Lazio si riveste con lo stile anni 80: l’Aquila torna sulla maglia

Torna la maglia del -9: così è stata subito ribattezzata la nuova casacca che la Lazio indosserà per tutto il girone di ritorno, a partire dalla gara casalinga di sabato sera all’Olimpico contro il Milan. La maglia nacque da un’idea di Gian Chiarion Casoni, che fu per tanti anni dirigente e poi presidente stesso del club biancoceleste negli anni Ottanta.

Con un comunicato ufficiale apparso sul sito, Lazio e Macron vogliono così celebrare i 115 anni di vita del club. L’ultimo match in cui i laziali scesero in campo con questa divisa fu lo spareggio salvezza a Napoli il 5 luglio 1987 contro il Campobasso, quando un goal di Poli diede la vittoria e la permanenza in Serie B al club allenato da Eugenio Fascetti. In quel torneo la Lazio era partita con una penalizzazione di ben nove punti in seguito allo scandalo del calcioscommesse della stagione precedente.

Lazio: nuova maglia per il girone di ritorno

Nuova maglia per la Lazio per l’inizio del girone di ritorno. In ricordo della mitica rimonta che i biancocelesti effettuarono in Serie B nella stagione 1986/87, salvandosi agli spareggi di giugno nonostante la penalizzazione inflitta in partenza per lo scandalo calcioscommesse, gli uomini di Pioli indosseranno la maglietta con l’aquila impressa. Il primo match dovrebbe appunto essere quello del 25 gennaio contro il Milan, in quanto dalla società capitolina non è ancora giunta l’ufficializzazione e la notizia è trapelata solo attraverso i canali social.

Acerbi: sono pronto per tornare ad aiutare il Sassuolo

Bella notizia fornita dall’ex giocatore di Chievo e Milan, Francesco Acerbi, che dopo il doppio intervento subito per sconfiggere il tumore, si dice pronto a tornare per dare una mano al suo Sassuolo, impegnato nella lotta salvezza.

Impegnato in mattinata al Campidoglio a Roma per il “Premio Angeli dello Sport”, promossa dall’Associazione Fioravante Polito Onlus, il difensore dei neroverdi ha dichiarato: «Sto tornando e spero di rientrare ad aprile, se tutto va bene. Mi alleno da dieci giorni: ho passato giorni difficili e lunghi, sono stato anche molto nervoso, ma mi hanno aiutato molto gli amici, che mi sono stati vicini. La malattia mi ha cambiato, ora sono sicuramente più riflessivo e meno ragazzino rispetto a prima». E la conferma del miglioramento è stata confermata anche dal medico del club emiliano: «Stiamo facendo un percorso: intorno a Pasqua effettueremo nuovi esami di controllo e avremo notizie più precise».

Sassuolo: piedi per terra dice patron Squinzi

Primo ritiro pre campionato per preparare la stagione delle favole, quella dei neroverdi emiliani del Sassuolo in vista della Serie A che fra circa un mese li accoglierà. E patron Squinzi chiede serenità all’ambiente, senza preannunciare sogni fantasiosi per la matricola guidata da Di Francesco: «Questa grande campagna acquisti da parte di tutte le società non mi pare di vederla, in molti stanno parlando di acquisti ma non ci sono i soldi per farli. Noi a Sassuolo fare un calciomercato mirato, puntando sui giovani e senza fare follie. Per ora l’obiettivo è quello di rimanere in Serie A magari con una salvezza tranquilla e poi, nel futuro, non mettiamo limiti alla provvidenza: nel giro di qualche anno potremmo anche puntare in alto».

Sampdoria: obbiettivo tranquillità

La seconda annata, dopo la promozione, ddeve essere migliore della prima, questo potrebbe essere il succo del discorso espresso dall’ a.d.  Rinaldo Sagramola, in merito al target stagionale per la Sampdoria. “Il nostro obiettivo è quello di costruire una squadra che ci permetta di raggiungere la salvezza senza troppi patemi d’animo” ha dichiarato l’amministratore delegato doriano, parole riportate da Sampdorianews.net.

Colantuono è stabile: non mi muovo da Bergamo

Approfittando della conferenza stampa di vigilia del match casalingo contro il Bologna che potrebbe dare i punti decisivi agli orobici per la salvezza, il tecnico Colantuono ci tiene a dissipare ogni illazione sul suo futuro lontano da Bergamo:«Leggo tante voci su di me, ma la realtà è che sono concentrato solo sull’Atalanta e sul punto che ci manca per ottenere la salvezza aritmetica. Ogni campionato è una storia a sè, quest’anno abbiamo pareggiato poco e vinto molto in trasferta, mentre gli altri anni il nostro fortino era l’Atleti Azzurri d’Italia. Casa o fuori, l’importante è restare in Serie A».

Mazzarri non si fida di nessuno, nemmeno del Pescara

Conferenza stampa alla vigilia della trasferta degli azzurri in quel di Pescara, contro una squadra ultima in classifica e che si sta giocando forse l’ultima speranza di salvezza.  Ma il tecnico livornese Mazzarri avverte, nessun calo di tensione: «Solo chi conosce il calcio è consapevole delle insidie che presenta una partita così. E’ una delle più difficili che potessero capitarci in questo momento. Il Pescara ha fatto una bella gara con la Roma, giocano bene, dunque non andiamo ad affrontare una gara facile se no faremmo brutta figura. Lorenzo Insigne ? Data l’assenza di Cavani abbiamo provato alcuno situazioni tattiche che possono metterlo nella condizione di fare bene»

Preziosi: il futuro nelle nostre mani

Enrico Preziosi non molla ed anzi raddoppia. Intervistato a Radio Nostalgia il patron rossoblù crede fortemente alla salvezza e lancia stimoli forti al suo gruppo.

“Non mi interessa cosa fanno le altre squadre. Il futuro dipende da noi. Noi ci crediamo i tifosi anche. Non mi arrendo e neanche i calciatori devono arrendersi. Ballardini lo ho confermato io. I giocatori devono dimostrare di credergli. In un gruppo non abbiamo lo stesso modo di pensare, qualcuno soffre un po’ meno. Il gruppo si compatterà con quelli che hanno voglia di vincere. Abbiamo parlato di comportamenti di alcuni calciatori che non ci soddisfano. Non ho altro da aggiungere. Ne usciranno delle altre. Ai tifosi dico, purtroppo, per fortuna o sfortuna, non ho nessuno interessato al Genoa”.

Di Canio: ma avete visto il caos che è scoppiato?

Esordio con sconfitta per Paolo Di Canio alla guida del Sunderland che, a Stamford Bridge, impegna duramente il Chelsea e viene superato per 2-1 dopo che addirittura era passato in vantaggio. I Black Cats sono ancora al quart’ultimo posto e quindi virtualmente salvi, ma lo spareggio salvezza con l’Aston Villa fra qualche settimana sarà crocevia della stagione.
Il tecnico ha però voluto iniziare la conferenza stampa con un accenno alle polemiche di stampo politico che hanno fatto da accompagnatore nel suo ingresso in Premier League: «Rispetto il vostro lavoro, ma avete visto il caos che è scoppiato. Ho lavorato ventiquattro ore su ventiquattro per preparare la partita. Dici che tutto sto casino si è scatenato perché mi hanno affidato un club di Premier? Fino ad un mese allenavo lo Swindon e nessuno fiatava, ora mi hanno affidato il Sunderland e non vado più bene. Dobbiamo migliorare sul piano atletico. Siamo a fine stagione, ma dobbiamo provarci. In ogni caso, sono soddisfatto. Abbiamo reso la vita difficile al Chelsea.»

Salvezza: i bookies credono nel Siena

Siamo nella settimana del match clou per i toscani, che sabato saranno ospiti del Genoa, nella speranza che non si ripeta l’episodio dell’aprile scorso. Ma i pensieri sono rivolti al traguardo salvezza, dopo che i sei punti di penalizzazione sono stati ben presto superati all’inizio di torneo. Ecco dunque che sono state riviste le previsioni di salvezza.

Hanno forse l’ultima possibilità di tornare a sperare nella salvezza anche Palermo e Pescara che sono a meno cinque dai genoani e a quattro punti dai senesi. I bookmaker danno chance praticamente nulla a siciliani e abruzzesi, la cui retrocessione vale soltanto 1,05. La quota del Siena , ha preso vigore ed è passata ora soltanto a 1,20 dal precedente 1,50. Il Genoa si gioca invece a 1,80. Più alte le quote delle altre che sembrano ormai salve come Atalanta (11,00), Chievo (21,00), Torino (34,00) e Cagliari (50,00).