Ufficiale: Sannino siederà sulla panchina del Chievo

Ed anche l’ultima panchina rimasta vacante del massimo torneo è sistemata: sarà celebrato il matrimonio calcistico fra Giuseppe Sannino ed il Chievo, matricola terribile della Serie A che punta sempre su tecnici emergenti e che chiusa l’esperienza di Palermo, torna a Nord da cui è partito nell’estate del 2011, una volta chiuso il triennio a Varese.

Ecco il comunicato della società clivense: L’A.C.ChievoVerona comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra al Sig. Giuseppe Sannino. Il nuovo allenatore verrà presentato agli organi di informazione martedì 2 luglio alle ore 16 presso l’Hotel Leopardi.

Chievo-Sannino: manca solo l’ufficializzazione. Divorzio da Zamparini

L’accordo tra Giuseppe Sannino, e l’Ac Chievo Verona è praticamente fatto. Il tecnico partenopeo sarà il prossimo allenatore del Chievo con un contratto biennale. Per liberarsi dal Palermo, Sannino rinuncia di fatto a circa 800 mila euro che avrebbe dovuto percepire dal club di Maurizio Zamparini. Un divorzio forzato visto i rapporti non idilliaci tra i due protagonisti della vicenda.

Il tecnico di Ottaviano, classe 1957, torna quindi a tempo pieno su una panchina di serie A. Nel suo palmares, in veste di allenatore, Oltrepò, Biellese, Sudtirol, Meda, Sangiovannese, Varese, Cosenza, Lecco, Pergocrema, Varese, Siena e Palermo.

 

Sannino: sempre pronto a lavorare bene

E’ ancora la guida tecnica dei rosanero, scesi in B dopo un’annata assai travagliata, fatta di continui cambi i panchina ed un rosa di giocatori gonfiata. Ma mister Beppe Sannino è pronto a ripetere l’esperienza, anche se un occhio al mercato lo getta in continuazione. Così ieri alla manifestazione ‘Football Leader’ ha dichiarato: Grazie alla tifoseria del Palermo che mi ha regalato grandi emozioni, sostenendoci sempre, anche nei momenti difficili’.

Ricordo il match con l’Udinese con 25mila persone che ci hanno applaudito nonostante la sconfitta, capendo che avevamo dato tutto’ dice Sannino, che non si sbilancia sul futuro: ‘Sono sempre pronto a mettermi in discussione. Chiedo di avere la possibilità di lavorare bene con un gruppo’.

Sannino carica i suoi: Inter decimata, ma noi siamo uniti

Conferenza stampa per il tecnico napoletano Beppe Sannino che sa di doversi giocare cinque partite ognuna con la tensione di una finale.

Il primo ostacolo si chiama Inter e non conta che si tratti di un club che sta attraversando una fase molto difficile, ora contano solo i valori espressi nei novanta minuti, ed assicura il massimo impegno dei palermitani:  «Oggi il gruppo è unito e compatto e sta cercando di fare qualcosa di incredibile. Mi auguro che i ragazzi possano capire che possono fare qualcosa di straordinario. Il Palermo quest´anno ha fatto una stagione particolare, i tifosi ci sono stati vicini sempre, alcuni soffocando il loro affetto per tanto tempo. Inter decimata? Questa cosa che contro il Palermo mancheranno 15-18 giocatori dell´Inter deve finire. L´Inter è una grande squadra, che può supplire alle assenze. Allora in estate che senso avrebbe formare rose di trenta giocatori? Sarà una partita difficile, al di là dei giocatori che mancheranno all’Inter a causa degli infortuni».

Zamparini ritorna sui suoi passi: che errore con Sannino

Il contemporaneo colpo esterno a Genova con la Sampdoria e la sconfitta esterna del Grifone a Napoli ha permesso il riaggancio in classifica dopo mesi passati a vedere con il binocolo la salvezza.

Ed anche il patron rosanero Maurizio Zamparini, riprende vigore ed ai microfoni di Radio Kiss Kiss esterna le sue scuse indirette per il tecnico che, con due vittorie, ha ridato stimoli all’ambiente: «Ho sbagliato ad esonerare Sannino: c’è tempo il tempo per ravvedersi e gli chiedo scusa. E’ grazie a lui se stiamo vivendo questo momento di forma. Ammetto sempre i miei errori. Quando sbaglio lo faccio sempre per migliorare le sorti del Palermo. Ringrazio Napoli e i napoletani per il risultato di ieri sera, ci dobbiamo credere fino in fondo perché stiamo meglio delle altre squadre».

Primi pensieri “cadetti” di Zamparini

Ai microfoni di Radio Radio, il vulcanico presidente rosanero Maurizio Zamparini ha abbozzato una sorta di mea culpa in merito alla gestione tecnica della stagione in corso, dichiarando di volersi ancora affidare al tecnico di Ottaviano Sannino.

«Se restiamo in A faremo un altro tipo di mercato perché questa squadra ha bisogno di qualità. Siamo già al lavoro, pensiamo a entrambe le eventualità. Se retrocedessimo, dobbiamo andare avanti: a volte le risalite aiutano a cambiare, il negativo a volte può diventare positivo, basta vedere la Juventus… Di sicuro costruirò una squadra forte per la B, che è un altro campionato. Una squadra tosta, pronta per conquistare la promozione, con l’innesto di tanti giovani. Zeman? Mai pensato, Sannino è la persona giusta. Il deferimento? Ho solo detto che Peruzzo con noi è sfortunato. Sono stato deferito per questo, oggi non si può neanche dire che un arbitro sbaglia. Non si può dire niente».

Palermo crede ancora alla serie A, parola del ds Perinetti

Parole di circostanza o di effettiva fiducia nell’ambiente? Per il ds Perinetti, intervistato dal quotidiano Repubblica, la Serie A non può perdere una piazza come quella di palermo ed attraverso le sue parole esterna il pensiero di un ambiente che ha dimostrato negli anni di saper lottare per i traguardi importanti: «Salvezza? Io ci credo perché è doveroso. Dobbiamo mantenere la tensione alta e mettere pressione ai nostri avversari ed essere in agguato qualora gli altri dovessero fare un passo falso. Adesso c’è la sosta e abbiamo quindici giorni per prepararci e recuperare giocatori come Miccoli, Dossena e Barreto. Sannino? La squadra ha capito cosa vuole il mister. Con tutto il rispetto per gli altri allenatori Sannino aveva visto lungo a inizio stagione e sapeva cosa ci attendeva. Il suo essere diretto e schietto è stato male interpretato e qualcuno ha pensato che si stesse arrendendo. Mercato? Non parliamone perché è una cosa che non ho fatto io, con Lo Monaco siamo incompatibili.»

Sannino: per me è solo la quarta giornata

Rientro alla base per Giuseppe Sannino da Ottaviano che, dopo l’esperienza felice di Siena, salvezza conquistata con un mese di anticipo, era sceso nella calda Sicilia per tentare il salto definitivo della carriera., conscio dei rischi assunti diventando un diventando del presidentissimo Maurizio Zamparini.

E dopo l’esonero di Gasperini, è stato richiamato dal patron friulano e da buon collaboratore, fedele ai doveri professionali, è sceso a Palermo per tentare la salvezza disperata del club rosanero. Così con sarcasmo, ai taccuini del giornalista di Repubblica che lo ha intervistato , ha risposto: «Io sono molto fatalista. Credo che tutto quello che ho fatto nella mia carriera l’ho fatto anche con una buona dose di fortuna e che in tutto ci sia un disegno del buon Dio. Del resto, nessuno avrebbe potuto immaginare che sarei tornato sulla panchina del Palermo adesso che mancano dieci partite dalla fine anche se per me questa è la quarta giornata».

Zamparini senza sosta: via Malesani e torna Gasperini

Dopo il pareggio interno con il Genoa nell’anticipo di sabato, il Palermo ha deciso di esonerare Alberto Malesani. Nella giornata di domenica Gian Piero Gasperini era già di ritorno nell’isola, dopo aver accettato di ritornare sulla calda panchina dei rosanero, oggi ultimi in classifica.

Il secco comunicato della società diretta da Zamparini recita così: “L’U.S. Città di Palermo comunica d’aver sollevato dall’incarico l’allenatore Alberto Malesani e richiamato Gian Piero Gasperini.

C’é rammarico considerando Alberto Malesani un’ottima persona ed un ottimo allenatore.
Lo ringraziamo per il tentativo fatto. La decisione presa ci sembra l’unica percorribile in questo difficile momento”.

A Palermo è rivoluzione completa: via anche Lo Monaco

Come dichiarato ai microfoni di Sky Sport nel primo pomeriggio, Pietro Lo Monaco non è più l’amministratore delegato, ruolo che ha mantenuto per pochi mesi, dopo che l’avventura al Genoa era durata un soffio di vento. E l’allontanamento ha portato l’ex dg del Catania a rivelare i motivi : “Dimissioni inevitabili, dovute alle divergenze con Zamparini. Le decisioni le ha prese tutte lui, posso solo dire che in questi mesi ho messo anima e cuore per i tifosi ai quali auguro la salvezza del loro Palermo. Da 1 a 10 sono dispiaciuto 11, ho parlato con Malesani, gli ho un po’ spiegato la situazione”.

E dopo Lo Monaco ritorna Giorgio Perinetti, arrivato nella scorsa estate da Siena assieme al tecnico Sannino, anche lui rimasto  ben poco al sole della Sicilia.