quando era a Catania (non ricordatelo a Mourinho, ndr) e da poco libero dal rapporto che lo legava al Genoa. L’ufficialità dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

Palermo: tanti dubbi e poche certezze per Gasperini

Altro giro, altra corsa. Il Palermo inizia il suo nuovo, ennesimo mini-ciclo cambiando timoniere, esonerando Giuseppe Sannino e riportando all’ombra del Monte Pellegrino Gian Piero Gasperini, arrivato con le stimmate del predestinato nel lontano 1978 e partito 5 stagioni dopo, lasciando in Sicilia un ottimo ricordo. Un cambio repentino voluto ancora una volta dal patron Maurizio Zamparini, capace di esonerare, e a volte richiamare, ben 48 tecnici in 25 anni di onorata carriera presidenziale.

Stavolta, però, bisogna ammettere che l’inversione di rotta era necessaria. Giuseppe Sannino, pur manifestando innegabili doti umane, non è riuscito a cucire addosso alla squadra la grinta divenuta negli anni il suo marchio di fabbrica. Partendo dai campetti polverosi di periferia, passando per la favola Varese e finendo con la rivelazione Siena della scorsa stagione, il mister di Ottaviano ha mostrato di saper fare spesso e volentieri le nozze con i fichi secchi, tirando fuori il 110% da rose tecnicamente non eccelse. Miracolo non ripetuto a Palermo per diversi fattori, esulati dalle possibile ferie di Santa Rosalia, patrona della città. Dagli strascichi del campionato negativo che parte della squadra ancora sta faticando a scrollarsi di dosso, agli evidenti limiti manifestati dai giocatori scesi in campo nelle prime tre uscite contro Napoli (0-3), Lazio (0-3) e Cagliari (1-1), il Palermo non ha saputo dar retta al suo allenatore, il quale, nella classica girandola di interviste post-esonero, ha ammesso di non saper più cosa fare per risollevare la squadra dal fondo di quel barile chiamato Serie A.

Ok il ribaltone, allora. Ma come sarà il nuovo Palermo di Gasperini? Bisognerà attendere le 15:00 di domenica prossima per rispondere ai primi interrogativi riguardanti modulo, condizione fisica e risposte da parte degli giocatori che, indubbiamente, possono e devono dare di più rispetto a quanto fatto finora. Chi conosce l’ex genoano di scuola Juventus ne parla benissimo, appellandolo come un maniaco della tattica che fa sudare i giocatori in allenamento ben oltre i loro limiti fisici. E questo è uno dei punti dolenti. Perché esclusi i timidi miglioramenti contro il Cagliari, il Palermo è sembrato una squadra svogliata, molle, incapace di trovare le forze per difendere, contrastare e poi ripartire. Il secondo nodo riguarda il modulo. Tra i dubbi lasciati dall’integralismo tattico della gestione Sannino ce n’è uno che prevale sugli altri: la rosa del Palermo non ha esterni di centrocampo. Nicolas Bertolo non garantisce copertura sull’out di sinistra; Eros Pisano è un ottimo terzino, ma non un’ala; Josip Ilicic diventa pericolosissimo solo dalla trequarti in su; Santiago Garcia ha dei margini di miglioramento, ma parlare di lui come erede di Federico Balzaretti, con tutto il rispetto, è un’eresia.

In attesa dei recuperi di Franco Brienza ed Eran Zahavi, entrambi con spiccate qualità offensive, serve trovare una soluzione per tamponare le falle che il 3-4-3 di Gasperini potrebbe lasciare sulle corsie laterali. Sempre che sia questa la scelta del neo tecnico rosanero, che nella lunga esperienza in Liguria ha utilizzato sovente la difesa a 4, pur mantenendo un atteggiamento spregiudicato garantito da 3 uomini in mezzo al campo a supporto delle punte. Gasperini ci starà pensando, rintanato con la squadra nel ritiro di Coccaglio, lontano da occhi indiscreti. Ad avvalorare questa tesi vengono in supporto anche le parole rilasciate qualche settimana fa dal presidente Zamparini, secondo cui “Il Palermo ha un ottimo centrocampo, purché si giochi con 3 uomini lì in mezzo”. In quel periodo si trattava di un consiglio indirizzato a Sannino, adesso appaiono l’alternativa migliore per l’immediato futuro del Palermo.

Sannino: mie tutte le colpe

Passati ormai alcuni giorni dal suo esonero, ai microfoni di  ‘Radio Kiss Kiss Napoli’, l’ex tecnico del Palermo Giuseppe Sannino è tornato a parlare : “Ho vissuto 7 anni di successi personali e collettivi, adesso mi tocca un momento brutto, ma si sa, è la vita. Torno a ringraziare Zamparini per l’opportunità che mi ha dato, quella di conoscere una città e dei tifosi eccezionali. Resta il rammarico di non aver potuto far vedere quello che avevo dimostrato nelle mie precedenti esperienze. Abbiamo lavorato tanto con questo gruppo, peccato non siamo riusciti a dimostrarlo sul campo. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla, ma il mio lavoro mi mancherà molto”.

Poi l’uomo di Ottaviano ha dichiarato curiosamente: “E’ vero, a Palermo alcune società danno appartamenti agli allenatori solo in caso di pagamento anticipato, perchè conoscono Zamparini, ma non è stato il mio caso”.

Il solito Zamparini: Palermo nelle mani di Gasperini. Ma fino a quando?

Una delle domande che gli appassionati di calcio italiani si fanno questa mattina sfogliando i quotidiani sportivi è: quanto durerà Gasperini a Palermo?

 

Eh si perchè oramai tutti conosciamo il carattere del vulcanico presidente rosanero. Zamparini non ha digerito il misero punto raccimolato da Sannino nelle prime 3 giornate di campionato e, come molti avevano predetto, ha deciso di esonerare il 41° allenatore della propria ultraventennale storia calcistica.

Torna quindi nel calcio che conta il buon Gian Piero Gasperini: tecnico 54 enne l’anno scorso alla corte di Moratti all’Inter. E lo fa proprio alla vigilia dell’anniversario del suo allontanamento dalla panchina nerazzurra: era proprio il 21 settembre 2011 quando Moratti decise di licenziare il tecnico ligure.

Tra i tifosi, rosanero e non, rimane un grande dubbio. Vista l’allegra difesa del neo tecnico, da sempre votato allo spregiudicato modulo 3-4-3, quanto resisterà Gasperini sulla panca palermitana prima di diventare il numero 42 della lista di Zamparini?

Settimane, o mesi e sapremo.
Sannino intanto resta alla finestra ad aspettare l’ennesimo ripensamento del presidente.

Zamparini colpisce ancora: esonerato Sannino

Tre sole giornate, con un misero punto raccolto nella sfida casalinga di ieri contro il Cagliari di Cellino , altro noto peer essere un mangia allenatori, sono stati sufficienti al patron rosanero per dare il benservito a Giuseppe Sannino, allenatore reduce da ottime stagioni a Varese e da una salvezza ottenuta con il Siena la stagione passata.

Al suo posto Zamparini ha già nominato Gian Piero Gasperini che torna così in pista a distanza di un anno esatto quando fu esonerato da Moratti mentre dirigeva l’Inter.

Le prime parole di Sannino dopo l’annuncio sono state distensive: “Ringrazio Zamparini per l’opportunità che mi ha dato, vuol dire che doveva andare così.Speravo di avere più tempo per lavorare ma il calcio è questo. Ringrazio anche la squadra per ciò che ha fatto con me”

Pisano: per il Palermo è solo questione di tempo

Eros Pisano ,laterale del Palermo ed alla sua seconda stagione in rosanero, ha ritrovato in terra siciliana l’allenatore che lo lanciò alla ribalta del calcio nazionale in maglia biancorossa del Varese, ovvero l’uomo di Ottaviano Giuseppe Sannino.

E grazie ai suoi insegnamenti vuole rassicurare il pubblico palermitano, ancora a bocca asciutta dopo due sconfitte secche entrambe per 3-0. Così le sue parole in vista del match contro il Cagliari servono a tranquillizzare l’ambiente.  “Abbiamo iniziato in salita incontrando due squadre molto forti come Napoli e Lazio. A differenza loro, noi ci stiamo conoscendo e abbiamo bisogno di più tempo. Il calendario non ci ha di certo agevolato”.

“Con Sannino stiamo lavorando bene e vogliamo ricominciare da sabato con risultati positivi. Vogliamo riuscire ad assimilare i meccanismi che ci chiede il mister, ma ci vuole tempo, dobbiamo avere pazienza. Stiamo facendo allenamenti specifici per riuscire a rimediare agli errori fatti nelle prime due partite”.

“Se grandi club come Milan e Inter si sono ridimensionati è normale che anche il Palermo l’abbia fatto. Tuttavia, abbiamo preso giocatori importanti come Dybala e Rios, che possono dare tanto alla squadra”.

Zamparini lancia un proclama: Con Sannino in Europa

Nuova stagione, nuovo allenatore per Zamparini, il presidente primo in classifica per esoneri. E in un’intervista concessa al Giornale di Sicilia appare propositivo e felice della scelta.  ‘A questo nuovo Palermo serve pazienza. Pazienza è la parola d’ordine. È stato avviato un nuovo ciclo e ci vorrà del tempo prima che arrivino i risultati. Io mi fido tantissimo di Sannino. In ritiro, a Malles, ho visto i suoi metodi di allenamento e sono rimasto colpito. Diamogli tempo, nelle sue esperienze a Varese e a Siena ha fatto diventare uomini mercato giocatori che prima erano semi-sconosciuti. Mi auguro possa fare lo stesso al Palermo, per questo gli sto dando tempo per valutare tutti gli uomini che abbiamo in organico che ritengo dei buoni giocatori’.

‘Abbiamo una squadra di gran lunga superiore a quelle che devono lottare per la salvezza – sottolinea Zamparini – per questo credo che un obiettivo possibile sia raggiungere la zona europea. Questo Palermo è molto più forte di quello dell’anno passato perché ho quello che non ho avuto nel corso dell’ultima stagione: un allenatore come Sannino. E con lui un uomo di spogliatoio e di mercato come Perinetti. E aggiungo pure Teubal e gli uomini che avevamo già nel nostro staff, come Cattani e Felicori. Questa è una struttura societaria molto forte, solida e competente’.

Notte da Street Fighter per Bertolo: via la patente e l’auto

Guai in vista per l’esterno argentino del Palermo Nicolas Bertolo che nella notte, alla guida della sua Bmw X6, ha sfidato la legge non fermandosi all’alt della polizia ed ha tentato di fuggire nelle vie laterali di Corso Vittorio Emanuele (una delle arterie principali della città). Una volta fermatasi la sua corsa,è stato sottoposto al test alcolemico con un risultato negativo su tutta la linea: positivo al test, è stato denunciato, con ovvio ritiro del documento di guida,  per minacce ed oltraggio a pubblico ufficiale ed il sequestro del bolide.
Per ora la società non ha preso provvedimenti ma si è riservata di diramarre un comunicato “La Società rosanero comunica di avere appreso negli ultimi minuti quanto sarebbe accaduto nel corso di questa mattina al calciatore Nicolas Bertolo. L’U.S. Città di Palermo, una volta verificato quanto occorso al suo tesserato ed ascoltata la sua versione e quella degli organi competenti, deciderà eventuali provvedimenti”.

Il Catania non perde tempo: ecco Maran


Il Calcio Catania S.p.A. rende noto di aver affidato la responsabilità tecnica della prima squadra, per la stagione agonistica 2012/13, all’allenatore Rolando Maran. Nel corso di questa settimana, il nuovo tecnico verrà ufficialmente presentato ai giornalisti ed agli operatori dell’informazione. Il Presidente Pulvirenti ha quindi individuato nel tecnico ex – Varese il sostituto di Montella, appena nominato alla guida della Fiorentina.

Il tecnico di Rovereto lascia la panchina del Varese, appena eliminato in finale play-off per la serie A dalla Sampdoria. Alla guida dei biancorossi lombardi è rimasto una sola stagione, dopo aver assunto l’incarico alla settima giornata al posto di Benny Carbone.

In passato l’allenatore trentino ha guidato Cittadella, Brescia ( lo sostituì Zeman), Bari, Triestina ed infine Vicenza. Da notare che nella sua carriera da calciatore ha vestito per ben nove anni la maglia del Chievo, passando dalla C2 alla Serie B.Il derby siciliano della prossima stagione vedrà un particolare curioso: alla guida delle rispettive squadre vi saranno i tecnici delle ultime due stagioni del Varese, ovvero Sannino e Maran appunto.